La doppia vita di Veronica

La doppia vita di Veronica

( La double vie de Véronique )
Voto del pubblico
Valutazione
3 di 5 su 6 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1991
Paese: Francia
Durata: 100 min
Distribuzione: MIKADO FILM (1991) - PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO
La doppia vita di Veronica è un film di genere drammatico del 1991, diretto da Krzysztof Kieslowski, con Irène Jacob e Philippe Volter. Durata 100 minuti. Distribuito da MIKADO FILM (1991) - PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO.
Genere: Drammatico
Anno: 1991
Paese: Francia
Durata: 100 min
Formato: PANORAMICA
Distribuzione: MIKADO FILM (1991) - PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO
Fotografia: Slawomir Idziak
Montaggio: Jacques Witta
Produzione: SIDERAL PRODUCTIONS, PARIGI - TOR PRODUCTION, VARSAVIA - NORSK FILM, NORVEGIA

TRAMA LA DOPPIA VITA DI VERONICA

Due ragazze molto belle, che non si conoscono e vivono lontane, una, Veronika, a Cracovia, l'altra, Véronique, a Parigi, si somigliano come fossero gemelle, e studiano canto ambedue. Senza saperlo, Véronique, recatasi a Cracovia per un viaggio di studenti, ha fotografato da lontano Veronika fra altri giovani. Veronika ha un legame amoroso con un giovanotto, ma la sua vera passione è la musica, perciò, nonostante intuisca la gravità della malattia che le provoca forti dolori al petto ogni volta che con la sua splendida voce raggiunge note particolarmente acute, continua a studiare canto, vince un importante concorso e viene scelta come solista per un grande concerto in teatro. Qui, mentre canta una melodia triste e suggestiva, composta da un antico maestro, davanti ad un pubblico entusiasta, la giovane cade a terra morta. In quello stesso momento Vèronique, che stava vivendo a Parigi un felice incontro d'amore, prova improvvisamente una profonda tristezza, come se le fosse accaduta una sciagura, ode dentro di sè la melodia che Veronika stava cantando, e rinuncia improvvisamente a diventare cantante, dedicandosi invece all'insegnamento della musica in una scuola. Qui incontra un giovane e sensibile artista, Alexandre Fabbri, che è un raffinato marionettista e ha scritto molti poetici racconti per bambini; quel giorno egli rappresenta per i piccoli allievi la storia di una ballerina che, rottasi una gamba, diventa una farfalla. In seguito, dopo che Alexandre le ha inviato molti strani messaggi, Véronique risponde al suo appello e si lega a lui con un profondo legame...

CRITICA DI LA DOPPIA VITA DI VERONICA

"Il film intreccia cabala e riferimenti filosofici, razionalità e surrealismo in un gioco finissimo ed elegante, seducente e reso ancor più suggestivo dalla sofisticata fotografia. Un film sussurrato, suggerito, che meriterebbe di essere visto e rivisto." (Enzo Natta, Famiglia Cristiana)"Molti i temi affrontati, con esercizio acrobatico di alto virtuosismo. Né si fa fatica ad enumerarli, poiché l'inconscio, la difficoltà di comunicare, la Morte e l'impero del Caso sono ben presenti nel film. L'esistenza dell' 'altro', del sosia o doppio (motivo di per sé non nuovo) appare in fondo, più che una coincidenza poiché determina una sensazione di disagio per essere separati da un gemello, nato altrove e altrove radicato, morto o vivente che sia. Da qui impressioni, premonizioni e legami oscuri, che la sola ragione non riesce ad afferrare, ma che la vita si incarica di fare uscire a sorpresa dal 'grande bussolotto' in cui sta rinchiusa l'Umanità. Nell'ombra, un burattinaio (che qui potrebbe essere il creativo Alexandre) che stende la trama e tira i fili, perché durante le spettacolo, dice lui, "una ballerina può sciuparsi e la sua gemella è indispensabile". (...) Difficile non soggiacere al fascino del film e altrettanto difficile decifrarne ogni dettaglio, perché la simbologia è permanente fino all'ossessione, talché a volte il film si chiude nell'ermetismo più assurdo.(...) La chiave di lettura del lavoro può riconoscersi con fondamento nella breve frase del burattinaio, a riguardo delle due marionette che gli sono necessarie: quella che da farfalla iridescente torna nel buio del Mistero e l'altra che è condannata a portare comunque a termine lo spettacolo della Vita." (Segnalazioni cinematografiche, vol 112, 1991)

CURIOSITÀ SU LA DOPPIA VITA DI VERONICA

IRENE JACOB HA VINTO AL FESTIVAL DI CANNES 1991 IL PREMIO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LA DOPPIA VITA DI VERONICA

Attore Ruolo
Irène Jacob
Veronique/Veronika
Philippe Volter
Alexandre Fabbri
Claude Duneton
Padre Di Veronique
Sandrine Dumas
Catherine
Louis Ducreux
Il Professore
Jacek Wójcicki
Barbara Szalapa
Gilles Gaston-Dreyfus
Jean-Pierre
Chantal Neuwirth
Receptionista
Jacques Potin
Uomo Con Cappotto Grigio
Nausicaa Rampony
Nicole
Boguslawa Schubert
Donna Col Cappello
Jan Sterninski
L'Avvocato
Dominika Szady
Bata Malczewska
Lorraine Evanoff
Claude
Wanda Kruszewska
Lucyna Zabawa
Pauline Monier
Bernadetta Kus
Kalina Jedrusik
Donna Variopinta
Wladyslaw Kowalski
Padre Di Veronika
Alain Frerot
Postino
Youssef Hamid
Ferroviere
Halina Gryglaszwska
La Zia
Jerzy Gudejko
Antek
Aleksander Bardini
Il Direttore D'Orchestra
Philippe Campos
Nicole Pinaud
Thierry De Carbonnieres
Il Professore
Guillaume De Tonquédec
Serge

PREMI E RICONOSCIMENTI PER LA DOPPIA VITA DI VERONICA

Golden Globe - 1992

  • Candidatura miglior film straniero

Festival di Cannes - 1991

  • Premio migliore attrice a Irène Jacob
  • Premio della Giuria ecumenica
  • Premio FIPRESCI (Concorso)

César - 1992

  • Candidatura migliore attrice a Irène Jacob
  • Candidatura migliore musica a Zbigniew Preisner
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