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Un produttore fan compra una pagina di Hollywood Reporter per proporre il suo Die Hard

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Con una lettera aperta a Bruce Willis, Lorenzo di Bonaventura e Len Wiseman.

Un produttore fan compra una pagina di Hollywood Reporter per proporre il suo Die Hard

Quando si ama un film, o una saga, in modo appassionato, magari vengono pure delle idee che possono sembrare buone per qualche sequel. Ma come fare a farle arrivare a chi di dovere? Eric D. Wilkinson è un fan privilegiato, produttore - sia pure dello spoof Paranormal Movie - che si è potuto permettere, per farlo, di comprare un'intera pagina della versione cartacea di The Hollywood Reporter per pubblicarvi, accompagnato da una lettera aperta a Bruce Willis, al produttore Lorenzo di Bonaventura e al regista Len Wiseman, una proposta di trattamento per Die Hard: Year One, scritta da lui e dal suo collega Richard Schenkman.

Wilkinson si presenta come un fan appassionato della saga, che ha avuto il suo imprinting col primo film da adolescente e da allora è stato in prima fila a vedere i sequel il giorno stesso della loro uscita. Ma non è convinto del fatto che adesso si voglia farne una origin story, dato che, come afferma non certo senza ragione, il primo film in un certo senso già lo era. Continua dicendo che i sequel hanno tradito l'idea originale e che non danno al fan la soddisfazione che meritano. Dopo tutto, ricorda, "la frase del trailer era "un uomo facile da amare, ma difficile da uccidere", che, col tempo, è diventato una specie di Rambo, praticamente indistruttibile, mentre il fondamentale concept del film era quello di un uomo normale in circostanze straordinarie.

Secondo Wilkinson, è okay ambientare una parte del film - come previsto nei piani ufficiali - nel 1979 ma ad una condizione: "rivoglio il vecchio John McClane, quindi niente surf sui camion, niente salti dalle ali di un jet o inseguimenti d'auto folli con veicoli supersportivi SOPRA il traffico dell'ora di punta. Un uomo normale. Circostanze straordinarie".

Quella che segue è la sua proposta per far tornare John  McClane il personaggio che tutti abbiamo amato..

L'ex poliziotto eroico John McClane, a 60 anni, conciato malissimo, è un criminale condannato e trasferito a una prigione federale. Perché? Flashback al 1979, dove John McClane, poliziotto newyorkese 24enne, fa parte di una squadra incaricata di indagare sull'omicidio di Ethan Peller, un bambino di 6 anni, sotto la supervisione dell'emergente detective Stan Winshaw. Il massiccio lavoro della polizia porta all'aspetto del sospettato di traffico sessuale Clarence Sutton, che sparisce misteriosamente pochi momenti prima che McClane possa arrestarlo.

McClane, che non ama sottostare alle regole, si scontra con Winshaw. La pista si raffredda e il caso resta irrisolto. Quando McClane lancia accuse improbabili contro Winshwaw viene trasferito nella divisione più squallida della città. 34 anni dopo, il detective John McClane prende una licenza per andare a a Mosca ad aiutare il figlio da cui si è allontanato, che è sotto processo in un tribunale russo. Mentre McClane è all'estero, vengono scoperti i resti di Clareil suo ritorno dalla Russia McClane viene arrestato, processato e condannato per l'omicidio di Clarence Sutton. Deve scontare una sentenza di 30 anni in una prigione di massima sicurezza, l'ADX Florence, che ospita alcuni dei criminali più pericolosi del paese, inclusi Omar Al-Maqdisi e Abdul bin Saeed, ideatori dei due peggiori attacchi terroristici sul suolo americano.

In seguito alla sua avventura russa, John si è riunito con successo alla sua famiglia ed è tornato in contatto con la moglie Holly. Ora, mentre lui sconta la sua pena, lei passa tutto il suo tempo e impiega tutte le sue forze per preparare il ricorso in appello, soprattutto quando emergono nuovo prove che non solo possono scagionare McClane, ma anche coinvolgere Winsham (ora un capitano decorato) che può aver incastrato John per l'omicidio del sospettato a cui davano la caccia 40 anni prima. Il giorno in cui Holly si reca alla prigione per dare personalmente a John tutte queste notizie, esplode una rivolta, e prima che se ne possa andare, la prigione viene messa in sicurezza.

Ma questa non è una comune rivolta carceraria. Con la notte, i carcerati prendono il controllo del carcere, tenendo Holly McClane e molti altri in ostaggio. Presto apprendiamo che la rivolta è stata solo uno stratagemma per distrarre l'attenzione da un piano per far fuggire di prigione Al-Maqdisi e bin Saeed, perché possano aiutare a completare un nuovo terribile attacco su New York. Ma l'unica cosa che i terroristi non hanno tenuto in conto è l' uomo che si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato... e quando si tratta di John McClane, le vecchie abitudini sono dure a morire.

Che ne pensate? Auguriamo ogni bene a Wilkinson e Schenkman, ma personalmente non siamo molto colpiti dal loro trattamento, nato certo da tanto amore, ma che proprio per questo sembra appartenere più all'ambito delle fanfiction che del cinema.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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