Army of the Dead: la recensione dello zombie movie di Zack Snyder

20 maggio 2021
2.5 di 5
4

Un nuovo universo zombie per Netflix Original, Army of the Dead è il ritorno ai morti viventi di Zack Snyder, che cerca di portare novità e nuova linfa al genere. C'è riuscito?

Army of the Dead: la recensione dello zombie movie di Zack Snyder

Zack Snyder li aveva lasciati all’alba, i morti viventi. Era il suo esordio, nel lontano 2004, con Dawn of the Dead, L’alba dei morti viventi. Ora li ritrova nel pieno della loro maturità, di un’evoluzione che ha portato a una distinzione razziale al loro interno. Ci sono sempre gli “shambler”, con la loro andatura dinoccolata a ricordarci del tempo che fu, dei morti viventi politici di fine anni ’70 di George Romero, ma ora non manca l’élite, quella degli alfa, capaci di pensiero, di organizzazione sociale come fossero operose api, con tanto di re e regina, persino di emozionarsi fino alle lacrime, o meglio al singolare, alla lacrima. 

In realtà la prima versione della sceneggiatura di Army of the Dead è di oltre dieci anni fa, e ha l’ambizione di adattare l’estetica zombie al nuovo millennio. Il cinema di Zack Snyder è muscolare e ridondante, non è certo fatto di sfumature. Lo scopriamo fin dall’inizio, dalla ritmatissima sequenza dei titoli di testa, un gioiellino ironico a sintetizzare i passi, all’inizio malfermi e poi sempre più decisi, che hanno portato gli zombie a invadere e poi conquistare Las Vegas, che procede sulle note di Viva Las Vegas. Se pensate che a chiudere ci pensa una versione della splendida Zombie della compianta Dolores O’Riordan capirete che anche in questo caso il regista californiano d’adozione non ha paura del prevedibile. Bisogna riconoscergli, però, l’abilità di ben cominciare i suoi film, o quantomeno di avere molta cura nelle immagini che accompagnano i titoli di testa, vedi (anche) 300 e Watchmen.

Zombie capaci di pensiero, quindi, in un film che in realtà è un minestrone di generi e personaggi, che nonostante la lunghezza eccessiva non riesce a carburare a pieno. Proprio il ritmo, infatti, è uno dei problemi di questa storia, troppe volte incerto e ripetitivo, pronto a imboccare tante strade diverse ma smarrendosi lungo il cammino, riproponendo una serie di riti di passaggio prevedibili e abusati. Anche perché gli zombie ci sono, per carità, ma la funzione politica di specchio di una società ben più malata di loro è sostituita da quella ben più trita di giocattoloni, un po’ mostruosi un po’ robotici, tipici antagonisti che ostacolano la missione della banda di disperati al centro del film. Infatti Army of the Dead è prima di tutto un heist movie, un film di rapina in ambiente post apocalittico, con tanto di processo di selezione, formazione e disgregazione della “sporca” congrega di mercenari incaricati di scassinare un caveau, pieno di soldi ma rimasto intaccato in un casinò di una Las Vegas ormai in balìa dei morti viventi.

Si fosse limitato a una giocosa messa in scena action, divertendosi a inventarsi gli animali zombie, come una tigre perfida (Valentine) a cui sembra tenere tanto, speciale più per gli effetti che per l’effetto generato nello spettatore, sarebbe stato decisamente meglio. Invece non si priva di indugiare in bolsa retorica nel delineare il rapporto fra il capobanda Dave Bautista e la figlia, con cui ovviamente ha un “non” rapporto da anni, o la denuncia sociale tirata via sui campi di prigionia in cui il governo rinchiude gli infettati, ma a quel punto un po’ tutti gli “antisociali”, veri prigionieri politici. Comportamenti che vengono visti come indizio dell’infezione zombie in atto.

Il sangue scorre a fiumi, mentre Snyder si diverte a indugiare sulla devastazione dell’immaginario della città del peccato. I personaggi sono stereotipati e bidimensionali, a parte l’unico fuori dagli schemi, e sanamente fuori di testa, uno spassoso scassinatore tedesco ossessionato dalla cassaforte che manca al suo curriculum, più che ai soldi.



  • critico e giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento