Ad Astra

Ad Astra

( Ad Astra )
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4.2 di 5 su 22 voti
Al cinema dal: 26 settembre 2019
Regista: James Gray
Anno: 2019
Paese: USA
Durata: 124 min
Data di uscita: 26 settembre 2019
Distribuzione: 20th Century Fox
Ad Astra è un film di genere fantascienza, thriller del 2019, diretto da James Gray, con Brad Pitt e Tommy Lee Jones. Uscita al cinema il 26 settembre 2019. Durata 124 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.
Data di uscita: 26 settembre 2019
Genere: Fantascienza, Thriller
Anno: 2019
Regia: James Gray
Paese: USA
Durata: 124 min
Distribuzione: 20th Century Fox
Sceneggiatura: James Gray
Fotografia: Hoyte van Hoytema
Musiche: Thomas Newman
Produzione: New Regency Pictures, Keep Your Head, MadRiver Pictures

TRAMA AD ASTRA

Ad Astra, il film diretto da James Gray, racconta la storia di Roy McBride (Brad Pitt), un ingegnere aerospaziale della NASA incaricato di compiere una missione nello spazio. Solitario, felicemente sposato con Eve (Liv Tyler) e con una leggera forma di autismo, Roy ha perso suo padre circa 20 anni prima durante una spedizione su Nettuno dalla quale non è più tornato. L'obiettivo del suo viaggio era portare a compimento il progetto Lima, basato sulla ricerca di vita extraterrestre.
Tuttavia, anziché cercare forme di vita intelligenti, Clifford McBride (Tommy Lee Jones), che secondo nuove prove potrebbe essere ancora vivo, conduceva (e forse ancora conduce) esperimenti con materiale classificato in grado di distruggere l'umanità e compromettere per sempre l'intero sistema solare.
Dopo essere sopravvissuto per miracolo a una caduta dallo spazio, il governo si rivolge a lui convinto che sia l'unica persona in grado di aiutarli a invertire il processo di distruzione - già in atto sulla terra - denominato il "picco": una letale onda d'urto che causa incendi in tutto il pianeta, guasti tecnologici e incidenti aerei. Incaricato di smantellare il progetto di suo padre e salvare il mondo dalla catastrofe, l'audace Roy parte dunque alla volta di Nettuno alla ricerca di indizi sul fallimento della missione paterna. Ma a volte, le risposte che cerchiamo rischiano di essere troppo oltre la nostra portata. Mentre affronta la missione infatti, l'astronauta finirà per rivelare alcuni segreti che mettono in dubbio l'esistenza dell'umanità e il suo posto nell'universo...

PANORAMICA SU AD ASTRA

C'è un motivo se vi suona familiare il titolo Ad Astra. Si tratta della seconda parte di una frase latina, abitualmente usata come motto o incitazione, "per aspera ad astra". Il significato letterale è "attraverso le asperità sino alle stelle" ed è possibile trovarne traccia nei testi di scrittori, filosofi e poeti dell'epoca romana quali Cicerone, Virgilio, Seneca e Orazio. L'efficacia di questa frase è dovuta al fatto che "Aspera" e "Astra" siano paronimi, ossia parole simili a livello fonetico ma di significato molto distante tra loro (esempi: "Capire fischi per fiaschi", "Dalle stelle alle stalle", "Senza arte né parte").

Altri artisti sono stati ispirati da "Per aspera ad astra", come i musicisti Franco Battiato, Morgan, i gruppi metal tedeschi Die Apokalyptischen Reiter e Haggar, i Gemelli Diversi e Mia Martini. Al cinema in Star Trek è il motto sul sigillo della Flotta Stellare, è riportata su una mappa in Elizabethtown, è citata in L'uomo che cadde sulla Terra e compare anche su una tarda nel videogame Mass Effect 3. Restando nell'ambito dell'astronomia, questo motto è stato registrato in latino e tradotto in codice Morse sul disco d'oro a bordo delle sonde Voyager inviate nello spazio alla fine degli anni 70.

Per le scene sulla Luna e in generale per i pianeti visitati dall'astronauta interpretato da Brad Pitt, i realizzatori di Ad Astra hanno scelto di non ricreare scenografie e paesaggi nei teatri di posa, ma di spingersi alla ricerca di location reali. Le Dune di Dumont nel Deserto del Mojave sono state un perfetto ambiente lunare mentre alcune sequenze sotterranee di Marte, per esempio, sono in realtà tunnel in disuso della città di Los Angeles. I film di riferimento per le sequenze nello spazio sono stati Gravity di Alfonso Cuaron e Interstellar di Christopher Nolan, non è un caso infatti che il direttore della fotografia del film di Nolan sia lo stesso di Ad Astra, l'olandese Hoyte van Hoytema.

CRITICA DI AD ASTRA

Dopo aver cercato di rielaborare, a modo suo, il cinema di gente come Friedkin, Scorsese e - con l’ultimo, sfortunato Civiltà perduta - perfino Herzog, ora James Gray guarda a modelli come il 2001 kubrickiano e l’Apocalypse Now di Francis Ford Coppola. L'impianto formale del film è ai limiti dell'impeccabile, e Brad Pitt (anche produttore) è bravo e funzionale. Ma non sempre l'equilibrio tra spettacolo e filosofia è riuscito, e l’ambizione di Gray non si spinge fino alla dissennatezza coppoliana, o alla misticità kubrickiana. Alla fine, a mancare è il senso profondo del Mistero. (Federico Gironi - Comingsoon.it)
Leggi la recensione completa del Film Ad Astra.

CURIOSITÀ SU AD ASTRA

Consulenze autorevoli per rendere "reale" la fantascienza:
Le principali fonti scientifiche a cui hanno attinto i realizzatori per rendere Ad Astra un film di fantascienza credibile, sono arrivate dalla Nasa e da altre importanti agenzie spaziali.
Per avere informazioni le più veritieri possibili, il regista James Gray si è rivolto ad un astronauta vero e a un ingegnere aerospaziale con una lunga carriera alle spalle.
Il primo è Garrett Reisman. Oggi in pensione, Reisman ha partecipato a due missioni che hanno portato lo Space Shuttle verso la Stazione Spaziale Internazionale, nel 2008 e nel 2010. Spesso presente sul set durante la riprese di alcune scene, Garrett ha dato un notevole contributo soprattutto nella fase di scrittura della sceneggiatura.
Il secondo è Robert Yowell, ingegnere alla Nasa dal 1989, che ha lavorato per trent'anni al programma spaziale americano.

Location e ambientazioni reali: Terra, Luna, Marte e Nettuno sono a Los Angeles e nella sua Contea
Alle riprese negli studios, i realizzatori del film hanno preferito girare le scene ambientate sulla Terra, sulla Luna, Marte e Nettuno in scenari reali. Le varie location sono state individuate a Los Angeles e nella sua vasta Contea.
Un grande tunnel, che passa sotto quella che un tempo era una stazione dei treni nel centro di Los Angeles, è stato trasformato nel sottosuolo marziano. Altre location utilizzate nella downtown di L.A sono state la Hall of Records, grattacielo realizzato all'inizio dagli anni 60 dal celebre architetto Richard Neutra, esempio di arte modernista e l'iconica Union Station, principale stazione ferroviaria della California.
Un ex tipografia del quotidiano Los Angeles Times, che si trova nella Orange County è servita per girare le scene della piattaforma di lancio per il viaggio verso la Luna.
Le dune del deserto del Mojave, a circa duecento chilometri a nord est di Los Angeles, hanno fatto da sfondo alla scene dell'attacco pirata sulla Luna.

Il film presentato in Concorso al Festival di Venezia 2019.

FRASI CELEBRI DI AD ASTRA

Dal Trailer Italiano del Film:

Roy McBride (Brad Pitt): Faccio quello che faccio grazie a mio padre, lui era un eroe. Ha sacrificato la sua vita per il sapere

Voce off: Potrebbe essere uno shock per lei, suo padre faceva esperimenti con del materiale classificato che poteva compromettere il nostro intero sistema solare, distruggendo ogni forma di vita! Contiamo su di lei per scoprire cosa sta succedendo!

Roy McBride: Sto bene, pronto al fare il mio lavoro al meglio delle mie capacità. Ribadisco il mio fermo impegno a completare la missione secondo le regole, se necessario distruggerò il progetto nella sua totalità. La Terra sperava in lui ed ora è tutto...nelle mie mani!

FOCUS SU AD ASTRA

Le musiche di Max Richter:

Quale suono deve avere un film ambientato nello spazio? Un dilemma non da poco, uno dei primi a cui deve rispondere chi vuole girare un film di fantascienza. Sono tanti i racconti di chi lassù c’è stato - gli astronauti - che oltre a meravigliarsi della gamma incredibile di colori della terra vista dall'alto, si dicono scioccati dal silenzio assoluto che si percepisce in assenza di gravità. Per l'appunto, Gravity di Alfonso Cuaron, è stato recentemente il film che ha segnato un'evoluzione nella colonna sonora spaziale, con tutta la prima parte del film girata priva o quasi di rumori, suoni e tantomeno musica strumentale. È vero, però, che il cinema è uno spettacolo in cui noi spettatori siamo abituati ad essere cullati da un accompagnamento sonoro, basti pensare a classici del genere sci-fi come 2001 Odissea nello spazio, e il suo rivoluzionario uso dei valzer di Strauss.

James Gray, per il suo passaggio al genere, ha scelto un compositore di grande talento, il britannico di nascita tedesco Max Richter. Formatosi in Gran Bretagna e poi a Firenze con Luciano Berio, è stato fra i fondatori dell'ensemble Piano Circus, collaborando con musicisti del calibro di Brian Eno e Philip Glass. La sua carriera come solista, poi, è culminata con l'album Sleep (2015), da molti considerato un gioiello del genere ambient.
Ma parlando della sua carriera come autore di colonne sonore, negli anni si è guadagnato un ruolo di grande peso fra i suoi colleghi. È ormai una delle figure più influenti nella scena musicale contemporanea, attraverso un percorso che prima lo ha portato a ibridazioni musicali fra generi diversi, come in Vivaldi Recomposed e il già citato Sleep. La svolta arriva con Valzer con Bashir, la cui colonna sonora ha vinto uno European Film Award. Da lì arrivano una serie di collaborazioni e di brani davvero suggestivi, che dimostrano la sua maestria nell'intendere in maniera personale e molto innovativa la musica per film.

Max Richter è probabilmente il più importante autore di colonne sonore il cui nome non è noto al grande pubblico, anche se sempre più persone si vanno a cercare chi era l'autore di questa o quell'altra melodia che l'ha colpito in un trailer o un film. Ha lavorato alla mitica serie britannica Black Mirror, oltre a The Leftovers, Hostiles di Scott Cooper, Opera senza autore di Florian Henckel von Donnersmarck, Maria Regina di Scozia con Saoirse Ronan e Margot Robbie.
Nel 2010 il suo brano On the Nature of Daylight, permetteteci di dire una delle melodie più straordinarie e toccanti di questo decennio, era nella colonna sonora di Shutter Island di Martin Scorsese, per poi finire in una versione remix anche in Arrival di Denis Villeneuve, dove aveva un ruolo cruciale, oltre che in Agnus Dei di Anne Fontaine, ma anche nel trailer della serie L’amica geniale di Saverio Costanzo, la cui colonna sonora della prima stagione è stata scritta proprio da Richter.
Un segno della grandezza di un brano, è la sua presenza in trailer di film successivi alla sua incisione. È il caso di Sarajevo (tratto dall’album Memoryhouse), che oltre a essere inserito in Venuto al mondo di Sergio Castellitto, è tema del trailer di Prometheus di Ridley Scott e Need for Speed di Scott Waugh. Sempre in Memoryhouse, anche November ha poi vissuto una sua vita autonoma, nei trailer di To the Wonder di Terrence Malick e J. Edgar di Clint Eastwood.
Max Richter ha scritto dei brani molto coinvolgenti, infine, per il film Ad Astra di James Gray, capace di catturare i turbamenti interni del protagonista, alla ricerca del padre e di un senso nella vita sua e del resto dell'umanità.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI AD ASTRA

Attore Ruolo
Brad Pitt
Roy McBride
Tommy Lee Jones
Clifford McBride
Donald Sutherland
Colonnello Pruitt
Liv Tyler
Eve McBride
Ruth Negga
Helen Lantos
Greg Bryk
Chip Garnes
Lisa Gay Hamilton
aiutante General Amelia Vogel
Kimberly Elise
Lorraine Deavers
Jamie Kennedy
Peter Bello
John Ortiz
Generale Rivas
Loren Dean
Donald Stanford
John Finn
Stroud
Alyson Reed
Janice Collins
Anne McDaniels
Shunga Hologram
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