Le invasioni barbariche

Le invasioni barbariche

( Les Invasions Barbares )
Voto del pubblico
Valutazione
3.2 di 5 su 8 voti
Al cinema dal: 05 dicembre 2003
Regista: Denys Arcand
Anno: 2003
Paese: Canada, Francia
Durata: 99 min
Data di uscita: 05 dicembre 2003
Distribuzione: Bim Distribuzione
Le invasioni barbariche è un film di genere commedia, drammatico del 2003, diretto da Denys Arcand, con Rémy Girard e Stéphane Rousseau. Uscita al cinema il 05 dicembre 2003. Durata 99 minuti. Distribuito da Bim Distribuzione.
Data di uscita: 05 dicembre 2003
Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2003
Paese: Canada, Francia
Durata: 99 min
Distribuzione: Bim Distribuzione
Sceneggiatura: Denys Arcand
Fotografia: Guy Dufaux
Montaggio: Isabelle Dedieu
Musiche: Pierre Aviat
Produzione: Cinemaginaire Inc., Production Barbares Inc., Pyramide Productions, Astral Films, Centre National De La Cinematographie, Harold Greenburg Fund, Le Studio Canal+, Societe' Radio-canada, Societe' De Developpment Des Entreprises Culturelles, The Harold Green

TRAMA LE INVASIONI BARBARICHE

Le invasioni barbariche, è un film drammatico del 2003 scritto e diretto da Denys Arcand. Il cinquantenne Rémy (Rémy Girard), professore di storia con il vizio delle relazioni extraconiugali, è malato di cancro e viene ricoverato in ospedale. Al suo fianco c’è l’ex moglie Louise (Dorothée Berryman), madre del suo unico figlio Sébastien (Stéphane Rousseau).
Padre e figlio non hanno mai avuto buoni rapporti, il figlio incolpa il padre di aver distrutto la loro famiglia con i suoi continui tradimenti e il padre non ama la strada intrapresa dal figlio, lontana dalla politica e dalla cultura accademica. Quando la madre Louise chiama Sébastien per informarlo della malattia di Rémy e chiedergli di raggiungerla al suo capezzale, lo trova, infatti, a Londra, impegnato con la sua carriera di successo nel mondo della finanza.
In un primo momento, Sébastien non è molto convinto ma,poi, accetta di rivedere il padre e, a poco a poco, si lascia pienamente coinvolgere dalle drammatiche circostanze. Dopo aver accompagnato Rémy in un viaggio nel Vermont per ricevere cure mediche, tornati nel disorganizzato ospedale del Quebec, Sébastien tenta di corrompere i dottori per dare al padre delle cure migliori.
Intanto chiama tutti i più cari amici di Rémy e li invita nella casa dove il malato sta trascorrendo i suoi ultimi giorni per far sì che possa avere intorno tutte le persone che hanno avuto un significato nella sua vita.
Poi scopre che l’eroina è molto più potente della morfina nelle cure palliative per i malati terminali e contatta per procurargliela Nathalie (Marie-Josée Croze), una tossicodipendente della zona. Non sa però che Nathalie è figlia di Diane (Louise Portal), una delle tante ex fiamme di Rémy...

CRITICA DI LE INVASIONI BARBARICHE

"Punto a sorpresa per i canadesi. Viene da Montréal la prima commedia cinica sul dopo 11 settembre, 'Les invasions barbares', irriverente quanto basta a strappare alla sala stampa lacrime, risate e fin troppi applausi. Un gradimento simile comunque va registrato. Anche perché Denys Arcand riesce a riprendere, capovolgendone l'assunto, un suo successo dell'86, 'Il declino dell'impero americano'. (...) Abile ma disinvolto fino alla furbizia e sorretto da un'amoralità di comodo, 'Les invasions barbares' giustifica il titolo con stoccate allo strapotere Usa e al genocidio degli Indiani. E' la parte ideologica, la più facile. Ogni mezzo è lecito, un'immagine vale l'altra, pure l'aereo che si schianta contro le Twin Towers può servire a illustrare la tesi di fondo. I 'nuovi barbari' non sono arabi o emigranti, siamo noi occidentali, chi non è o non vuol essere americano è antiamericano. Il tono semifarsesco maschera insomma un de profundis per valori e stili di vita sepolti col Novecento". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 maggio 2003) "Che sollievo sentire la Sala Lumière contrappuntare di continue risate la proiezione di un film finalmente non quaresimale; e che sconcerto constatare che 'Le invasioni barbare' contrabbanda la sua dose massiccia di buonumore facendo la cronaca di un'agonia. Regista originalissimo, il franco-canadese Denys Arcand è prima di tutto uno straordinario drammaturgo; e il copione di questa sua fatica, che riprende personaggi e interpreti del precedente 'Il declino americano' (1987), si vorrebbe goderselo in lettura come capita quando si è vista una bella commedia a teatro". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 22 maggio 2003)"Via di mezzo fra 'Amici miei II' di Monicelli e 'Il grande freddo' di Kasdan, 'Les invasions barbares' ha del primo il disincantato sguardo sulla gioventù; del secondo, l'ambientazione americana - lato canadese e francofono della frontiere - e l'occasione d'incontro per i personaggi: un'agonia, se non proprio un funerale. (...) Arcand mette perfino troppo spunti nel film (Primo Levi, Pio XII, Cioran), ma almeno non gli mancano le idee. Il suo valore s'era visto anche con 'Stardom', film di chiusura del Festival di Cannes 2000. Commovente e inatteso l'omaggio a 'Cielo sulla palude', il bel film con Ines Orsini nei panni di Maria Goretti diretto da Augusto Genina (1949) che il protagonista ha visto a scuola dai preti. E col cui ricordo chiude gli occhi per sempre". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 22 maggio 2003)"Potreste pensare a un 'Grande freddo' con morto ancora vivo, o ad un film comunque tetro. Nulla di tutto ciò. 'Le invasioni barbariche' è prima di tutto una commedia crudelmente divertente. Inoltre, vivaddio, è un film 'politicamente scorretto' in modo esuberante e selvaggio. Vi basti vedere il ruolo - tutt'altro che sgradito - che hanno le droghe, leggere e pesanti, nell'alleviare le sofferenze psichiche e fisiche di Remy. Girard è un attore gigantesco, ma tutti i suoi vecchi partner sono bravissimi. E fra i giovani Marie-Josèe Croze è talmente in gamba da aver meritato, a Cannes 2003, il premio come migliore attrice." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 5 dicembre 2003)"Arcand si è scritto anche il testo, l'ha congegnato in modo da darvi spazio con meditata intelligenza anche all'umorismo. Nel disegno del carattere di Remy e di tutti quegli amici che sono tornati al suo fianco, negli episodi, sia pure spesso anche malinconici, che si affacciano ad ogni momento dell'azione, nei graffi con cui si disegna la corruzione dei tanti ambienti che i personaggi attraversano, lasciando che sia soprattutto il protagonista a tirare a più riprese tra l'aggressivo ed il caustico le somme di quei 'declini' tutti intorno che, nelle invasioni barbariche, ormai alle porte, non possono non far sentire i primi campanelli d'allarme. Senza mai pedanteria, comunque, e con guizzi polemici che si intuiscono soltanto tra le pieghe di quel dramma privato enunciato sempre con levità straordin

CURIOSITÀ SU LE INVASIONI BARBARICHE

Le invasioni barbariche è il sequel del film "Il declino dell’impero americano" del 1986.

Il regista Denys Arcand ha voluto girare un film su un personaggio in procinto di morire dopo che entrambi i genitori sono morti di cancro.

Il film è stato girato principalmente a Montreal, le scene nell’ospedale sono in un’ex struttura sanitaria e altre proprietà vicino al Lago Memphremagog.

Le invasioni barbariche è stato il primo film canadese a vincere l'Oscar per il miglior film straniero. Ha, inoltre, ricevuto candidature in moltissimi concorsi cinematografici nel mondo, vincendo anche due premi al Festival di Cannes e tre César.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LE INVASIONI BARBARICHE

Attore Ruolo
Rémy Girard
Remy
Stéphane Rousseau
Sebastien
Marie-Josée Croze
Nathalie
Marina Hands
Gaelle
Dorothée Berryman
Louise
Johanne-Marie Tremblay
Sorella Constance Lazure
Pierre Curzi
Pierre
Yves Jacques
Claude
Louise Portal
Diane
Dominique Michel
Dominique
Sophie Lorain
Prima 'Amante'
Toni Cecchinato
Alessandro
Mitsou Gelinas
Ghislaine
Denis Bouchard
Duhamel
Markita Boies
Suzanne L'Infermiera
Yves Desgagnes
Oleg
Isabelle Blais
Emilie
Jean-Marc Parent
Rappresentante Sindacale
Dominic Darceuil
Maxime
Jean-René Ouellet
Dottore
Lise Roy
Sig.Ra Pelletier
Gaston Lepage
Guardia
Sebastien Huberdeau
Vincent
Rose-Maité Erkorea
Gabrielle
Sylvie Drapeau
Seconda 'Amante'
Gilles Pelletier
Leclerc
Micheline Lanctot
Carole L'Infermiera
Roy Dupuis
Levac
Daniel Brière
Alain
Macha Grenon
Estelle
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