News Cinema

Una película de policías - A Cop Movie: recensione del film di Alonso Ruizpalacios in concorso alla Berlinale 2021

Il regista messicano di film notevoli come Güeros e Museo firma un'opera gender-fluid, in continuo slittamento tra finzione e documentario, che non a caso al Festival di Berlino 2021 ha vinto il premio per il montaggio. Prodotto da Netflix, arriverà prossimamente in streaming sulla piattaforma. La recensione di Federico Gironi.

Una película de policías - A Cop Movie: recensione del film di Alonso Ruizpalacios in concorso alla Berlinale 2021

È un po’ di tempo che il cinema, tenendosi al passo con la società, si va facendo gender fluid. Certo cinema, almeno.
Finzione e documentario son diventate categorie quasi obsolete, con l’etichetta di “cinema del reale” pronta a essere incollata sopra qualsiasi prodotto di origine documentaria abbia rotto convenzioni o dogmi passatisti, e con la fiction che sempre più spesso flirta con gli statuti realtà (per tacer delle storie realmente accadute).
Con A Cop Movie, però, la fluidità di generi del cinema contemporaneo ha trovato una nuova frontiera espressiva: tanto interessante dal punto di vista teorico, quanto convincente da quello pratico.
D’altronde, dietro A Cop Movie c’è uno bravo davvero: Alonso Ruizpalacios, talento messicano con all’attivo due film davvero notevoli come Güeros (che trovate in streaming su Amazon Prime Video) e il divertentissimo Museo (che al momento purtroppo non c’è su alcuna piattaforma).

Fiction, documentario, metacinema: A Cop Movie non è nessuna di queste cose in purezza, ed è tutte e tre queste cose combinate con fantasia e irriverenza dentro a un solo film.
Si parte con la storia di Teresa, che fa la poliziotta a Città del Messico, figlia di padre poliziotto anche lui. Ruizpalacios la segue nel suo lavoro, ascolta i suoi racconti, la sua storia. Ma la forma è curata e studiata come A Cop Movie fosse un “vero” poliziesco. Poi, attraverso passaggio di testimone abbastanza disturbante, si passa a Montoya che invece aveva il fratello, in polizia: cambia il soggetto, ma il film mantiene le stesse modalità. Un terzo capitolo ci rivela il rapporto tra i due protagonisti (e getta una luce diversa su quel momento di transizione). E poi ecco arrivare, non del tutto a sorpresa, un quarto capitolo in cui Ruizpalacios rompe la quarta parete mostrando come a interpretare Teresa e Montoya fossero due attori, e la storia della loro preparazione al film.
Infine, si torna su Teresa e Montoya sovrapponendo interpreti e persone reali.

Alla fine di A Cop Movie, non si sa bene cosa si sia visto. Meglio: non si sa bene se e quanto di ciò che abbiamo visto sia reale e cosa invece frutto di fantasia. Si sa, però, che non importa, che non c’è alcun bisogno di distinguere.
Ruizpalacios - che oltre a essere assi bravo dal punto di vista tecnico e visivo, capace di centrare immagini molto forti, è uno dotato di grande ironia, grazie al cielo - mette in scena le vicende dei suoi protagonisti imitando - nella scelta delle inquadrature, del montaggio e perfino della colonna sonora - il cinema poliziesco degli ultimi quaranta e passa anni, dalle zoomate degli anni Settanta fino agli inseguimenti a piedi alla Arma letale dei Novanta, sfiorando anche la ruvidità aspra di certi film più contemporanei, specie quando lavora tematicamente sui nodi più spinosi del lavoro in polizia, e del problema della corruzione in particolare.
Perché il lavoro di Ruizpalacios sulla forma, oltre a cavalcare la fluidità di generi, è funzionale anche al discorso che A Cop Movie porta avanti: quello su cosa possa voler dire oggi lavorare in polizia, specie in uno stato così complicato come il Messico.

I due protagonisti della storia sono mossi da motivazioni sincere, e dagli esempi che avevano in famiglia, ma non tutti i loro colleghi (o i cadetti che i due attori che li interpretano incontrano quando, per prepararsi al film, frequentano per davvero l’accademia di polizia) sono altrettanto motivati.
Per molti quello del poliziotto è un lavoro come un altro, senza nessun ideale o nessuna passione. E, quindi, in molti il germe della corruzione, così come quello della violenza e dell’abuso, attecchisce più facilmente.
E se c’è chi vede la polizia come quel che dovrebbe essere, ovvero servizio pubblico destinato ad aiutare i cittadini, tanti invece - per via di quella corruzione, di quella violenza e di quegli abusi - della polizia hanno paura più che della criminalità.
Anche in questo caso, racconta Ruizpalacios, la questione è fluida. E complessa. E dove stia la verità e dove la sovrastruttura, anche in questo caso, è poco importante. L’importante, racconta A Cop Movie, è l’esperienza, la sensazione.
L’immagine. Del cinema e della polizia.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo