I duellanti

I duellanti

( The Duellists )
Voto del pubblico
Valutazione
4.1 di 5 su 18 voti
Regista: Ridley Scott
Anno: 1977
Paese: Gran Bretagna
Durata: 95 min
Distribuzione: CIC - L'UNITA' VIDEO
I duellanti è un film di genere azione, drammatico, guerra del 1977, diretto da Ridley Scott, con Keith Carradine e Harvey Keitel. Durata 95 minuti. Distribuito da CIC - L'UNITA' VIDEO.
Genere: Azione, Drammatico, Guerra
Anno: 1977
Paese: Gran Bretagna
Durata: 95 min
Formato: 35 MM (1:1.66)
Distribuzione: CIC - L'UNITA' VIDEO
Sceneggiatura: Gerald Vaughan-Hughes
Fotografia: Frank Tidy
Montaggio: Pamela Power
Musiche: Howard Blake
Produzione: ENIGMA - SCOTT FREE PRODUCTIONS (NFFC)

TRAMA I DUELLANTI

A Strasburgo, nel 1800, mentre Napoleone è Console, il tenente Gabriel Féraud ferisce gravemente in duello il nipote del sindaco e il gen. Treillard incarica il tenente Armand d'Hubert di notificare al collega gli arresti domiciliari. D'Hubert compie il suo dovere mentre Féraud si trova nel salotto di Madame de Lionne; ne provoca l'ira e una sfida a duello. Vincitore, Armand si trova invischiato in un codice d'onore che lo vuole o assassino o cadavere., D'Hubert vorrebbe chiudere la partita, Anche perché è legato sentimentalmente ad Adèle, ma, come gli dice un amico, l'unica via d'uscita sarebbe di ottenere una promozione essendo proibiti i duelli tra ufficiali di diverso grado. Stranamente i due, trascinati dalle campagne napoleoniche, si trovano nel 1801 ad Augsburg, nel 1806 a Lubecca, nel 1812 in Russia, nel 1814 a Tours e nel 1816 a Parigi, di pari passo capitani, colonnelli, generali. Dopo la Restaurazione, essendosi sposato con Laura, Armand D'Hubert si trova in grado di intervenire a favore dell'avversario - bonapartista anche durante i Cento Giorni - e impedirne segretamente l'esecuzione capitale. Féraud lo raggiunge e lo sfida nuovamente. Questa volta Armand lo riduce alla propria mercè e, condannandolo a vivere, rompe finalmente la catena che lo legava ad uno stupido codice di malinteso onore.

CRITICA DI I DUELLANTI

"Premiato come opera prima a Cannes '77, questo film da una parte ripresenta l'interessante scrittore polacco-inglese Joseph Conrad (1857-1924), non per la prima volta sfruttato dallo schermo (es. "Lord Jim") e da un'altra parte segna l'esordio lusinghiero del 39enne R. Scott, già scenografo della BBC e brillante autore di 'spots' pubblicitari. Il lavoro si impone più per le scenografie e le minute ricostruzioni dei costumi dell'epoca che non per profonde visioni critiche delle pagine storiche cui allude. Molto simile al famoso 'Barry Lindon' di Kubrick per la stupenda fotografia, ne è del tutto diverso per interessi. Favola morale, questo film è un dramma di un uomo, Armand d'Hubert, che dalla fatalità viene contro voglia trascinato a un doppio replicato duello: quello contro l'irriducibile Féraud e quello contro il 'Codice d'onore militare che personalmente trova irrazionale, crudele, disumano. Non manca, inoltre, l'accenno alla lotta interiore che il protagonista si trova a dover compiere per non scendere al livello dell'animalesca animosità del rivale. La condanna del regista per il duello è chiarissima nell'insieme della sua opera. " ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 84, 1978)"Ricordiamo a questo proposito (il duello) la posizione tradizionale della Chiesa cattolica: il duello è condannato in nome del 5 comandamento di Dio: 'Non uccidere'. Il duello implica un 'accordo preventivo' per regolare un conflitto tra 'due singoli'; non si confonde né con la 'rissa' che sorge spontanea né con lo 'scontro singolare', organizzato allo scopo di evitare un maggiore spargimento di sangue (David e Golia - gli Orazi e Curiazi). Il duello non può fare appello alla 'legittima difesa' che presuppone una ingiusta aggressione e la necessità di respingerla 'immediatamente'. Dai tempi del Concilio di Trento, la Chiesa riprova 'questo uso detestabile e scomunica chiunque prende parte a un duello o lo favorisce o lo permette sulle proprie terre, sia esso principe, re o imperatore'. Pio IX, nella Bolla 'Apostolica sedis' ne fa una scomunica riservata al Sovrano Pontefice e incorsa ipso facto da 'coloro che si battono in duello o semplicemente lo provocano o l'accettano; tutti i loro complici, coloro che aiutano o favoriscono i duellanti che assistono al duello di proposito inteso, che lo permettono o non lo impediscono potendolo' . Il Codice di Diritto Canonico (art. 2351) ha conservato le medesime pene e precisa che si deve rifiutare la sepoltura ecclesiastica ai duellanti morti in duello o in seguito alle ferite ricevute, a meno che prima di morire non abbiano dato segno di pentimento (art. 1240, 1 e 4)." (Pierre D'André, "Roc", n. 39, 1977)"Un prodotto di alta qualità che rinfresca il cuore e gli occhi. " (Michel Perez, 'Les Nouvelles Littéraires')"A prima vista 'I duellanti' sembra essere stato realizzato con le cadute di 'Barry Lyndon' e de 'La marchesa d'O'. Ma Ridley Scott ha preso il meglio dell'uno e:dell'altro, vale a dire che il suo film possiede e la qualità letteraria di quello di Rohmer e la bellezza plastica di quello di Kubrick" (Philippe Tesson, 'L'express')

CURIOSITÀ SU I DUELLANTI

- PREMIO DELLA GIURIA COME MIGLIOR OPERA PRIMA AL FESTIVAL DI CANNES, 1977.- DAVID DI DONATELLO 1978 A RIDLEY SCOTT COME MIGLIOR REGISTA STRANIERO.

SOGGETTO DI I DUELLANTI

racconto "The Duel" di Joseph Conrad

INTERPRETI E PERSONAGGI DI I DUELLANTI

Attore Ruolo
Keith Carradine
Armand D'Hubert
Harvey Keitel
Gabriel Féraud
Albert Finney
Fouche
Edward Fox
Colonnello
Cristina Raines
Adele
Robert Stephens
Generale Treillard
Diana Quick
Laura
Tom Conti
Dottor Jaquin
Alun Armstrong
Lacourbe
Meg Wynn Owen
Leonie
Jenny Runacre
Mme. de Lionne
Pete Postlethwaite
Uomo che rade il gen. Treillard
Gay Hamilton
Cameriera
John McEnery
Cavaliere
Alan Webb
Cavaliere
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