Il pianeta delle scimmie è un film del 1968 diretto da Franklin J. Schaffner, tratto dall'omonimo romanzo di Pierre Boulle.
L’astronauta George Taylor (Charlton Heston) assieme ai colleghi Landon e Dodge parte per lo spazio, alla ricerca di un nuovo mondo da popolare. La missione tuttavia non viene portata a termine perché l’orbita di Icarus, l’astronave sulla quale viaggiano, viene accidentalmente deviata.
I tre precipitano su un pianeta sconosciuto e vedendo il calendario segnare il 3978, realizzano di aver attraversato un arco temporale di millenni. Più che nel futuro, però, il viaggio sembra averli catapultati in un arcaico passato: gli uomini del posto vivono in uno stato selvaggio, incapaci di parlare e privi di doti intellettive sviluppate. Una forma di civiltà, tuttavia, esiste ed è più evoluta di quanto possa sembrare: strani scimmioni antropomorfi e intelligenti, che sottomettono gli esseri umani e li utilizzano per meri esperimenti scientifici.
Rimasto da solo e imprigionato insieme a una ragazza che chiama Nova (Linda Harrison), Taylor tenta di spiegare all'orango Zaius (Maurice Evans) che proviene da un altro pianeta e che è diverso dagli uomini primitivi. Tuttavia quest’ultimo, sospettando che Taylor faccia parte di una tribù segreta di umani intelligenti, minaccia di castrarlo e lobotomizzarlo. Gli unici a non condividere questa drastica decisione sono la veterinaria Zira (Kim Hunter) e l’archeologo Cornelius (Roddy McDowall), due scimpanzé che soprannominano l’uomo “Occhi Vivi”. Aiutati da Lucius, l’insubordinato nipote di Zira, i due sono pronti a contravvenire agli ordini del Professor Zaius. In cambio vorrebbero l’appoggio di Taylor per un delicato compito…
Il pianeta delle scimmie è il primo dei nove film dell’omonima serie, che comprende un remake e tre reboot. È seguito da L’altra faccia del pianeta delle scimmie, film del 1970 diretto da Ted Post.
Il film ha ricevuto due candidature agli Oscar, nel 1969, per i migliori costumi e la migliore colonna sonora. Nello stesso anno a John Chambers, uno dei truccatori del film, è stato assegnato l’Oscar alla carriera per il miglior trucco, nonostante inizialmente non fosse previsto nessun premio per i make up-artists. Chambers era considerato già all'epoca un genio e uno degli artisti più innovativi: cominciando a lavorare negli ospedali per realizzare protesi facciali, è poi sbarcato sul set di film molto famosi. È stato lui a realizzare le orecchie del Dottor Spock, personaggio di Star Trek.
Il film ha impegnato più di 100 persone, tra costumisti, truccatori e parrucchieri. Questo ha provocato l’insofferenza delle altre produzioni di Hollywood, perché a corto di professionisti.
Gli attori non potevano riconoscersi a causa delle maschere. Nei momenti di pausa, decidevano spontaneamente di aggregarsi con i colleghi che possedevano lo stesso costume, creando delle vere e proprie tribù.
Attore | Ruolo |
---|---|
Charlton Heston | Colonnello George Taylor |
Roddy McDowall | Dr. Cornelius |
Kim Hunter | Dr. Zira |
Maurice Evans | Dr. Zaius |
Linda Harrison | Nova |
Buck Kartalian | Julius |
Robert Gunner | Landon |
Jeff Burton | Dodge |
James Daly | Dr. Honorius |
Woodrow Parfrey | Dr. Maximus |
Lou Wagner | Lucius |
James Whitmore | Presidente Dell'Assemblea |
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