Smetto quando voglio: Ad Honorem

Titolo originale: Smetto quando voglio: Ad honorem

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Smetto quando voglio 3 Ad Honorem è il nuovo ma anche ultimo capitolo della trilogia di film diretti da Sydney Sibilia con protagonisti la banda di ricercatori e cervelloni diventati, per neccesità, spacciatori di smart drugs, con a capo il Pietro Zinni interpretato da Edoardo Leo. L'uscita al cinema è il 30 novembre 2017. La durata del film è di 96 minuti.

Smetto quando voglio: Ad Honorem ora in programmazione in 365 Sale Trova Cinema
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TRAMA SMETTO QUANDO VOGLIO: AD HONOREM:

Atto finale della trilogia diretta da Sydney Sibilia, Smetto quando voglio: Ad honorem vede la banda di cervelloni incompresi, capitanata dal neurobiologo Pietro Zinni (Edoardo Leo), riunirsi per l'ultima sconsiderata impresa. Dietro le sbarre del carcere di Rebibbia, i galeotti fregiati di titoli accademici escogitano un modo per evadere di prigione e sventare i piani del terribile Walter Mercurio (Luigi Lo Cascio), intenzionato a fare una strage. Ma chi è il nuovo villain? Cosa nasconde? Qual è il suo piano? Pietro è il primo a intuirlo. "Sopox è la formula del gas nervino. Ecco a cosa gli serviva un cromatografo. Sto pazzo si è messo a sintetizzare del gas nervino" esclama alla fine di Masterclass, anticipando le mosse di Ad Honorem.
Accanto all'ex produttore di smart drugs ritroviamo il chimico Alberto (Stefano Fresi), i due latinisti Mattia (Valerio Aprea) e Giorgio (Lorenzo Lavia), l'impacciato antropologo Andrea (Pietro Sermonti), il timido archeologo Arturo (Paolo Calabresi), l'avventato economista Bartolomeo (Libero De Rienzo), insieme con il dottor Giulio (Marco Bonini), il professor Lucio (Giampaolo Morelli) e l'avvocato Vittorio (Rosario Lisma).
Impegnata a chiudere i conti col passato, la gang di ricercatori è costretta ad allearsi con il nemico di sempre, il boss malavitoso con una laurea in ingegneria navale, "Er Murena" (Neri Marcorè). Per salvare la città, dovranno mettere da parte le divergenze, anticipare le mosse di Mercurio e cercare di capire come neutralizzare l’attacco che il cattivo più cattivo di tutti sta mettendo in piedi: un evento a cui parteciperanno centinaia di persone.


PANORAMICA SU SMETTO QUANDO VOGLIO: AD HONOREM:

La banda dei ricercatori non riesce proprio a tornare alla vita di tutti i giorni, dopo elettrizzanti sortite nel mondo della criminalità, ma con charme. Inseguimenti, rapine più o meno goffe, addirittura un lungo assalto al treno molto cinefilo, non hanno stancato più di tanto le grandi menti prestate al lato oscuro della legge. Anche perché, in fondo, di tornare alla vita di prima non hanno tutta questa voglia, escluso forse il capo banda, Pietro Zinni, ovvero Edoardo Leo, che ha una fidanzata che l'aspetta, non poco spazientita dai parecchi mesi trascorsi dal fidanzato in prigione. Si tratta della bella Valeria Solarino, che ha per di più appena partorito un bel pargolo.

È la storia della conversione di un gruppo di cervelloni, eterni precari nel mondo sabbioso dei baroni universitari, alla produzione di smart drugs, da loro inventate e legali, in quanto non ancora inserite nell'elenco delle sostanze stupefacenti. Sono passati più di tre anni da quando l'esordiente regista Sydney Sibilia diresse Smetto quando voglio - 4,5 milioni di euro di incasso -, da lui scritto con Valerio Attanasio e Andrea Garello, produzione Matteo Rovere insieme a Domenico Procacci.
Ben accolto anche dalla critica, ha avuto poi un seguito, girato in realtà in contemporanea con questo terzo capitolo, uscito in sala il 2 febbraio 2017, per un incasso totale di 3 milioni e mezzo.
Parlando di riconoscimenti, Smetto quando voglio ha ricevuto 12 nomination ai David di Donatello nel 2014, un risultato notevole per una commedia, pur non portando a casa neanche una statuetta.

Con Smetto quando voglio 3 Ad Honorem continuano ad alzare il tasso delle ambizioni e dei riferimenti cinematografici, con una bella pianificazione di fuga dal carcere di Rebibbia, dove sono finiti alla fine del secondo film in seguito al tradimento della polizia. Una fuga per salvare il mondo, è quasi il caso di dire, quantomeno salvare la città da un possibile attentato terroristico con il temibile gas nervino. C'è infatti questa sostanza dietro la copertura della smart drug al centro di Smetto quando voglio Masterclass, il Sopox. Per interpretare il folle cattivo è stata fatta una scelta sorprendente, quella di Luigi Lo Cascio, alias Walter Mercurio, che siamo curiosi di vedere compiutamente all'azione dopo averlo intravisto alla fine del film precedente. Il trailer ci anticipa molte esplosioni e il ritorno del cattivo del primo capitolo, ora alleato suo malgrado, il perfido Murena (Neri Marcoré). Quello che ci conforta è sapere che torneranno tutti i membri della banda: i due esilaranti latinisti, poche parole ma in lingue esotiche, ovvero Valerio Aprea e Lorenzo Lavia, l'economista del gruppo Libero De Rienzo, l'archeologo Paolo Calabresi, il geniale chimico così dedito al lavoro che le droghe le consuma, Stefano Fresi, e infine l'antropologo col sogno di lavorare in uno sfascicarrozze, Pietro Sermonti. Oltre, ovviamente, al capo Edoardo Leo, sempre meno in controllo della situazione.

CRITICA DI SMETTO QUANDO VOGLIO: AD HONOREM:

Chiude in bellezza la trilogia iniziata con Smetto quando voglio Sydney Sibilia, che realizza un film più profondo e umano dei due che lo hanno preceduto e dal ritmo ancora più incalzante. Anche se alcuni personaggi restano in sordina (forse perché è più importante evadere dal carcere e salvare un pezzetto di mondo), trovano il gusto spazio due cattivi d'eccezione, uno non così terribile e l'altro cupo e malvagissimo e reso realistico e mai fumettistico da un ottimo Lo Cascio. Il regista questa volta unisce alla commedia all'italiana il prison movie, dimostrando di saper padroneggiare ancora un altro genere. Il più buffo è Fresi cantante d'opera, mentre la gradita sorpresa è Peppe Barra nei panni del direttore di Rebibbia. (Carola Proto - ComingSoon.it)
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FRASI CELEBRI:

Dal Trailer Ufficiale di Smetto quando voglio - Ad Honorem:

Pietro Zinni (Edoardo Leo): Ci sta in giro una persona che è pronta a fare una strage!

Pietro a Andrea (Pietro Sermonti): Ho bisogno della banda!
Pietro al resto della banda: Che bello rivedervi... l'ideale sarebbe stato non rivedervi nudi

Andrea al resto della banda: Fatemi capire allora... per poi sventare un atto terroristico, evadiamo?
Pietro: Sì!... cioè no

Arturo (Paolo Calabresi) a Pietro: scapperemmo via internet?

Bartolomeo (Libero De Rienzo) a Pietro: Ho ingoiato la gomma...
Pietro: Come, hai ingoiato la gomma?
Bartolomeo: Oddio, sto a mori', ve'?
Pietro: Embè certo, l'acido solforico bene non ti fa!
Bartlomeo: Fammi alza' le gambe
Pietro: Ma quale famme alza' le gambe, mica è un calo di zuccheri?

Voce fuori campo: Che cosa sta aspettando?
"Er Murena" (Neri Marcorè): Forse qualcosa di grosso, di epocale

Walter Mercurio (Luigi Lo Cascio): Ora possiamo cominciare

Il chimico Alberto (Stefano Fresi) ai due compagni di cella: Voi come mai qua?... che avete fatto? Frode? Bancarotta fraudolenta?
Compagno di cella: Occultamento di cadavere
Alberto: Occultamento di cadavere... eh eh, però, non l'abbiamo occultato troppo bene 'sto cadavere, se state qua...


  • MUSICHE: Michele Braga
  • PRODUZIONE: Groenlandia, Fandango, Rai Cinema

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