Sciuscià

Sciuscià

Voto del pubblico
Valutazione
4.8 di 5 su 55 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1946
Paese: Italia
Durata: 105 min
Distribuzione: Enic - Nuova Eri, General Video, Swan Video, Skema, Fonit Cetra Video, Ab Video, Videogram, Mondadori Video, Domovideo, San Paolo Audiovisivi
Sciuscià è un film di genere drammatico del 1946, diretto da Vittorio De Sica, con Franco Interlenghi e Rinaldo Smordoni. Durata 105 minuti. Distribuito da Enic - Nuova Eri, General Video, Swan Video, Skema, Fonit Cetra Video, Ab Video, Videogram, Mondadori Video, Domovideo, San Paolo Audiovisivi.
Genere: Drammatico
Anno: 1946
Paese: Italia
Durata: 105 min
Distribuzione: Enic - Nuova Eri, General Video, Swan Video, Skema, Fonit Cetra Video, Ab Video, Videogram, Mondadori Video, Domovideo, San Paolo Audiovisivi
Fotografia: Anchise Brizzi
Montaggio: Niccolò Lazzari
Produzione: Paolo William Tamburella per Società Cooperativa Alfa Cinematografica

TRAMA SCIUSCIÀ

Sciuscià è un film drammatico del 1946 diretto da Vittorio De Sica.
Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in una Roma devastata dal disagio sociale. Protagonisti della storia sono due ragazzini, Giuseppe (Rinaldo Smordoni) e Pasquale (Franco Interlenghi), legati da una profonda e sincera amicizia. Si guadagnano da vivere facendo gli sciuscià, lustrando le scarpe ai soldati americani sui marciapiedi di via Veneto.
La strada è la loro casa, il palcoscenico della loro vita: è qui che fanno affari, contano soldi e come piccoli uomini sono attenti a tutte le opportunità, anche illegali, pur di far qualche spicciolo in più.
Un'infanzia rubata in un mondo di adulti che cercano di stare a galla come possono, ma c'è un oggetto del desiderio per i due ragazzi che richiama la loro spensieratezza: un cavallo bianco, Bersagliere. Appena possono, corrono a Villa Borghese e con 300 lire lo affittano per cavalcarlo in due. Il loro sogno è quello di possedere il puledro e sono disposti anche a lavori sporchi pur di comprarlo.
L'occasione arriva quando il fratello di Giuseppe e un suo compare li coinvolgono in un furto a casa di una chiromante. È una trappola e ne pagheranno le conseguenze disastrose, ma prima di essere arrestati e portati al riformatorio riescono, con i proventi del lavoretto, a comprare Bersagliere.
Il cavallo viene affidato alle cure di uno stalliere e Pasquale e Giuseppe condannati, vengono rinchiusi in celle diverse. Qui sperimentano una vita disciplinata da disumane e brutali regole, inganni e tradimenti. Durante l'interrogatorio, infatti, Pasquale è ricattato: se non confessa il suo amico sarà picchiato duramente. L'amicizia tra i due è incrinata, l'affetto e la fedeltà che li univa sono svaniti, ormai sono nemici...

CRITICA DI SCIUSCIÀ

"Gli 'sciuscià' sono stati osservati con occhio paterno, comprensivo, attento da Vittorio De Sica che ne ha fatti i protagonisti del suo film più arduo e impegnativo; un film che se anche allinea manchevolezze e presenta squilibri narrativi e grigiori troppo accentuati, resta ugualmente il suo migliore, e più convincente e vero. Manchevole è forse il soggetto nel suo nucleo essenziale (...) ma è giusto tuttavia notare l'eloquenza documentaria (...) di tutta la parte descrittiva, suggerita da un regista di straordinaria sensibilità e colta da un obiettivo implacabile a fissare con provetta esperienza tecnoca gli aspetti più angosciosi d'un ambiente e di un mondo. Ma dove De Sica appare come non mai ispirato. è nella guida dei giovani interpreti." (Achille Valdata, 'Cine-Teatro', Torino, 10, 15 maggio 1946)"L'uso abbondante di esterni e l'impiego di molti attori non professionisti, conferiscono al film una particolare spregiudicatezza e un'innocenza che meravigliano specialmente gli stranieri e fanno gridare al capolavoro. Il linguaggio di De Sica è scarno ma non tralascia l'osservazione commossa e partecipe." (Carlo Lizzani, "Il cinema italiano", Editori Riuniti, 1982)

CURIOSITÀ SU SCIUSCIÀ

Protagonisti del film sono i piccoli Rinaldo Smordoni e Franco Interlenghi, praticamente presi dalla strada, alla loro prima esperienza davanti la macchina da presa. Per Interlenghi fu l'inizio di una lunga carriera come attore nel mondo del cinema.

Il film è nato da uno spunto di Giulio Cesare Viola e da un'inchiesta condotta da Cesare Zavattini e Vittorio De Sica tra gli sciuscià romani.

Il film costò meno di un milione di lire, fu venduto per quattromila lire al distributore americano Ilya Lopert che ci guadagnò un milione di dollari.

Sciuscià si è aggiudicato nel 1947 il Premio Oscar per il miglior film straniero e una candidatura come miglior sceneggiatura originale, più un Nastro D'Argento per miglior regia a Vittorio De Sica.

Il film è stato inserito nei 100 film italiani da salvare, le pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il '42 e il '78.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI SCIUSCIÀ

Attore Ruolo
Franco Interlenghi
Pasquale
Rinaldo Smordoni
Giuseppe
Aniello Mele
Raffaele
Bruno Ortensi
Arcangeli
Emilio Cigoli
Staffera
Gino Saltamerenda
Il Panza
Anna Pedoni
Nannarella
Leo Garavaglia
Commissario P.S.
Enrico De Silva
Giorgio
Antonio Lo Nigro
Righetto
Angelo D'Amico
Il siciliano
Antonio Carlino
L'abruzzese
Francesco De Nicola
Ciriola
Pacifico Astrologo
Vittorio
Maria Campi
La chiromante
Peppino Spadaro
Avvocato Bonavino
Irene Smordoni
Mamma di Giuseppe
Antonio Nicotra
Bartoli, l'assistente sociale
Claudio Ermelli
Infermiere
Guido Gentili
Attilio
Mario Volpicelli
Direttore del carcere
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