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Woody Allen non ha mai pensato di ritirarsi e annuncia il titolo di lavorazione del nuovo film

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Si chiama, per ora, Rivkin's Festival: lo ha dichiarato il regista in una conferenza stampa d'inizio riprese a San Sebastian.

Woody Allen non ha mai pensato di ritirarsi e annuncia il titolo di lavorazione del nuovo film

Nonostante tutto quanto sia avvenuto negli ultimi mesi, con il ritorno all'attacco della ex moglie Mia Farrow, del figlio Ronan e della figlia adottiva Dylan (quella che lo accusa di molestie); con la pubblica e pavida abiura di tantissimi degli attori che hanno lavorato con lui nel corso degli ultimi anni, e che gli devono moltissimo; con gli Amazon Studios che hanno bloccato la distribuzione del suo nuovo A Rainy Night in New York (che vedremo in Italia a ottobre grazie alla Lucky Red di Andrea Occhipinti); con una gogna mediatica che avrebbe abbattuto un elefante; nonostante tutto questo, Woody Allen non ha mai pensato di abbandonare il cinema.
Lo ha dichiarato proprio lui, a San Sebastian, dove ha tenuto una conferenza stampa per parlare del suo nuovo film, che girà proprio lì e che - come già annunciato - racconterà la storia di una coppia che si reca in quella splendida località dei Paesi Baschi in occasione del festival cinematografico che lì si svolge dal 1953.
"Non ho mai pensato al ritiro," ha dichiarato Allen in quell'occasione. "Da quando ho cominciato la mia carriera, ho sempre cercato di concentrarmi sul mio lavoro, indipendentemente da quanto avveniva nella mia famiglia, o nella politica. Non penso ai movimenti sociali, tanto per fare un esempio. Il mio cinema parla di relazioni umane, e di persone. E cerco di infoderlo di umorismo. Se dovessi morire, penso che accadrebbe sul set di un film, cosa che è alquanto probabile."

Rivkin's Festival: questo il titolo di lavorazione del film che Allen girerà a San Sebastian a partire dalla prossima settimana, e che è stato annunciato nel corso della conferenza stampa. Protagonisti saranno Christoph Waltz, Louis Garrel, Elena Anaya, Sergi Lopez, Wally Shawn e Gina Gershon, che così ha commentato quanto sta avvenendo attualmente nel suo paese: "Vivere oggi negli Stati Uniti è follia. Ci sono un sacco di rivalità, c'è tantissimo odio, sono tempi selvaggi, e uno deve cercare di mantere la lucidità in una situazione del genere. Sono decisamente consapevole di quanto sia importante il tema dei diritti femminili, ma sono anche felicissima di lavorare a un film di Woody Allen. Credo che il movimento Me Too abbia avuto conseguenze positive, ma è anche molto importante che le persone siano in grado di valutare individualmente le singole situazioni e che ci facciano la loro opionione al riguardo.
Anche Elena Anaya si è voluta esprimere su questioni simili: "Io credo nella giustizia. E, come attrice, sono responsabile unica della mia carriera. Ho scelto di lavorare con Woody Allen perché ha scritto un copione meraviglioso con un personaggio che potevo solo sognare, e sono felicissima di essere qui."

Noi, nel nostro piccolo, siamo felicissimi Woody Allen stia continuando a lavorare. E non vediamo l'ora di vedere i suoi film.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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