Wonder Park, Gigi e Ross: "E' un film sulla forza della famiglia e del gruppo"

-
7
Wonder Park, Gigi e Ross: "E' un film sulla forza della famiglia e del gruppo"

Con il film di animazione per i più piccoli Wonder Park appena uscito nelle sale italiane, abbiamo parlato con tre dei talent che prestano la voce ad alcuni animali parlanti, nati dall'immaginazione della piccola June, la bambina protagonista del film. I comici napoletani Gigi e Ross interpretano i castori Gus e Cooper, mentre Francesco Facchinetti è il bizzarro porcospino Steve.

La prima sfida è stata il doppiaggio. Gigi usa la frase "Odore di dolcetti!" per farci capire come le insidie possano nascondersi a ogni angolo, quando non sei un doppiatore professionista. Pronunciarla alla velocità del castoro è stata una vera impresa! Facchinetti, per il quale questa non è la prima esperienza al leggio, prende la questione da un altro punto di vista: "Non è stato facile. Quando doppi qualcosa in Italia ti senti come un ragazzo che gioca all'oratorio e all'improvviso ti trovi a giocare la finale di Champions League! Di fianco hai Cristiano Ronaldo e tu sei una pippa al sugo!"
Comunque Gigi e Ross non hanno avuto molti problemi a calarsi nei panni di due cinetici castori: "Loro due sono un'unica entità come noi, che come diciamo sempre siamo due persone unite da un solo cervello. Due metà di cervello che si uniscono e formano una persona quasi normale." Ross sintetizza: "Neuroni a targhe alterne". L'unica difficoltà semmai era non distrarsi ascoltando la voce del direttore del doppiaggio Massimiliano Manfredi: "Era come stare a tavola con Edward Norton, lo lasci parlare".

E che dire dei temi toccati dal film? E'  la storia di una bimba che raggiunge il parco di divertimenti nella sua immaginazione per rimetterlo in sesto, dopo che la malattia della mamma l'ha allontanata dalla fantasia.
Per Facchinetti Wonder Park insegna "La potenza della fantasia, i genitori non devono aver paura di dare la possibilità ai figli di creare. Non devono spaventarsi se i figli vogliono stare un po' da soli."
Gigi aggiunge: "E i grandi purtroppo a volte dimenticano di essere stati bambini, e i bambini ci possono insegnare tantissimo. June ci insegna che si può affrontare tutto senza rinunciare a se stessi."
Ross punta sulla condivisione: "Si parla della forza della famiglia e del gruppo. In un'epoca di smartphone e di isolamento, June non rinuncia a un gruppo che l'accompagna verso una crescita. C'è in lei la voglia di condividere gioie ed esperienze".



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Lascia un Commento
Lascia un Commento