Sciuscià

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Sciuscià è un film di genere drammatico del 1946, diretto da Vittorio De Sica, con Franco Interlenghi e Rinaldo Smordoni. Durata 105 minuti. Distribuito da ENIC - NUOVA ERI, GENERAL VIDEO, SWAN VIDEO, SKEMA, FONIT CETRA VIDEO, AB VIDEO, VIDEOGRAM, MONDADORI VIDEO, DOMOVIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI.

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TRAMA SCIUSCIÀ:

Pasquale e Giuseppe sono due ragazzi legati da sincera amicizia che nel disordine del dopoguerra esercitano delle lucrose e non del tutto lecite attività. Coinvolti in una rapina, vengono inviati al riformatorio in attesa di giudizio. Il tempo trascorre senza che i due ragazzi vengano giudicati e frattanto la loro vita nel riformatorio si fa sempre più penosa. Contornati da una massa di disgraziati, precocemente traviati, di cui soltanto pochi fanno eccezione e mostrano i veri sentimenti confacenti alla loro età, talvolta maltrattati ingiustamente e comunque sempre inumanamente dai guardiani e dai dirigenti, i loro animi si inaridiscono e anche la loro amicizia viene meno fino a culminare in un tragico finale.

CRITICA DI SCIUSCIÀ:

"Gli 'sciuscià' sono stati osservati con occhio paterno, comprensivo, attento da Vittorio De Sica che ne ha fatti i protagonisti del suo film più arduo e impegnativo; un film che se anche allinea manchevolezze e presenta squilibri narrativi e grigiori troppo accentuati, resta ugualmente il suo migliore, e più convincente e vero. Manchevole è forse il soggetto nel suo nucleo essenziale (...) ma è giusto tuttavia notare l'eloquenza documentaria (...) di tutta la parte descrittiva, suggerita da un regista di straordinaria sensibilità e colta da un obiettivo implacabile a fissare con provetta esperienza tecnoca gli aspetti più angosciosi d'un ambiente e di un mondo. Ma dove De Sica appare come non mai ispirato. è nella guida dei giovani interpreti." (Achille Valdata, 'Cine-Teatro', Torino, 10, 15 maggio 1946)"L'uso abbondante di esterni e l'impiego di molti attori non professionisti, conferiscono al film una particolare spregiudicatezza e un'innocenza che meravigliano specialmente gli stranieri e fanno gridare al capolavoro. Il linguaggio di De Sica è scarno ma non tralascia l'osservazione commossa e partecipe." (Carlo Lizzani, "Il cinema italiano", Editori Riuniti, 1982)

CURIOSITÀ SU SCIUSCIÀ:

- NASTRO D'ARGENTO PER LA REGIA (EX AEQUO CON "UN GIORNO DELLA VITA" DI ALESSANDRO BLASETTI) . - PRIMO FILM STRANIERO A RICEVERE UN OSCAR SPECIALE (LA CATEGORIA DI MIGLIOR FILM STRANIERO FU INTRODOTTA SOLO NEL 1956). - PRIMO OSCAR PER DE SICA CHE LO VINCERA' ANCORA NEL 1948 CON "LADRI DI BICICLETTE" E NEL 1970 CON "IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI"- CANDIDATO ALL'OSCAR PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA.- COPIA RESTAURATA NEL 1994 DALL'ASSOCIAZIONE PHILIP MORRIS PROGETTO CINEMA IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA.

IL CAST DI SCIUSCIÀ:



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