Bix - Un'ipotesi leggendaria

Bix - Un'ipotesi leggendaria

( Bix )
Voto del pubblico
Valutazione
3.3 di 5 su 11 voti
Regista: Pupi Avati
Genere: Biografico
Anno: 1991
Paese: Italia
Durata: 111 min
Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1991) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO
Bix - Un'ipotesi leggendaria è un film di genere biografico del 1991, diretto da Pupi Avati, con Bryant Weeks e Ray Edelstein. Durata 111 minuti. Distribuito da ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1991) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO.
Genere: Biografico
Anno: 1991
Regia: Pupi Avati
Paese: Italia
Durata: 111 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1991) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO
Fotografia: Pasquale Rachini
Montaggio: Amedeo Salfa
Musiche: Bob Wilber
Produzione: ANTONIO AVATI PER DUEA FILM, GIANFRANCO PICCIOLI E GIORGIO LEOPARDI PER UNION F.N., CON LA COLLABORAZIONE DI ARTISTI ASSOCIATI, RAIUNO, STATE OF IOWA, CITY OF DAVENPORT, IOWA FILM OFFICE

TRAMA BIX - UN'IPOTESI LEGGENDARIA

Nel 1931, due mesi dopo la morte di quello che è ritenuto il più grande musicista bianco della storia del jazz, il cornettista Leon Bix Beiderbecke, suo fratello Barnie giunge a New York, per desiderio della madre, che vuol notizie sulle ultime settimane di vita del figlio, ma soprattutto vuol conoscere la sua promessa sposa, della quale egli le ha inviato la fotografia. Dopo vari tentativi, Barnie viene infine aiutato dal violinista italo-americano Joe Venuti, che rintraccia la ragazza della foto, Lisa, e la convince ad accompagnarlo a Davenport, per conoscere la famiglia del suo presunto fidanzato, promettendole in cambio di aiutarla a diventare una cantante. Durante il lungo viaggio in treno, Venuti racconta a Lisa, che non ha mai conosciuto Bix, la breve vita del suo amico, da quando aveva cominciato a cercare lavoro in una orchestrina, a quando è morto a 28 anni per alcolismo. Figlio di ricchi borghesi, che volevano per lui seri studi e lavoro sicuro e si opponevano decisamente ad una carriera di musicista, Bix, dotato di un eccezionale talento per il jazz, alterna grandi successi nelle maggiori orchestre (come quella di Frankie Trumbauer) a ritorni in famiglia, fra rimproveri, pentimenti e promesse vane, oppure a periodi di cura, anche in ospedale, contro le conseguenze dell'alcoolismo e delle eccessive fatiche, causate dagli spettacoli. Per pochi anni egli è una star, che si esibisce trionfante da Chicago a New York, insieme ai fedeli amici Don Murray, Joe Venuti e Hoagy Carmichael, guadagna molto denaro e frequenta ambienti di lusso, ma distrugge rapidamente il suo fisico e il suo talento, e presto non riesce a suonare, se prima non beve. Dopo un periodo di disintossicazione, Bix torna all'alcool, ma si accorge di essere ormai incapace di suonare, e si riduce, senza lavoro, senza soldi e malato, a trascinarsi in giro penosamente, senza voler incontrare né amici, né parenti. Bix ha parlato spesso del suo desiderio d'ammogliarsi, pur avendo avuto solo vaghi tentativi di legami o squallidi incontri mercenari. Un giorno, fattosi prestare dei soldi da Venuti, si fa aiutare da lui a scegliere nella vetrina di un fotografo la foto di una ragazza sconosciuta, che invia alla madre: è quella di Lisa. Pochi giorni dopo Bix muore.

CRITICA DI BIX - UN'IPOTESI LEGGENDARIA

"Un grande film. Commovente, intenso, e vero anche nella sua ricostruzione. Pupi Avati si dimostra ancora una volta, e sempre di più, uno dei nostri autori migliori". (Gian Luigi Rondi, 'Rivista del Cinematografo', 7, 1991)."Un film raffinato e toccante, fin troppo pudico per la sguaiataggine dei nostri tempi". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 11 maggio 1991)."Il film lascia un po' a desiderare nella cornice storica, nella crescita drammatica, nell'approfondimento psicologico. Fra le cose azzeccate c'è la scelta degli interpreti". (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero', 13 maggio 1991)."L'amore è allo stesso tempo, la qualità più profonda e il limite del film. Un film che vale la pena di vedere anche solo per il puro piacere della sua bellissima musica. (Irene Bignardi, 'La Repubblica', 12-13 maggio 1991)."Bix è un film tenero e coinvolgente. Molto personale. Sotto una dolcezza stregonesca, anche sofferto". (Francesco Bolzoni, Avvenire, 14 maggio 1991).

CURIOSITÀ SU BIX - UN'IPOTESI LEGGENDARIA

- CONSULENTI MUSICALI: TED KALEVELD, VINCE GIORDANO, CHARLIE ABLANALP.- DAVID DI DONATELLO 1992 PER LA MIGLIORE SCENOGRAFIA.- IL FILM E' STATO GIRATO NEI VERI LUOGHI DOVE VISSE BIX, FRA CUI LA SUA CASA NATALE, A DAVENPORT NELLO IOWA, CHE PUPI AVATI HA APPOSITAMENTE COMPERATO E RESTAURATO.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI BIX - UN'IPOTESI LEGGENDARIA

Attore Ruolo
Bryant Weeks
Leon, detto Bix
Ray Edelstein
Bismark, padre di Bix
Julia Ewing
Aggie, madre di Bix
Emile Levisetti
Joe Venuti
Sally Groth
Lisa Loiacono
Mark Collver
Barnie, fratello di Bix
Barbara Wilder
Marie-Louise, sorella di Bix
Romano Orzari
Hoagy Carmichael
Mark Sovel
Frankie Trumbauer
Matthew Buzzell
Don Murray
Michael T. Henderson
Pee Wee Russell
Debbon Ayer
Vera Cox
Darrell Bishop
Andy Secrest
Timothy L. Williams
Esten
Curtis N. Wollan
Paul Whiteman

PREMI E RICONOSCIMENTI PER BIX - UN'IPOTESI LEGGENDARIA

David di Donatello - 1992

  • Premio miglior scenografo

Nastri d'Argento - 1992

  • Premio migliore fotografia a Pasquale Rachini
  • Candidatura miglior scenografia
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