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Troisi poeta Massimo: dal 7 maggio al 25 luglio una mostra a Napoli celebra il grande attore

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Dal 7 giugno al 25 luglio 2021 Castel Dell'Ovo a Napoli sarà la cornice della mostra Troisi poeta Massimo, che ricorda il grande regista e attore prematuramente scomparso nel 1994.

Troisi poeta Massimo: dal 7 maggio al 25 luglio una mostra a Napoli celebra il grande attore

Ci sorride sornione Massimo Troisi nella bellissima foto di Pino Settanni che vedete qua sopra, e ancora non sembra vero, a chi l'ha amato e apprezzato in vita, che da quasi 27 anni il grande attore e regista non sia più con noi. Stroncato da una malattia cardiaca congenita, ci ha lasciato prima ancora di compiere 40 anni, ma a giudicare dal ricordo e dall'affetto del suo pubblico, è ancora con noi. Non possiamo dunque che essere felici del fatto che, dopo  il grande successo della mostra romana a lui dedicata, e l’attesa dovuta all’emergenza sanitaria, è arrivata finalmente nella ‘sua’ Napoli, con un nuovo percorso espositivo e un leit motiv interamente dedicato al rapporto con la città, la grande mostra multimediale dedicata alla carriera e all’anima di uno dei più amati artisti della nostra storia.

“Troisi poeta Massimo” è un percorso tra fotografie private, immagini d'archivio, locandine, filmati e carteggi personali inediti che condurranno il pubblico nell'animo umano di Massimo Troisi. Promossa e organizzata da Istituto Luce - Cinecittà con l’Assessorato all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento di MIC, Ministero della Cultura - Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra e Cinecittà News, la Mostra è curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi con la supervisione di Stefano Veneruso, e sarà ospitata a Napoli a Castel dell’Ovo, dal 7 maggio al 25 luglio 2021. La mostra è una carrellata di ricordi che, attraverso musica e immagini, mette in risalto la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di uno dei più grandi attori e autori, italiani. Un “mito mite”, un antieroe moderno e rivoluzionario che più di altri ha saputo descrivere, con sincerità, leggerezza e ironia, i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni. L'esposizione racconta le tappe salienti della carriera dell'artista, dall'infanzia a San Giorgio a Cremano alla passione per il teatro, fino alla popolarità improvvisa con il gruppo La Smorfia e alla carriera cinematografica da regista e attore.

“Troisi poeta Massimo” arriva a 26 anni dalla scomparsa dell’attore: un anniversario che registra la mancanza, all’arte e al pubblico, di un artista popolare nel senso più vero e nobile della parola; e che registra quanto Troisi in questo tempo si sia affermato in modo sorprendente e indiscutibile come un vero e proprio Mito. Un modo definito sorprendente perché in fondo la sua traiettoria è stata un lampo: la carriera di Troisi dura infatti vent’anni, tra una folgorante ascesa teatrale, la fama in tv, appena quattro o cinque film da regista, e la morte avvenuta quando un uomo si definisce ancora giovane. Oggi pare impossibile non descrivere Troisi come uno dei più grandi attori di sempre del cinema italiano; Troisi è un gran narratore di storie; un grande regista indipendente e di enorme successo; un comico che fa ridere anche i ragazzi di oggi, da loro visto, rivisto e imitato; un autore i cui sketch in tv, i film e le interviste continuano a essere visti; un personaggio che strappa sorrisi e commozione immediati, come accade solo per i veri grandi, che si chiamino Totò, Eduardo, Mastroianni o Scola. Questa grandezza non poggia solo, evidentemente, su un talento comico straripante e naturale: c’è dietro un “di più” di pensiero, consapevolezza, sensibilità e poesia.E questo ‘di più’ è il tema di fondo che sin dal titolo la mostra “Troisi  poeta Massimo” vuole raccontare, in questa che vuole essere una festa, più che un tributo doveroso, per un attore e un autore unico.

La mostra

Troisi poeta Massimo comprende più di 80 fotografie provenienti da archivi familiari e di amici e colleghi, dall’Archivio storico Luce alle Teche Rai e all’Archivio Enrico Appetito (con le foto dai set di Mario Tursi). Filo conduttore della mostra è il lato più sensibile e intellettuale di Troisi, un “Pulcinella senza maschera” naturale erede di Eduardo e capace di attualizzare la tradizione partenopea sfuggendone dai cliché. Massimo è stato un poeta senza definirsi tale, ha scritto poesie in tenera età per ritagliarsi spazi d'intimità negati da una famiglia numerosa e ha chiuso il cerchio con Il Postino, film in cui la poesia non è solo testo, ma il modo di vivere poeticamente. Nell’esposizione di Castel dell’Ovo la Mostra si apre creativamente su due piani e in ambienti che snodano il percorso umano e artistico di Troisi in sequenza cronologica. L’ingresso accoglie i visitatori con una gigantografia di Troisi, opera di Pino Settanni; un video realizzato dall’Archivio Luce con interviste tratte dal fondo Mario Canale; e momenti di backstage da Il viaggio di Capitan Fracassa e Il postino. C’è poi la sala che racconta l’infanzia e la vita familiare di Massimo. La nascita a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio 1953, in una casa con genitori, 5 fratelli, nonni, zii e rispettivi figli, un gruppo di 16 persone da cui nascerà uno spiccato senso di comunità e, per dirla alla Troisi, la capacità di essere vittima di attacchi di solitudine in ambienti con meno di 15 persone. Lo spazio presenta preziose foto inedite familiari come quella del neonato Massimo, cresciuto a robuste dosi di latte in polvere, la cui prima notorietà nazionale sarà una foto a due anni per la pubblicità del latte Mellin! Spicca una lettera manoscritta a 7 anni, per il cognato Giorgio Veneruso, marito della sorella Annamaria, e le foto della prima bruciante passione: il calcio, cui dovrà rinunciare per la prima comparsa dei problemi al cuore, ma che non dimenticherà mai se una foto più matura lo ritrae – più avanti nel percorso - al San Paolo a centrocampo a fianco di Diego Armando Maradona. Segue la sala dedicata alla poesia, con manoscritti originali di poesie di Massimo, esposte per la prima volta a Napoli.

Uno spazio immersivo, plurisensoriale ed emozionale con audio diffuso delle poesie cantate da Enzo Decaro (dall'album “Poeta Massimo”) e musicate da artisti del calibro di Rita Marcotulli, James Senese, Paolo Fresu, Cecilia Chailly, Daniele Sepe, Gianni Oddi, Ezio Bosso, Fabio Treves, Solis String Quartet, Diego Moreno, Marcello Colasurdo, Lino Cannavacciuolo. A caratterizzare la sala, una serie di fotografie con i volti più caratteristici di Massimo immortalati da Pino Settanni. Arriva l’esperienza nel teatro, l’esplosione pubblica del talento di Troisi. Dalle foto della prima esperienza nello spettacolo, quella del Centro Teatro Spazio, un garage adattato a teatrino, che sarà il nucleo di numerosi momenti chiave: fra questi, le prime farse scritte da Massimo all’inizio degli anni ’70 con la compagnia ‘RH negativo’ e su temi sensibili come le donne, la politica, la Chiesa, la religione, l’aborto, i dilemmi della generazione; l’incontro con Lello Arena e Enzo Decaro; la mitologica calzamaglia nera, accompagnata dal cravattino bianco, che Troisi – incrocio in negativo tra Pulcinella e Charlot – abbandonò solo dopo anni; infine i primi amori.

Siamo costretti a interrompere qua la presentazione, anche per non rovinare la sorpresa ai visitatori, ma fidatevi: non mancherà davvero niente in questa mostra che possa ricordarci l'importanza di Massimo Troisi nel mondo dello spettacolo italiano.

Il Catalogo

Accompagna la mostra un prezioso catalogo edito da Luce-Cinecittà e Edizioni Sabinae, per la cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con 176 pagine introdotte da un articolo di Gianni Minà e oltre 60 magnifiche fotografie a colori e b/n, riproduzioni di documenti, locandine, ritagli di giornale, elaborazioni grafiche, e un percorso testuale affascinante che – come la mostra - racconta l’evoluzione artistica e privata del poeta Troisi. Il catalogo comprende un corredo di Teatrografia e un’accurata Filmografia, i premi e riconoscimenti e i testi di tutte le videointerviste realizzate per la mostra con le parole di Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Massimo Bonetti, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Massimo Wertmüller e Marco Risi. Una parte del ricavato della vendita del volume sarà devoluta all’Associazione Bambini Cardiopatici nel mondo, di cui Massimo Troisi era sostenitore, un’associazione laica e indipendente, senza scopo di lucro, che ha la missione di assistere e curare bambini affetti da cardiopatie congenite, e che ha realizzato negli anni 435 missioni operatorie nel mondo attraverso 150 volontari, 15.000 diagnosi e 3500 operazioni salva vita. (sito: www.bambinicardiopatici.it)

La Mostra è visitabile presso Castel dell'Ovo dal 7 maggio al 25 luglio 2021. Info e biglietti www.coopculture.it.  Prenotazione obbligatoria per sabato, domenica e festivi Giorni e orari: da lunedì a sabato: 10.00 - 20.30, con ultimo ingresso ore 19.00 domenica e festivi: 10.00 - 18.30, con ultimo ingresso ore 17.00 Biglietti di ingresso: intero euro 5,00 / ridotto (over 65 e bambini fino a 12 anni) euro 3,50 gruppi (minimo 10 pax) e scuole euro 3,00 Combinato Mostra "Troisi poeta Massimo" + Museo Archeologico Nazionale di Napoli euro 8,00.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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