Lavorare con lentezza

Lavorare con lentezza

Voto del pubblico
Valutazione
3.3 di 5 su 3 voti
Al cinema dal: 01 ottobre 2004
Regista: Guido Chiesa
Genere: Drammatico
Anno: 2003
Paese: Italia
Durata: 111 min
Data di uscita: 01 ottobre 2004
Distribuzione: FANDANGO (2004)
Lavorare con lentezza è un film di genere drammatico del 2003, diretto da Guido Chiesa, con Tommaso Ramenghi e Marco Luisi. Uscita al cinema il 01 ottobre 2004. Durata 111 minuti. Distribuito da FANDANGO (2004).
Data di uscita: 01 ottobre 2004
Genere: Drammatico
Anno: 2003
Paese: Italia
Durata: 111 min
Formato: 35 MM (1:1,66)
Distribuzione: FANDANGO (2004)
Sceneggiatura: Guido Chiesa, Wu Ming
Fotografia: Gherardo Gossi
Montaggio: Luca Gasparini
Musiche: Teho Teardo
Produzione: DOMENICO PROCACCI PER FANDANGO, MEDUSA FILM, LES FILMS DE TOURNELLES, ROISSY FILM

TRAMA LAVORARE CON LENTEZZA

1976, Bologna. Radio Alice è la radio del movimento studentesco: fantasia, rifiuto del lavoro salariato, libertà sessuale e provocazioni culturali. La radio, situata in via del Pratello, è tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine, anche se il tenente Lippolis (Valerio Mastandrea) è convinto che non valga la pena perder tempo dietro a ciò che definisce un branco di studentelli velleitari, artistoidi e drogati. Un mondo estraneo ai tutori dell'ordine e ai "bravi cittadini", ma anche alla maggioranza dei ragazzi delle periferie. Come a Safagna, periferia Est. Due ragazzi sui vent'anni, Sgualo (Tommaso Ramenghi) e Pelo (Marco Luisi), possono solo sognare una via d'uscita dal quotidiano grigio e opprimente. Bazzicano il bar del quartiere e qualche volta per ovviare alla cronica mancanza di denaro fanno qualche "lavoretto" per un ricettatore locale, Marangon (Valerio Binasco). Questa volta, però, Marangon propone loro qualcosa di diverso: scavare un tunnel nel sottosuolo del centro. Obiettivo: la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti. I due, non senza tergiversare, accettano la rischiosa impresa.

CRITICA DI LAVORARE CON LENTEZZA

"Fa torto alla conclamata rinascita del cinema italiano 'Lavorare con lentezza' di Guido Chiesa, arruolato solo per occupare la casella 'giovani antagonisti crescono'. Concepito per rievocare niente di meno che la bolognese Radio Alice, voce mao-dadaista degli anni Settanta, il film raccatta con aria finto-goliardica e finto-nostalgica (ma in realtà rissosa) tutti i peggiori luoghi comuni sulla fantasia al potere, il rifiuto del lavoro, l'assalto al cielo, la polizia assassina e la libertà sessuale, concede tutte le possibili guittaggini filodrammatiche agli attori che incarnano gli implausibili eroi e soprattutto finisce col mettere in pessima luce lo stesso, presunto 'flusso creativo' che avrebbe annunciato le magnifiche sorti di un mondo nuovo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino ', 5 settembre 2004) "Un trucchetto di sceneggiatura, una fantasia utile ma arbitraria? Nossignori: la notizia del tunnel i Wu Ming, collettivo bolognese che ha sceneggiato 'Lavorare con lentezza' con il regista Guido Chiesa, l'ha pescata nelle cronache dell'epoca. Ed è l'idea vincente, scusate la parolaccia, di questa rievocazione libera e fantasiosa quanto l'epoca che ritrae. Chiesa infatti si tiene alla larga dalla nostalgia ma si concede una pungente ironia (quegli anni sono così remoti che il prologo rievoca le assemblee del movimento e i relativi leaderini come se fosse una comica muta). E lavora di fino sulle facce, i gesti, gli accenti, le canzoni, i fumetti, i linguaggi della pagina, dei muri e del corpo, perché la Storia al cinema non si scrive con le astrazioni e i personaggi di 'Lavorare con lentezza' hanno, tutti, una qualità elementare quanto rara nel nostro cinema così approssimativo e autoindulgente: la credibilità. (?) Peccato per l'ultima parte, così sottomessa alla cronaca, incongrua e non all'altezza della prima. Ma 'Lavorare con lentezza' è un bel passo avanti per Chiesa. E per la nostra memoria collettiva." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 5 settembre 2004)"'Lavorare con lentezza' è un'opera diversa dalla maggior parte dei titoli correnti, ben poco innovativi nei confronti della scrittura filmica. Ha il coraggio di contaminare non soltanto i generi - la coesistenza di commedia e dramma - ma anche i codici espressivi, dalla fotografia (ci sono perfino brevi inserti satirici presi a prestito dal cinema muto) alla musica. Coraggio pagato con qualche discontinuità e disequilibrio, è vero: ma che produce un risultato fuori dagli schemi parecchio stimolante." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 5 settembre 2004)"Le pellicole in vetrina sono troppe, di alcune non si arriva a menzionare neppure il titolo, su altre si spera che il discorso sia solo rimandato. Vedi 'Lavorare con lentezza', che pasticciando toni e stili racconta i casi dell'emittente bolognese Radio Alice (1977). L'intento di attirare simpatia su un momento fantasioso del movimentismo è contraddetto dalla scelta come protagonisti di due tipetti che scavano un buco per derubare una banca. Il che sembra dar ragione a chi coniugava le esuberanze dell'ultrasinistra con la criminalità. Che nel collettivo Wu Ming, autore del copione con il regista Guido Chiesa, si sia infiltrato un maresciallo dei carabinieri?" (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 5 settembre 2004)"'Lavorare con lentezza' è un 'lavorare con pochezza': di mezzi. Mai che si veda un eskimo, allora quasi una divisa; pochissime le riprese in esterni; in compenso, su un commissariato, c'è scritto 'Polizia di Stato', mentre ci dovrebbe essere 'Pubblica Sicurezza'; e un Agnelli non ancora Senatore della Repubblica lo è già per gli autonomi." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 1 ottobre 2004)"E' un film pieno di spunti inventivi ed emozionanti: il regista dice di averlo fatto 'per tutte e tutti', ma il suo limite ci sembra proprio quello di parlare con chi soprattutto per ragioni anagrafiche frequentò quelle temperie." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 1 ottobre 2004)"Al centro del film, divertent

CURIOSITÀ SU LAVORARE CON LENTEZZA

- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 61MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004). GLI ATTORI MARCO LUISI E TOMMASO RAMENGHI HANNO OTTENUTO IL PREMIO MARCELLO MASTROIANNI PER IL MIGLIOR ATTORE EMERGENTE.- FILM REALIZZATO CON IL CONTIBUTO DI EUROIMAGES.- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2005 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.- IL FILM E' STATO GIRATO A BOLOGNA NEI LUOGHI REALI DELLA VICENDA, MA IL TUNNEL E LA SEDE DELLA RADIO SONO STATI REALIZZATI A CINECITTA'- I WU MING SONO UN COLLETTIVO DI SCRITTORI DI BOLOGNA, AUTORI DEL BEST-SELLER "Q, 54" E DI "GUERRA AGLI UMANI" (ED. EINAUDI)- IL 1 MARZO 1977 A BOLOGNA VENNE RITROVATO UN TUNNEL LUNGO 60 METRI CHE DOVEVA TERMINARE IN CORRISPONDENZA DEL CAVEAU DI UNA SEDE DELLA CASSA CENTRALE DI RISPARMIO DA CUI I LADRI AVREBBERO POTUTO PRELEVARE UNA SOMMA PARI A 50 MILIARDI DELL'EPOCA

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LAVORARE CON LENTEZZA

Attore Ruolo
Tommaso Ramenghi
Sgualo
Marco Luisi
Pelo
Claudia Pandolfi
Marta
Valerio Mastandrea
Tenente Lippolis
Valerio Binasco
Marangon
Jacopo Bonvicini
Pigi
Max Mazzotta
Lionello
Massimo Coppola
Umberto
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