Dunkirk

Titolo originale: Dunkirk

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Dunkirk è un film drammatico di guerra del 2017 della durata di 107 minuti, diretto da Christopher Nolan, con Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance e Kenneth Branagh, al cinema dal 31 agosto 2017, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia. Il film, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, racconta la drammatica evacuazione verso la Gran Bretagna di centinaia di migliaia di soldati alleati dalla spiaggia di Dunkerque sotto la minaccia dell'esercito tedesco.

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TRAMA DUNKIRK:

Con il suo nuovo film Dunkirk, Christopher Nolan accantona per un attimo le contorsioni psicologiche e fantascientifiche degli ultimi anni, per dirigere un colossal di guerra ispirato a fatti realmente accaduti: la nota Operazione Dynamo, effettuata tra il 27 maggio e il 4 giugno del 1940, fu uno degli  avvenimenti più significativi della Seconda Guerra Mondiale e contribuì a spostare le sorti del conflitto in favore degli Alleati. 
Dunkirk racconta dunque l'incredibile evacuazione verso la Gran Bretagna di migliaia di soldati belgi, francesi e britannici, bloccati sulle spiagge di Dunkerque dall'avanzata dell'esercito tedesco, durante la cosiddetta Battaglia di Francia. Le truppe britanniche e alleate si trovano circondate da un lato dalle forze nemiche, e dall'altra dal mare, con il Canale della Manica come unica via di fuga possibile. Le operazioni di imbarco richiedono più tempo del previsto, e vengono ulteriormente rallentate da un violento bombardamento nemico che getta i soldati nel panico e nella disperazione più totali. L'intera cittadina portuale viene coinvolta nei preparativi della spedizione di salvataggio e molti civili si mobilitano per partecipare. Così dopo giorni di attesa, gli uomini vengono tratti in salvo, ma da una flotta improvvisata di imbarcazioni di vario genere, navi da pesca, da diporto e addirittura scialuppe di salvataggio. Nel cast troviamo Tom Hardy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Fionn Whitehead e al suo debutto cinematografico, il cantante degli One Direction Harry Styles.


PANORAMICA SU DUNKIRK:

Le storie sentite da bambino restano impresse nella memoria per tutta la vita; succede anche ai registi come Christopher Nolan, normalmente abituato all'invenzione di mondi e tempi non lineari. Questa volta, con il film Dunkirk (la cui uscita al cinema in Italia è prevista per il 31 agosto 2017), si è fatto coinvolgere da uno dei momenti fondanti della storia europea del XX secolo: la ritirata controllata degli eserciti alleati, soprattutto britannico e francese, al di là della Manica per sfuggire alla tenaglia brutale dei panzer nazisti. In poche settimane, fra la fine di maggio e i primi di giugno del 1940, 400.000 soldati lasciarono in salvo le spiagge della città francese di Dunkerque con ogni mezzo, non solo militare. Un momento cruciale della Seconda Guerra Mondiale che il londinese Nolan ha custodito nelle memorie di famiglia: un'occasione per concentrarsi nel racconto di un periodo molto circoscritto, pochi giorni, senza balzi indietro e in avanti nel tempo, come nell'affresco fantascientifico Interstellar, o nello spazio, come nell’amato e discusso Inception.
Per farlo gli sono bastati 107 minuti (questa la durata annunciata del film), a partire da una sceneggiatura di sole (per lui) 112 pagine; tanto dura infatti il film, il più corto della sua carriera, superato in brevità solo dall'esordio Following. L'ossessione per i dettagli del regista britannico è nota, così come il suo amore per la pellicola: questa volta ha girato in 65mm mista a IMAX. Per aumentare il realismo ha cercato dai collezionisti di tutto il mondo aerei, navi d guerra e armamenti originali, e si è affidato a seimila comparse, girando il più possibile sui luoghi reali, ricostruendo il senso di accerchiamento di così tanti militare assediati in riva al mare. Tre i punti di vista scelti, corrispondenti ai tre rami delle forze armate: aria per l'Aeronautica, terra per l'Esercito e acqua per la Marina.
Il cast riunisce un gruppo di grandi attori britannici, di diverse generazioni. Su tutti Tom Hardy, aviere spericolato, poi il pescatore inglese Mark Rylance (Il ponte delle spie), che interviene con la sua barca come altri centinaia di eroici volontari, oltre all’alto ufficiale della Marina interpretato da Kenneth Branagh e il soldato di terra Cillian Murphy.
Nolan si è ispirato a molti film, non solo di guerra, come lui stesso ha riconosciuto organizzando, insieme al British Film Institute, una rassegna degli 11 film in questione, diffondendo alcune note. Fra questi Aurora (1927) di Murnau ("mi ha aiutato a esplorare le possibilità di un racconto puramente visivo"); Niente di nuovo sul fronte occidentale (1930) di Lewis Milestone, che Nolan definisce una pietra miliare; La battaglia di Algeri, capolavoro di Gillo Pontecorvo del 1966, che per il regista britannico rimane "un film verità senza tempo ed emozionante, che genera empatia nei confronti dei personaggi nella maniera meno cinematografica possibile"; meno attesa la scelta di Alien (1979) di Ridley Scott, "un classico della tensione".
Parlando di tensione, è ormai difficile pensare al cinema di Nolan senza vederlo scandito dalle note musicali di Hans Zimmer, che per la sesta volta ha composto la colonna sonora di un suo film; questa volta con meno bassi della trilogia del Cavaliere oscuro, ma con un ritmo che aumenta la tensione, come si evince dall'appassionante trailer del film.
Dopo la collaborazione vincente di Interstellar (e il successo personale in Spectre), il direttore della fotografia olandese Hoyte van Hoytema torna a collaborare con Nolan, con il compito di creare la luce di un affresco così epico come Dunkirk.
Esiste un solo altro film dedicato a questi fatti, il britannico Dunkirk del 1957 diretto da Leslie Norman e con John Mills, Richard Attenborough e Bernard Lee.

CRITICA DI DUNKIRK:

Cinema purissimo, intimo e spettacolare allo stesso tempo: Dunkirk è un film-organismo che respira, che batte, che non si ferma mai, come le onde, come la marea. Christopher Nolan distilla in meno di due ore tutte le sue ossessioni cinematografiche e filosofiche (il Male e il Bene, il Tempo, il Sogno, l'Illusione e la Realtà) e le incarna in movimenti, spazi, masse, dettagli. Un film dove non esistono eroi e vincitori, ma solo sopravvissuti, dove conta l'orgoglio, il resistere, il continuare a vivere ma a modo proprio. (Federico Gironi - Comingsoon.it)
Leggi la recensione completa di Dunkirk

CURIOSITÀ SU DUNKIRK:

La spiaggia di Dunkirk:
Una delle decisione creative più importanti presa dai filmmaker era concentrare le riprese fatte a terra nello stesso identico luogo dove erano occorsi gli eventi storici circa otto decenni prima. Una delle prime sfide era preparare la storica spiaggia alle riprese. Prima di girare, si è dovuto rastrellare l'intera area per accertarsi che non ci fossero ordigni rimasti inesplosi sotto la sabbia in tutti questi anni. Il compito più arduo a Dunkirk è stato comunque restaurare quel che restava del molo perché ritornasse alla sua struttura originaria del 1940.

Le navi:
Durante la più importante settimana di riprese sull'acqua ossia quella che raccontava la traversata della Manica da parte delle piccole navi accaduta in un giorno, c'erano circa 62 imbarcazioni sul Canale.
Alcune delle navi acquistate per il film sono state adattate in modo creativo. Le dragamine, per esempio, sono state arredate dalla squadra di Crowley per sembrare dei caccia nelle riprese a distanza.

Gli aerei:
Lo scenografo Nathan Crowley è riuscito a trovare tre Spitfire - due Mark 1 ed un Mark 5 - come pure un HA-1112 Buchón spagnolo come sostituto dell'ME-109s tedesco, meglio noto come Messerschmitts.
Oltre a questo, il capo coordinatore stunt Tom Struthers ha pensato di usare uno Yak-52, una aereo sovietico a due posti simile allo Spitfire che la squadra di Crowley avrebbe potuto arredare per le riprese ravvicinate degli attori in cabina.
Per girare queste scene d'azione, è stata fondamentale la collaborazione di quello che chiama "il guru delle lenti" Panavision, Dan Sasaki, in modo da riuscire a costruire una lente ruotante periscopica che gli permettesse di inserire l'IMAX dentro lo spazio angusto della cabina di pilotaggio verticalmente. In questo modo sarebbe stato possibile riprendere il punto di vista del pilota, che guardava attraverso la calotta.
Tra gli altri aerei usati durante la produzione del film, c’erano un elicottero ed un camera-aereo, l'Aerostar.


  • MUSICHE: Hans Zimmer
  • PRODUZIONE: RatPac-Dune Entertainment, Syncopy, Warner Bros.

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Nuovo trailer ufficiale italiano - HD
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