IL RITORNO

IL RITORNO

( VOZVRASCHENIE )
Voto del pubblico
Valutazione
4 di 5 su 5 voti

Al cinema dal: 31 ottobre 2003
Genere: Drammatico
Anno: 2003
Paese: Russia
Durata: 106 min
Data di uscita: 31 ottobre 2003
Distribuzione: LUCKY RED
IL RITORNO è un film di genere drammatico del 2003, diretto da Andrey Zvyagintsev, con Vladimir Garin e Ivan Dobronravov. Uscita al cinema il 31 ottobre 2003. Durata 106 minuti. Distribuito da LUCKY RED.
Data di uscita: 31 ottobre 2003
Genere: Drammatico
Anno: 2003
Paese: Russia
Durata: 106 min
Formato: 35 MM (1:1,85)
Distribuzione: LUCKY RED
Fotografia: Mikhail Kritchman
Produzione: DMITRI LESNEVSKY PER REN FILM (RUSSIA)

TRAMA IL RITORNO

La vita di due fratelli è improvvisamente sconvolta dall'arrivo del padre che loro conoscono solo attraverso una vecchia foto. Dopo lo sconcerto iniziale i due ragazzi trovano le risposte in un'isola sperduta e selvaggia assieme all'uomo che ha segnato profondamente le loro vite.TRAMA LUNGA: Due fratelli, Andrey adolescente e Ivan ancora bambino, sono cresciuti con la madre senza mai conoscere il padre che hanno visto soltanto in fotografia. Una sera, dopo una giornata trascorsa in giro, i due tornano a casa e sono informati dalla madre che è finalmente tornato a casa e cenerà con loro. I ragazzi, pur bisognosi dell'affetto paterno, non riescono a intravedere il padre aspettato da sempre nell'uomo silenzioso che mangia con loro e subito dopo va a riposarsi. Per loro è un estraneo e quando il giorno dopo li invita ad una gita verso un luogo sconosciuto, accettano riluttanti ed impauriti. La loro meta è un'isola all'apparenza disabitata, dove la natura è ancora incontaminata. Lì il padre li lascia soli dicendo che ha degli affari da svolgere, e torna poco dopo con una cassa misteriosa. I due fratelli hanno un forte risentimento verso il padre e quando questi picchia Andrey, fornisce ad Ivan il pretesto per attaccarlo.

CRITICA DI IL RITORNO

"'Vozvrascheniye' dell'esordiente Andrey Zvyagintsev appartiene a un genere cinematografico ben preciso: è un film da festival. Nel senso che declina in maniera metaforica temi universali, restando un po' sul generico, abbonda in pause liriche, voli di gabbiani inclusi; è ben fotografato, si proclama, a ogni inquadratura, opera d'autore. (...) Acuto nel tratteggiare i rapporti fra padri e figli, 'Il ritorno' ha il merito di preferire l'interpretazione mitologica a quella psicologica; e in ciò diffonde una certa fascinazione. Però pecca di manierismo oltre i limiti consigliati, come gli aspiranti film da festival si ostinano a fare." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 4 settembre 2003)"Il debuttante russo Andrey Zvyagintsev ha narrato 'Il ritorno' pensando ai sogni e alla 'nostalgia' di Tarkovskij. Magari affiora qua e là un po' di manierismo, ma il talento è sorprendente, l'opera prima drammatica e folgorante". (Claudio Carabba, Sette', 11 settembre 2003) "Due fratelli ragazzini e un padre che non hanno mai visto partono per un viaggio fra i laghi del Nord della Russia. Pochi giorni, tanto per conoscersi. Ma quel padre silenzioso ed ambiguo si rivela un tiranno, forse un impostore. E' 'Il ritorno' di Andrej Zvjagintsev, Leone d'oro a Venezia, cronaca di un difficile passaggio all'età adulta, scivola dalla cronaca al mito, dal realismo alla parabola. Le immagini sono limpide, il racconto oscuro, sospeso, minaccioso. Un esordio sorprendente per asciuttezza e vigore simbolico". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 31 ottobre 2003)"In questo nitido film ricco di riferimenti figurativi gli eventi si snodano da una domenica all' altra e i misteri si accavallano. Se lo sconosciuto è davvero papà, dove è stato tutto questo tempo? Perché si fa accompagnare dai figli in una lunga trasferta in macchina e in motobarca con il pretesto di portarli a pesca? A chi telefona nelle soste? Cosa c' è nella cassetta che scava di nascosto all' interno di una baracca in un' isola remota? L'adulto alterna ordini e rimbrotti con qualche spunto affettuoso, ma se Andrey comincia ad accettarlo il piccolo Ivan non riesce a dominare il risentimento a lungo covato. Fatale come la pioggia che a scrosci flagella i gitanti, sul gruppo familiare incombe la tragedia. E alla fine c' è un morto. Come è successo tragicamente anche nella vita reale: nel lago che si vede nel film, è veramente affogato Vladimir Garin mentre faceva il bagno." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 1 novembre 2003)

CURIOSITÀ SU IL RITORNO

- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 60MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2003) DOVE HA VINTO IL LEONE D'ORO, IL PREMIO "LA NAVICELLA - SERGIO TRASATTI VENEZIA CINEMA" DELL'ENTE DELLO SPETTACOLO E IL PREMIO OPERA PRIMA - LUIGI DE LAURENTIIS.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI IL RITORNO

Attore Ruolo
Vladimir Garin
Andrey
Ivan Dobronravov
Ivan
Konstantin Lavronenko
Il Padre
Natalia Vdovina
La Madre
Galina Petrova
Nonna
Yelizaveta Aleksandrova
Cameriera
Lazar Dubovik
Hooligan

PREMI E RICONOSCIMENTI PER IL RITORNO

Golden Globe - 2004

Ecco tutti i premi e nomination Golden Globe 2004

  • Candidatura miglior film straniero

Festival di Venezia - 2003

Ecco tutti i premi e nomination Festival di Venezia 2003

  • Premio Leone d'oro

César - 2004

Ecco tutti i premi e nomination César 2004

  • Candidatura miglior film straniero
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