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Voi siete qui - la recensione

Voi siete qui, de La valigia dei sogni è allo stesso tempo un'emanazione, una mutazione e un'amplificazione. Un'applicazione esterna che vive di vita propria.

Voi siete qui - la recensione

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Voi siete qui - la recensione


Se state leggendo queste righe, dovreste essere degli appassionati di cinema. Se siete degli appassionati di cinema avrete visto (almeno una volta) quell'ottimo programma tv che si chiama La valigia dei sogni, che ripercorre al giorno d'oggi i luoghi di un film che sta per andare in onda o è appena stato trasmesso per raccontarlo, commentarlo, per regalargli funzioni quasi ipertestuali.
Voi siete qui, de La valigia dei sogni è allo stesso tempo un'emanazione, una mutazione e un'amplificazione. Un'applicazione esterna che vive di vita propria.

Lo stesso staff autoriale del programma tv ha realizzato infatti con Voi siete qui una versione espansa e ribaltata del lavoro fatto per il piccolo schermo, partendo non da un film ma dalla città che del cinema, in Italia, è l'indiscussa capitale.
Raccontando il cinema attraverso di lei e, soprattutto, lei attraverso il cinema.

È Roma è la protagonista indiscussa di Voi siete qui, titolo tanto lapidario quanto aperto ad interpretazioni ampie: voi, tutti voi, siete a Roma. Perché, ci ricorda esplicitamente Alberto Crespi, il critico cinematografico de L'Unità che de La valigia dei sogni è storico autore e che in questo film è anche soave e ironico Virgilio (lo rivorremmo anche in tv, altro che i giovani presentatori), "il cinema è stato il grande cronista di questa città", e quindi la Roma vista da tutti sul grande schermo è entrata inevitabilmente nelle vite e negli immaginari di tutti.

Inizialmente, Voi siete qui segue un andamento molto simile a quello del programma tv da cui è nato, sottolineando, in più, il forte impatto che i luoghi hanno sulla scrittura cinematografica. Si parte dal cinema del passato e ci si avvicina ai giorni nostri, tracciando una sintetica storia del cinema italiano, e al tempo stesso rivelando quei tratti personali e particolari che differenziano Voi siete qui da La valigia dei sogni.
Tratti che emergono forti quando diventa protagonista Nanni Moretti, e quando successivamente si alternano come narratori Virzì, Verdone, Bellocchio, Proietti.

È proprio l'attore romano a parlare di quel qualcosa che Voi siete qui tenta chiaramente di restituire, di raccontare: dello "spirito di Roma". Dell'anima complessa e affascinante di una città smaliziata e indolente, vissuta per secoli sotto l'ombra contraddittoria del Cupolone e successivamente ammaliata dalle luci dei proiettori e dallo scintillio dei divi tanto quanto il cinema è stato ammaliato da lei.

Se state leggendo queste righe, dovreste essere degli appassionati di cinema. Se siete degli appassionati di cinema non potete non voler bene a Roma e non dovreste perdere questo piccolo e simpatico film.


  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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