I soliti ignoti

I soliti ignoti

Voto del pubblico
Valutazione
4.8 di 5 su 97 voti
Anno: 1958
Paese: Italia
Durata: 105 min
Distribuzione: Lux-film - Ricordi Video - Nuova Eri - Vivivideo - L'Unità Video - Rcs Films & Tv - 20th Century Fox Dvd (2003)
I soliti ignoti è un film di genere commedia, poliziesco del 1958, diretto da Mario Monicelli, con Totò e Vittorio Gassman. Durata 105 minuti. Distribuito da Lux-film - Ricordi Video - Nuova Eri - Vivivideo - L'Unità Video - Rcs Films & Tv - 20th Century Fox Dvd (2003).
Genere: Commedia, Poliziesco
Anno: 1958
Paese: Italia
Durata: 105 min
Distribuzione: Lux-film - Ricordi Video - Nuova Eri - Vivivideo - L'Unità Video - Rcs Films & Tv - 20th Century Fox Dvd (2003)
Fotografia: Gianni Di Venanzo
Montaggio: Adriana Novelli
Produzione: Franco Cristaldi per Vides Cinematografica, Lux Film, Cinecittà

TRAMA I SOLITI IGNOTI

I soliti ignoti è una commedia del 1958 diretta da Mario Monicelli.
Siamo a Roma, dove Cosimo (Memmo Carotenuto) è detenuto nel carcere di Regina Coeli, per il tentato furto di un'auto. Da un altro recluso viene a conoscenza della possibilità di compiere una rapina che sembrerebbe di facile esecuzione: svaligiare "la comare", la cassaforte che si trova in una stanza dei Monti della Pietà, il Banco dei Pegni. Per accedere nella stanza basterà introdursi nell'appartamento contiguo, approfittando dell'assenza delle proprietarie, abbattendo la parete comunicante.
Cosimo, allettato dall'invitante impresa, cerca in tutti i modi di uscire e incarica il suo compare, Capannelle, uno squinternato vecchio stalliere, di cercare una "pecora" che si autoaccusi del furto dell'automobile così che possa scontare la pena al suo posto. Capannelle, con l'aiuto di vecchie conoscenze - il ladruncolo Mario, Ferribotte, gelosissimo della sorella Carmelina (Claudia Cardinale) e il ladro/fotografo Tiberio (Marcello Mastroianni) - trova Peppe er Pantera (Vittorio Gassman), un pugile fallito che accetta, dietro compenso, di confessare il crimine. Viene arrestato, ma non creduto dalla polizia, rimane poco in carcere, tanto quanto basta per farsi dire da Cosimo il piano della rapina al Banco dei Pegni.
Riacquistata la libertà, Peppe si mette a capo della banda e pianifica l'esecuzione del colpo. La preparazione del furto è molto minuziosa e per aprire la cassaforte prendono lezioni da uno specialista scassinatore in pensione, Dante (Totò), che non può partecipare alla rapina perché sorvegliato. Inizia così l'avventura di questo gruppo di ladruncoli allo sbaraglio, certi di compiere il colpo della loro vita...

CRITICA DI I SOLITI IGNOTI

"Questo film è significativo per la cura formale con la quale è realizzato, per l'uso intelligente degli attori professionisti e di tipi presi dal vero, per lo sforzo, che vi traspare chiaro, di portare il "comico" fuori dai confini consueti della farsa dialogata e per dargli una consistenza propriamente cinematografica". (Carlo Lizzani, "Il Cinema Italiano", Parenti, 1961)

CURIOSITÀ SU I SOLITI IGNOTI

I soliti ignoti è noto come caposcuola del genere caper movie.

L'idea di base del film proviene dalla novella "Furto in una pasticceria" contenuta nell'antologia "Ultimo viene il corvo" di Italo Calvino.

Claudia Cardinale, appena ventenne, diventa con la sua interpretazione una delle maggior star del cinema italiano. Durante la produzione del film era incinta.

Vittorio Gassman, secondo Grimaldi, era troppo bello ed elegante per interpretare il ruolo di di pugile, così l'attore usò un trucco molto forte e un naso finto per soddisfare le esigenze del personaggio.

Nel 1959 il film conseguì due Nastri D'Argento per la migliore sceneggiatura e per il migliore attore a Vittorio Gassman. È stato inserito inoltre nella lista dei 100 film italiani da salvare.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI I SOLITI IGNOTI

Attore Ruolo
Totò
Dante Cruciani
Vittorio Gassman
Peppe er Pantera
Marcello Mastroianni
Tiberio
Renato Salvatori
Mario Angeletti
Carla Gravina
Nicoletta
Claudia Cardinale
Carmelina
Tiberio Murgia
Ferribotte
Memmo Carotenuto
Cosimo
Rossana Rory
Norma
Carlo Pisacane
Capannelle
Gina Rovere
Teresa, moglie di Tiberio
Gina Amendola
La 'mamma' di Mario
Lella Fabrizi
Signora Ada
Elvira Tonelli
Assunta
Mario Feliciani
Il giudice
Mimmo Poli
Un detenuto
Mario De Simone
Il rigattiere
Nino Marchetti
Impiegato del banco dei pegni
Aldo Trifiletto
Fernando, il portiere

PREMI E RICONOSCIMENTI PER I SOLITI IGNOTI

Nastri d'Argento - 1959

  • Premio migliore attore protagonista a Vittorio Gassman
  • Premio migliore sceneggiatura a Agenore Incrocci, Furio Scarpelli, Suso Cecchi D'Amico, Mario Monicelli
  • Candidatura miglior regista a Mario Monicelli
  • Candidatura miglior soggetto
  • Candidatura migliore attore non protagonista a Memmo Carotenuto
  • Candidatura migliore colonna sonora a Piero Umiliani
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