Profumo del mosto selvatico

Profumo del mosto selvatico

( A Walk in the Clouds )
Voto del pubblico
Valutazione
3 di 5 su 30 voti
Regista: Alfonso Arau
Anno: 1995
Paese: USA
Durata: 102 min
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Profumo del mosto selvatico è un film di genere commedia, drammatico del 1995, diretto da Alfonso Arau, con Keanu Reeves e Aitana Sánchez-Gijón. Durata 102 minuti. Distribuito da Twentieth Century Fox.
Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 1995
Paese: USA
Durata: 102 min
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Don Zimmerman
Musiche: Maurice Jarre
Produzione: Twentieth Century Fox, Zucker Brothers Productions

TRAMA PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO

Il profumo del mosto selvatico, è un film del 1995 diretto da Alfonso Arau. Il film racconta la storia di un giovane e affascinante ragazzo, Paul Sutton (Keanu Reeves), che al rientro dalla guerra invece di ricevere un’accoglienza amorevole e gratificante da parte della sua amata Betty, si scontra con un suo atteggiamento gelido e distaccato.
Betty sembra non aver minimamente sentito la mancanza del marito nei cinque anni di lontananza: non è al molo ad attenderlo e non ha letto tutte le lettere scritte per lei durante i disperati anni della guerra.
Presa coscienza di questa inaspettata e deludente realtà riguardo al suo matrimonio, Paul, che ha ancora in testa gli orrori della guerra, decide di riprendere la sua vita di un tempo, viaggiando di città in città come rappresentante di cioccolatini.
Durante uno dei suoi viaggi di lavoro conosce la bellissima Victoria Aragon (Aitana Sanchez-Gijon), giovane di origine messicana figlia di un ricco viticoltore della Napa Valley, che sta vivendo un momento molto difficile della sua vita. Victoria è stata abbandonata dal professore universitario con cui aveva una relazione dopo essere rimasta incinta e non sa come comportarsi per non disonorare la sua famiglia. In particolare, la bella Victoria è terrorizzata dalla reazione che potrebbe avere l’austero padre Alberto (Giancarlo Giannini).
L’incontro con il mite e gentile Paul è provvidenziale per lei. Victoria chiede all’uomo di fingere di essere il suo compagno, solo per il tempo necessario a capire come annunciare alla famiglia il suo stato interessante. Dopo un primo momento di esitazione, Paul decide di aiutare la ragazza: avrebbe finto di essere suo marito solo per qualche giorno, per poi abbandonarla con una lettera d’addio.
Dopo lo scontro iniziale con il padre di Victoria, uomo all’antica molto autoritario e gelosissimo della figlia, indispettito dal fatto che i due non avessero rispettato le regole e la tradizione, Paul si trova improvvisamente circondato dalla solidarietà della famiglia Aragon. La coinvolgente simpatia della madre Maria José, del fratello minore Pedro e soprattutto del nonno, Don Pedro (Anthony Quinn), conquista profondamente Paul, che non ha conosciuto il calore e l’amore della famiglia essendo rimasto orfano da piccolo, tanto da indurlo a rimandare la sua partenza e a partecipare con passione alla loro vita di viticoltori.
La permanenza prolungata nella casa, alimenterà la forte attrazione nata tra Paul e Victoria ma porterà alla luce anche il loro segreto, con inevitabili e imprevedibili conseguenze…



CRITICA DI PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO

"Il profumo del mosto selvatico viaggia a lungo sul filo del sentimentalismo più scontato e zuccheroso chiedendo troppe lacrime con troppo poca sincerità. Ma la magia si sente. Ne fanno fede la scena della vendemmia, quella in cui tutti i protagonisti si tramutano in angeli per scaldare con delicati colpi d'ala i grappoli minacciati dal gelo e i sospirati attimi d'amore tra i due giovani. E fa specie sentir ora accusare Arau di essere troppo patinato e ricattatorio proprio da coloro che per anni hanno tessuto le lodi di quei capolavori di manierismo artefatto (peggio che offensivo per i libri di Forster) che sono stati e continuano ad essere i film di James Ivory." ('L'Indipendente', Alessio Guzzano, 23 novembre 1995)"Sbandierare la derivazione del film da 'Quattro passi sulle nuvole', firmato da Blasetti e Zavattini nel 1942, è un autogol. Per imperizia professionale Arau non ha compreso il segreto del successo di quel film: la discrezione e la moralità dei tempi, il pudore e la rassegnazione della provincia italiana." ('Il Giorno', Silvio Danese, 26 novembre 1995)"Prodotto dai fratelli Zucker, fotografato a tramonti di fuoco ed eleganti toni monocromi "d'epoca", Il profumo del mosto selvatico trasforma l'amaro prototipo blasettiano in una favola edificante e consolatoria, che in America si sono divertiti a ribattezzare "Wineworld". Però il tono vecchia-maniera non è spiacevole, il cast abbonda di attori simpatici, il "restiling" è tutto sommato abbastanza onesto. Gridare al leso-capolavoro sarebbe veramente fuori luogo." ('La Repubblica', Roberto Nepoti, 24 nnovembre 1995)

CURIOSITÀ SU PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO

La pellicola è un remake di Quattro passi fra le nuvole del 1942 di Alessandro Blasetti.

Il profumo del mosto selvatico ha riscosso un notevole successo, vincendo anche un premio ai Golden Globes per Miglior colonna sonora.

Al Box Office Usa il film ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione oltre i 46 milioni di dollari.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO

Attore Ruolo
Keanu Reeves
Paul Sutton
Aitana Sánchez-Gijón
Victoria Aragon
Anthony Quinn
Don Pedro Aragon
Giancarlo Giannini
Alberto Aragon
Angélica Aragón
Marie José Aragon
Debra Messing
Betty Sutton
Evangelina Elizondo
Guadalupe Aragón
Freddy Rodríguez
Pedro Aragón, Jr.
Febronio Covarrubias
José Manuel
Alejandra Flores
Consuelo
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