My name is Tanino

My name is Tanino

( My name is Tanino )
Voto del pubblico
Valutazione
3.1 di 5 su 17 voti

Al cinema dal: 30 maggio 2003
Regista: Paolo Virzì
Genere: Commedia
Anno: 2001
Paese: Italia
Durata: 100 min
Data di uscita: 30 maggio 2003
Distribuzione: Medusa Film
My name is Tanino è un film di genere commedia del 2001, diretto da Paolo Virzì, con Corrado Fortuna e Rachel McAdams. Uscita al cinema il 30 maggio 2003. Durata 100 minuti. Distribuito da Medusa Film .
Data di uscita: 30 maggio 2003
Genere: Commedia
Anno: 2001
Paese: Italia
Durata: 100 min
Formato: 35 MM (1:2,35)
Distribuzione: Medusa Film
Fotografia: Arnaldo Catinari
Montaggio: Jacopo Quadri
Musiche: Carlo Virzì
Produzione: Cecchi Gori Group Fin.Ma.Vi., Whizbang Films

TRAMA MY NAME IS TANINO

My name is Tanino, film scritto e diretto da Paolo Virzì, racconta la storia di Gaetano Mendolia (Corrado Fortuna), conosciuto da tutti come Tanino, che vive in un piccolo paesino di mare in provincia di Trapani. Il suo sogno è diventare un regista di successo e, per riuscirci, studia cinema all'università di Roma. Un'estate incontra Sally (Rachel McAdams), una turista americana con cui ha una relazione senza impegno. Quando la vacanza finisce, la giovane torna a Rhode Island, ma lascia involontariamente la sua telecamera. Tanino, che vuole evitare di partire per il servizio militare, decide di raggiungerla negli Stati Uniti per restituirle l'oggetto.
L'impresa, tuttavia, sarà più ardua del previsto a causa di diversi episodi: la rigidità dei parenti di Sally, la storia con la figlia del primo cittadino e addirittura l'FBI. La nota positiva in tutto questo caos sembra essere l’incontro con Seymour Chinawsky (Don Francks), il suo director preferito. Anche in questo caso, però, qualcosa non va proprio nel verso giusto…

CRITICA DI MY NAME IS TANINO

"Chiamiamolo 'Virzì Touch'. Sul filo di un io narrante impetuoso e tenero, il regista impagina un cine-romanzo di formazione on the road che invita al sorriso ma non disdegna i sapori della disillusione". (Michele Anselmi, 'Il Giornale', 6 settembre 2002) "A prima vista il pìcaro stordito di Virzì satireggia certi ambienti giovanili, la faciloneria scambiata per apertura, l'ignoranza coltivata come sostituto d'innocenza, e lo fa con abbastanza affetto per donare a Tanino grazia e dabbenaggine in parti uguali, mentre sulle figure di contorno non ci va con la mano leggera. Ma più Tanino, col suo sfrontato bagaglio antico-moderno, fugge, si illude, si ficca nei guai fino all'incontro fatale col mitico Chinawsky, cineasta maledetto a metà fra Bukowski e Abel Ferrara, più questo film girato fra mille difficoltà e bloccato per mesi dal fallimento di Cecchi Gori, pare alludere ad altro. Al retaggio impenetrabile di Tanino, a quel padre forse ucciso davvero dalla mafia, ai vani rovelli di un eroe che ostenta filiazioni letterarie ma è condannato a provare parodie di sentimenti, non sentimenti veri. Come un cugino scervellato e definitivamente globalizzato di 'Ovosodo', dunque senza più la bellezza, l'ingenuità, l'amara allegria di chi fa pochi chilometri e pensa di poter cambiare il mondo o almeno se stesso. Il contrario di quanto accade in questo film disuguale, imperfetto, qua e là un po' facile, che però coglie assai bene la sorridente e assai poco divertente rassegnazione contemporanea". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 maggio 2003) "Il quinto film di Paolo Virzì, sugli schermi dopo che è già pronto il sesto 'Caterina va in città', è il meno riuscito del brillante regista livornese. Affiancato nella scrittura dal fedele Francesco Bruni e da Francesco Piccolo. Gli autori hanno miscelato diversi spunti. Le letture americane fatte da ragazzi, probabilmente anche l'America stradaiola e picaresca di Mark Twain. Le sensazioni di un loro viaggio 'da provinciali' in America. I ricordi di un'esperienza da esaminatori alla Scuola Nazionale di Cinema. Dall'insieme nasce il loro Tanino emblematico di innumerevoli Tanini: ventenni entusiasti e approssimativi, ferocemente aspiranti a fare il cinema perché del cinema innamorati, radicali e intransigenti nei loro gusti pur se spavaldamente ignorantissimi. Virzì nutre un affetto sconfinato per la sua sintesi di tutti i Tanini conosciuti, un po' anche in se stesso". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 31 maggio 2003)

CURIOSITÀ SU MY NAME IS TANINO

Il film è stato riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo italiano.

È stato presentato al Festival di Venezia, dove ha vinto il Future Film Festival Digital Award nel 2002.

Ha ricevuto una nomination ai Nastri d'Argento nel 2004.

Il film segna il debutto al cinema dell'attrice canadese Rachel McAdams.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI MY NAME IS TANINO

Attore Ruolo
Corrado Fortuna
Tanino
Rachel McAdams
Sally
Frank Crudele
Angelo Maria Li Causi
Mary Long
Santa Li Causi
Beau Starr
Omobono
Domenico Mignemi
Basilio
Jessica De Marco
Angelina
Lori Hallier
Sig.ra Leslie Garfield
Barry Flatman
Michael Garfield
Licinia Lentini
Marinella, madre di Tanino
Don Francks
Seymour Chinawsky
Salvo Compagno
Giuseppe
Marina Orsini
Giuliana
Ornella Giusto
Marinella da giovane

PREMI E RICONOSCIMENTI PER MY NAME IS TANINO

Nastri d'Argento - 2004

Ecco tutti i premi e nomination Nastri d'Argento 2004

  • Candidatura migliore fotografia a Arnaldo Catinari
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