L'insostenibile leggerezza dell'essere

Titolo originale: The Unbearable Lightness of Being

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L'insostenibile leggerezza dell'essere è un film di genere drammatico del 1988, diretto da Philip Kaufman, con Daniel Day-Lewis e Juliette Binoche. Durata 173 minuti. Distribuito da MEDUSA DISTRIBUZIONE - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT.

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TRAMA L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE:

Nel 1968 a Praga, Tomas, un brillante neurochirurgo oltre che donnaiolo impenitente, ha sposato Tereza, una dolce e modesta cameriera di paese, incapace di adattarsi ai suoi tradimenti. Nella notte in cui ha deciso di fuggire da lui, arrivano a Praga i carri armati sovietici. Tereza inizia a fotografare scene ed episodi: per aver consegnato un rotolo di negativo a dei turisti olandesi avrà noie con la polizia; anche Tomas, da tempo in odore di intellettuale frondista con velleità letterarie, dovrà vedersela con le Autorità. I due, riusciti ad allontanarsi in automobile saranno esuli a Ginevra, dove li ha preceduti Sabina, una ex innamorata di Tomas e amante del ginevrino Franz. Le due donne si conoscono da molto tempo e, malgrado la presenza del chirurgo, in fondo si vogliono bene. Tomas ha trovato lavoro come medico: il giorno in cui Tereza gli lascia un biglietto per dirgli che è stanca e se ne torna a Praga, egli decide di rimpatriare, poiché tutto sommato è lei che ama. A tutti e due sono stati ritirati alla frontiera i passaporti. Ora l'atmosfera è tetra, la repressione è cominciata. Tomas rifiuta di firmare una ritrattazione per quei suoi vecchi scritti letterari e finirà con il perdere il posto all'ospedale. I due coniugi riparano in campagna, dove un contadino, che fu testimone alle loro nozze, li accoglie cordialmente. Una notte, dopo un'allegra festicciola in una locanda del paese, rientrando nella loro casa immersa nel bosco, in un incidente di macchina Tomas e Tereza perdono la vita. Sabina, che mai ha voluto cedere all'ideologia comunista, né rientrare in Patria, apprenderà la notizia negli Stati Uniti, dove è emigrata e vive ormai sola.

CRITICA DI L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE:

"Qui la storia e il provato si fondono in un sostanziale equilibrio, grazie a una sceneggiatura e ad un montaggio razionali ed efficaci. L''essere' - l'esistere - troverà nella levità naturale (più che nella superficialità dei singoli comportamenti) il proprio fondamento. Il 'pesante' è il corpo con tutte le sue esigenze, affrontate dal regista specie nei momenti consacrati all'erotismo con grande raffinatezza, malgrado ogni valenza plastica. (...) Assistito da una fotografia superba e scintillante, il film annovera interpreti tutti ottimi. (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 105, 1988)

CURIOSITÀ SU L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE:

- VINCITORE PREMIO BAFTA 1989 PER IL MIGLIOR ADATTAMENTO.

SOGGETTO:

dal romanzo omonimo di Milan Kundera

IL CAST DI L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE:



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