Nuovo Cinema Paradiso

Nuovo Cinema Paradiso

( Nuovo cinema Paradiso )
Voto del pubblico
Valutazione
4.5 di 5 su 95 voti
Al cinema dal: 17 novembre 1988
Genere: Drammatico
Anno: 1988
Paese: Francia, Italia
Durata: 155 min
Data di uscita: 17 novembre 1988
Distribuzione: Titanus (1989) - Videogram, Titanus Distribuzione Video, Number One Video, Panarecord, Gruppo Editoriale Bramante (NUMBER One, Cinecittà)
Nuovo Cinema Paradiso è un film di genere drammatico del 1988, diretto da Giuseppe Tornatore, con Philippe Noiret e Salvatore Cascio. Uscita al cinema il 17 novembre 1988. Durata 155 minuti. Distribuito da Titanus (1989) - Videogram, Titanus Distribuzione Video, Number One Video, Panarecord, Gruppo Editoriale Bramante (NUMBER One, Cinecittà).
Data di uscita: 17 novembre 1988
Genere: Drammatico
Anno: 1988
Paese: Francia, Italia
Durata: 155 min
Distribuzione: Titanus (1989) - Videogram, Titanus Distribuzione Video, Number One Video, Panarecord, Gruppo Editoriale Bramante (NUMBER One, Cinecittà)
Fotografia: Blasco Giurato
Montaggio: Mario Morra
Produzione: Franco Cristaldi Per Cristaldi Film, Raitre (ROMA), Les Films Ariane, Tf 1 Films Productions (PARIGI)

TRAMA NUOVO CINEMA PARADISO

Nuovo Cinema Paradiso é un film drammatico del 1988 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore e racconta la storia di un'amicizia, quella di Totò e Alfredo (Philipe Noiret), un legame cementato dalla una comune passione per il cinema.
Salvatore de Vita (Jacques Perrin, Salvatore adulto) affermato regista da trent'anni vive a Roma dopo aver lasciato la Sicilia. Apprende dalla madre la notizia della morte di Alfredo: in una notte rivive tutti i suoi ricordi d'infanzia.
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale in un piccolo paese siciliano, il cinema è l'unico divertimento. La sala parrocchiale, controllata dall'inflessibile parroco censore, è il crocevia in cui si incontrano i paesani. È qui che l'intraprendente Totò (Salvatore Cascio, Salvatore bambino) si innamora del cinema e stringe amicizia con Alfredo, il proiezionista del Cinema Paradiso che lo inizia ai misteri della macchina da proiezione, insegnandogli minuziosamente tutte le abilità che diventeranno un trampolino di lancio per il giovane nel mondo del cinema. A seguito di un incidente dove Totò riesce a salvare il suo amico, Alfredo rimane cieco. Il suo posto andrà a Totò, diventato espertissimo. Ormai adolescente, si innamora di Elena, ma il rapporto, ostacolato dalla famiglia, si interrompe. Nel frattempo il ragazzo è chiamato al servizio di leva e parte per Roma. Tornato in Sicilia si incontra con Alfredo che gli consiglia di abbandonare per sempre l'amato paesino e inseguire i suoi sogni altrove.
Con questo ultimo ricordo, Salvatore torna alla realtà e decide di tornare a Ciancaldo e di prendere parte al funerale di Alfredo. Sarà l'occasione di confrontarsi con il passato e con le persone che hanno interagito con la sua infanzia.

CRITICA DI NUOVO CINEMA PARADISO

"Storia sommessa e lieve di un'amicizia e di una vocazione, una splendida favola dolceamara che passò inosservata e fu sepolta da tardivi e poco spontanei consensi solo dopo l'Oscar. Due soli difetti: qualche macchietta superflua e un quarto d'ora di troppo. Purtroppo è l'unico acuto (salvando forse il pianista sull'Oceano) della meteora Tornatore". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 luglio 2002)"[...] Nuovo Cinema Paradiso è tutto sommato un buon film, largamente autobiografico, degno dei premi vinti [...]. Tornatore si conferma un bravo assimilatore [...] che oggi rimpasta con le sue personali invenzioni la leggenda del cinema, ne celebra la mitologia con un'accurata ricostruzione dei rituali, e sa raccontare il ritratto di quell'amicizia tra Alfredo e Totò sullo sfondo d'una malinconia, ironica e affettuosa, molto pungente. Il suo film non è per i palati che pretendono capolavori." (Giovanni Grazzini, 'Il Corrire della Sera', 13 novembre 1988)

CURIOSITÀ SU NUOVO CINEMA PARADISO

Nel giro di pochi mesi, il film ha vinto il Premio Oscar, Il Golden Globe e il Bafta come miglior film straniero.

Giuseppe Tornatore compare nel film. Infatti interpreta il personaggio del proiezionista nella famosa scena finale.
La partecipazione era stata chiesta a Federico Fellini.

Il personaggio di Alfredo è ispirato al fotografo e proiezionista bagherese Mimmo Pintacuda, amico e maestro dello stesso Tornatore.

Il gruppo statunitense Dream Theater ha inserito la frase pronunciata da Alfredo dopo l'incendio (" Ora che ho perso la vista, ci vedo di più! ") nel brano Take the Time, presente nell'album Images and Words (1992).

INTERPRETI E PERSONAGGI DI NUOVO CINEMA PARADISO

Attore Ruolo
Philippe Noiret
Alfredo
Salvatore Cascio
Salvatore 'Totò' Di Vita, bambino
Jacques Perrin
Salvatore Di VIta, adulto
Leo Gullotta
Attacchino
Leopoldo Trieste
Padre Adelfio
Agnese Nano
Elena, adolescente
Pupella Maggio
Maria, madre di Salvatore, anziana
Marco Leonardi
Salvatore Di Vita, adolescente
Antonella Attili
Maria, madre di Salvatore, giovane
Brigitte Fossey
Elena, adulta
Enzo Cannavale
Spaccafico
Isa Danieli
Anna, moglie di Alfredo
Tano Cimarosa
Maniscalco
Nicola Di Pinto
Scemo del villaggio
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