IT

Titolo originale: It

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IT è un film del 2017, tratto dal celebre romanzo di Stephen King. Diretto da Andrés Muschietti, il film vede protagonista Bill Skarsgård nei panni del malvagio clown Pennywise e il giovane Finn Wolfhard in quelli di Richie, leader del Club dei Perdenti. La durata del film, al cinema dal 19 ottobre 2017, è di 135 minuti.

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TRAMA IT:

Adattamento dell'omonimo romanzo di Stephen King, IT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz'aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell'immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l'ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough (Jaeden Lieberher), fratello maggiore dell'ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben (Jeremy Ray Taylor), l'impulsivo Richie (Finn Wolfhard), il pragamatico Stan (Wyatt Oleff), l'appassionato di storia Mike (Chosen Jacobs), l'ipocondriaco Eddie (Jack Dylan Grazer) e l'unica ragazza della banda Beverly (Sophia Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise (Bill Skarsgård), ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima. 


PANORAMICA SU IT:

Non è strano che "It", considerato praticamente da tutti il capolavoro di Stephen King, veda arrivare il suo primo, vero adattamento cinematografico a più di trent'anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1986.
Se si è aspettato tanto a lungo, non è stato certo per l'etichetta di qualità che il romanzo porta con sé (i produttori di Hollywood di pelo sullo stomaco ne hanno più che a sufficienza per non farsi intimidire da queste sciocchezze da intellettuali), ma più per la sfida insita nel raccontare in un film tutto o quasi tutto quello che succede in un libro che, nella sua versione italiana, pesa quasi un chilo e sfiora le 1300 pagine.

Così, mentre gli altri romanzi di King sono apparsi al cinema fin dagli anni Settanta (il primo fu Brian De Palma, che nel '76 diresse Carrie - lo sguardo di Satana, e poi venne il Kubrick di Shining, e poi tutti gli altri,), il film di "It" al cinema arriva solo adesso, nel 2017.
Certo, nel 1990, quattro anni dopo l'uscita del libro, era apparsa la miniserie televisiva della Warner, diretta da Tommy Lee Wallace dopo che George A. Romero dovette rinunciare alla regia che gli era stata offerta a causa di un conflitto d'agenda.
È la miniserie con Tim Curry nei panni del clown Pennywise, quella che fece venire gli incubi a tutta una generazione di nuovi spettatori: allora fu un grande successo, oggi viene denigrata da più parti da chi vuole darsi un tono. Ma, con buona pace di tutti, quello di Tommy Lee Wallace è un adattamento che, forse anche perché il primo, ha segnato in maniera profonda l'immaginario collettivo.
E in qualche modo si ha l'impressione che anche questo nuovo film farà i conti con il testo di King ma anche con quel precedente televisivo.

Alla versione cinematografica di It ha lavorato per diversi anni, dal 2009 al 2015, Cary Fukunaga: che allora ancora non era noto come il regista della prima stagione di True Detective, ma che già si era fatto notare il suo Sin Nombre, thriller d'avventura che ha avuto una lunga vita festivaliera.
È stato lui a realizzare le prime versioni della sceneggiatura (assieme a David Kajganich prima, e a Chase Palmer poi), ed era lui che avrebbe dovuto dirigere il film, con il giovane attore inglese Will Poulter nei panni di Pennywise, se le traversie produttive e alcuni dissidi creativi non l'avessero spinto ad abbandonare questo sogno.
Nemmeno due mesi dopo l'addio di Fukunaga, la produzione ha trovato il suo sostituto in Andrés Muschietti, giovane regista argentino che ha in curriculum l'horror del 2013 La madre, prodotto da Guillermo del Toro e interpretato da Jessica Chastain.
Con Muschietti, è entrato nel progetto anche lo sceneggiatore Gary Dauberman, che lo ha aiutato a cucirsi meglio addosso il copione di Fukunaga e soci, mantenendo però la divisione dell'adattamento del fluviale romanzo di King in due film separati.

Se il libro è infatti ambientato su due piani temporali differenti, il primo a cavallo tra il 1957 e il 1958, il secondo tra il 1984 e il 1985, con gli stessi protagonisti prima bambini e poi adulti, ma è scritto con un costante andirivieni tra presente e passato, per questo adattamento cinematografico è stato deciso fin dall'inizio di separare nettamente i due periodi: con un ovvio risparmio di energie da parte di chi ha scritto le sceneggiature, ma con una perdita di fascino narrativo per lo spettatore rispetto al testo originale.
Nel primo film, quindi, verranno raccontate le avventure del "Club dei perdenti" e descritti i primi, traumatici contatti con il pagliaccio Pennywise (che sarà interpretato da Bill Skarsgård, figlio di Stellan e fratello minore di Alexander), mentre il secondo li vedrà adulti e costretti a tornare a Derry per affrontare nuovamente quel male oscuro sbucato nuovamente dal passato. Da più parti si è detto che It sarà anche un grande omaggio al cinema fantastico degli anni Ottanta, e questa impressione si è rafforzata quando è stato annunciato che ad interpretare Richie Tozier - uno dei personaggi principali del romanzo - sarà Finn Wolfhard, il giovane attore canadese che è stato protagonista di Stranger Things, la serie di Netflix che è fortemente influenzata dallo stile cinematografico degli anni Ottanta e dalle opere di Stephen King, "It" in particolare.
E, affinché lo spirito del film fosse il più possibile vicino a quello del romanzo, Muschietti ha girato buona parte del suo It a Bangor, la cittadina del Maine di cui, per stessa ammissione di King, la Derry dei suoi libri è una versione romanzata ma non lontana da quella reale.
L'uscita nei cinema italiani di It - Parte 1: il Club dei Perdenti è prevista per il 19 di ottobre 2017, mentre entro la fine dell'anno Muschietti dovrebbe battere il primo ciak del secondo capitolo di questo attesissimo - e, a giudicare dal primo trailer, inquietantissimo - dittico cinematografico.

CRITICA DI IT:

Tradire il materiale originale, sintetizzare, rimescolare le carte, per cercare di manenere lo spirito di quelle pagine. È questo che tenta di fare Andy Muschietti, che omaggia Stephen King non ritenendo mai il suo libro intoccabile, sapendo cosa cambiare e cosa tenere. Scegliendo un gruppo di giovani attori bravi e convincenti, riesce a catturare lo spirito del romanzo ammiccando allo stesso tempo al pubblico più giovane con gli stilemi formali del nuovo horror alla James Wan. Una scommessa tutto sommato vincente. (Federico Gironi - ComingSoon.it)
Leggi la recensione completa del film IT

CURIOSITÀ SU IT:

Il Film è vietato ai minori dei 14 anni.

FRASI CELEBRI:

Dal Teaser trailer italiano di IT:

Ben (Jeremy Ray Taylor): "Derry è diversa dalle altre città in cui sono stato prima d'ora: la gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale. E parlo degli adulti, per i bambini è peggio...".

Dal Trailer italiano ufficiale di IT:

Stanley (Wyatt Oleff): "Quando sei solo come un bambino, i mostri ti vedono più debole e non ti accorgi che si avvicinano finché non è troppo tardi".

Mike (Chosen Jacobs): "Mio nonno dice che la città è maledetta, che tutte queste cose brutte succedono per colpa di qualcosa. Qualcosa di diabolico".

Bill (Jaeden Lieberher): "Ho visto qualcosa"
Eddie (Jack Dylan Grazer): "Un clown? Sì l'ho visto anch'io".

Bill: "Se resteremo insieme, vinceremo!".

FOCUS SU IT:

Pochi scrittori hanno messo così frequentemente al centro della propria produzione la propria zona di residenza, specie non metropolitana, come Stephen King. Il Maine è diventato iconico sfondo per le avventure letterarie del grande scrittore, su tutti Derry, piccola cittadina immaginaria in cui è ambientata la sua opera magna, It. Non che non si sia divertito a citarlo o a farci piombare più o meno per sbaglio (come nel recente 22/11/63) qualche suo altro personaggio. Fin dalla sua pubblicazione nel 1986, dopo una scrittura di quattro anni nella sua Bangor, Maine, It ha rappresentato, con le sue 1200 pagine, una summa del passato, presente e futuro delle tematiche kinghiane: i traumi infantili; la memoria del passato, spesso venata di nostalgia; la bassezza umana, la violenza nascosta dietro una quiete apparente, un sorriso obbligato dalle condizioni sociali di una piccola cittadina di provincia.

It racconta di un gruppo di ragazzi in avvicinamento alla linea d'ombra della crescita, che trascorrono un'estate di grandi emozioni, legami fortissimi e un nemico da affrontare, quell'It del titolo, che assume le fattezze del clown Pennywise. Dietro di lui si nasconde la paura dell'ignoto che li attenderà come persone adulte. Le parole che inserisce prima del romanzo dicono molto: "Dedico questo libro in segno di gratitudine ai miei figli. Mia madre e mia moglie mi hanno insegnato a essere uomo. I miei figli mi hanno insegnato a essere libero. Naomi Rachel King, a quattordici anni; Joseph Hillstrom King, a dodici anni; Owen Philip King, a sette anni. Ragazzi, il romanzesco è la verità dentro la bugia, e la verità di questo romanzo è semplice: la magia esiste". E la magia del Club dei perdenti alla fine degli anni 50, in un paesotto anonimo come tanti altri, ha conquistato milioni di ragazzi e adulti alla ricerca di un'emozione forte da trasmettere ai loro figli. Un romanzo di formazione che si prende il tempo, a distanza di quasi tre decenni, di mettere alla prova il giuramento di sangue dei nostri piccoli coraggiosi eroi, riproponendoli adulti, con qualche sogno in meno e la paura che non li ha mai veramente abbandonati.

Sono sette i membri dell'adorabile club, c'è Bill il balbuziente, definiamolo pure il capo, poi il formoso e tenero Ben, l'asmatico Eddie, Richie dalla lingua lunga, Eddie, Stan l'ebreo, Mike, ultimo a unirsi al gruppo e unico nero di tutta Derry, oltre a l'unica femmina, la coraggiosa Beverly. King ha lasciato volutamente sfumata la figura del cattivo, in una vicenda che rievoca un maestro del genere come H.P. Lovecraft e nel corso della narrazione si spinge dall'horror a quel fantasy che avrebbe più compiutamente esplorato nella saga della Torre Nera, iniziata già nel 1982.

Un terrore che "ebbe inizio con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia". Una delle tante immagini forti di questo inno alla libertà e al coraggio, come l'impermeabile giallo con il cappuccio del piccolo Georgie, prima vittima di quello che è passato alla storia come uno dei cattivi iconici del secolo scorso, Pennywise, il pagliaccio con palloncino rosso, che unisce felicità e terrore, maschera metaforica dell'ipocrisia di provincia. Immagini poi passate al vaglio della rievocazione cinematografica e televisiva, spesso con risultati deludenti. Prima del film del 2017 di Andrés Muschietti, tanto ha fatto discutere - con il merito però di cementare ancora di più nell'immaginario collettivo questa storia - la miniserie TV del 1990, con Tim Curry protagonista; per molti anni è stato lui a rappresentare iconograficamente il male di It.

SOGGETTO:

Il film è una nuova versione cinematografica di It, romanzo horror pubblicato nel 1986 e ritenuto il capolavoro di Stephen King.


  • MUSICHE: Benjamin Wallfisch
  • PRODUZIONE: KatzSmith Productions, Lin Pictures, Vertigo Entertainment, Village Roadshow Pictures

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Il trailer italiano ufficiale - HD
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