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Torno indietro e cambio vita: il film dei Vanzina tratto da Asimov e con Bova e Memphis sul Califfone

Raoul Bova e Ricky Memphis sono protagonisti di Torno indietro e cambio vita una commedia su un viaggio nel passato che ha un'origine interessante.

Torno indietro e cambio vita: il film dei Vanzina tratto da Asimov e con Bova e Memphis sul Califfone

Carlo ed Enrico Vanzina hanno sempre amato parlare di viaggi nel tempo e soprattutto del ritorno a epoche passate. Lo hanno fatto, per esempio, nel 1999, con Il cielo in una stanza, che riportava Gabriele Mainetti ed Elio Germano nei favolosi anni '60 e seguiva di 3 anni A spasso nel tempo, con la formidabile e rodata coppia Massimo Boldi/Christian De Sica. E siccome non c'è due senza tre, il regista e lo sceneggiatore di Sapore di Mare e Vacanze di Natale hanno pensato bene di inventarsi ancora un altro ritorno agli anni '90. Lo hanno fatto in Torno indietro e cambio vita, di cui sono protagonisti Raoul Bova (Marco) e Ricky Memphis (Claudio). I due attori, che si conoscono da tempo immemore, interpretano due amici del cuore che, dopo che Marco è stato lasciato da Gulia (Giulia Michelin), di cui si è innamorato al liceo, si ritrovano nel passato. Marco non può essere più felice, perché avrà la possibilità di non fidanzarsi con Giulia. Anche Claudio ha un problema da risolvere: salvare dall'alcolismo sua madre (Paola Minaccioni), che, da quando è stata lasciata dal marito, beve litri di sambuca.
Nel cast di Torno indietro e cambio vita ci sono anche Michela Andreozzi, Emanuele Propizio, Max Tortora e Fiorenza Tessari. Non manca un favoloso cameo di Stefano Masciarelli, che proprio negli anni '90 era una delle star della trasmissione Avanzi.

Torno indietro e cambio vita: L'idea arriva dal mago della fantascienza Isaac Asimov

Torno indietro e cambio vita è sì un film italiano, ma ha un tocco british e anche U.S.A., per il tono garbato e perché di what if comedy, che poi sono quelle commedie fra il surreale e il fantasy il cui più fulgido esempio è forse Big, ne sono state fatte a bizzeffe tanto in Inghilterra quanto in America. La fonte di ispirazione non è tuttavia un film ma un racconto del maestro della fantascienza Isaac Asimov: E se…. Pubblicato nel 1952 e poi incluso nell'Antologia personale, racconta di una coppia di sposi che sta viaggiando in treno da Boston a New York e che si domanda cosa sarebbe successo a ognuno dei due se non si fossero mai conosciuti. A un certo punto un ometto si siede di fronte a loro e tira fuori dalla valigetta uno schermo sul quale cominciano ad apparire scene vissute dalla coppia e scene di cosa sarebbe potuto succedere se alcuni dettagli non fossero avvenuti. E se… nasce da un tragitto in treno fatto da Asimov e dalla sua signora, che lo sfidò a scrivere qualcosa partendo proprio da quel viaggio. Il buon Isaac si mise al lavoro mentre ancora stavano sul treno e, una volta a casa, concluse l'opera. Il racconto terminava un po’ come il film e piaceva tanto anche a Steno, il papà dei Vanzina. Tornando ai Vanzina, ciò che di davvero originale ha Torno indietro e cambio vita è che Bova e Memphis hanno lo stesso aspetto (da adulti) negli anni '90 e che, una volta tornati nel 2015, ricordano tutto quello che hanno vissuto.

Abbiamo detto che Carlo ed Enrico non hanno scimmiottato le commedie d'oltreoceano anni '80 perché c'è anche qualcosa di italiano in Torno indietro e cambio vita. Però, se un riferimento esiste, si tratta senz'altro di Ritorno al futuro, come hanno raccontato i Vanzina in un'intervista rilasciata al sito Cameralook: "Lo stile è quello della commedia americana tipo Ritorno al Futuro, come impianto il film potrebbe essere stato realizzato benissimo negli Stati Uniti  perché ha un respiro più ampio e può contare su un soggetto un po’ anomalo ma comunque forte e meritevole di essere affrontato, facilmente comprensibile in tutto il mondo. Il colore e l'umorismo sono poi sempre tipicamente italiani, è un film divertente, anche se si discosta da certe commedie recenti che sono un po’ tutte uguali, ha spesso capovolgimenti di fronte inaspettati ed è stato studiato per dare un'aria da commedia sofisticata americana pur restando nell'ambito della commedia italiana".

Raoul Bova e i Vanzina: la costruzione di un sex symbol

Raoul Bova deve il suo successo ai fratelli Vanzina. Dopo Mutande pazze, Quando eravamo repressi e Cominciò tutto per caso, è stato Piccolo grande amore a lanciarlo e a trasformarlo nell'oggetto del desiderio di metà della popolazione italiana. Bova all'epoca aveva un gran bel fisico perché era un nuotatore e memorabile rimase una scena in cui, dopo un paio di bracciate a delfino, usciva dall'acqua con indosso un succinto slippino e una batteria di muscoli, non quelli gonfi dei body builders ma quelli allungati di chi fa vasche su vasche in piscina. Bova ha confessato che nel lontano '93 tutto si sentiva fuorché un bellone e che il merito della sua sua successiva popolarità con le donne è tutto di Piccolo grande amore. Quando Torno indietro e cambio vita è uscito, l'attore ha dichiarato di non voler cambiare nulla della sua vita passata (beato lui!). Ciò che ha amato di più dell'incursione con Memphis negli anni ’90 è stato poter salire nuovamente in sella al motorino Califfo. Il Califfo è stato il primo ciclomotore di Raoul, che si vergognava perché il mezzo di locomozione aveva la fama di essere un po’ coatto. Con la premiata ditta Vanzina Bova ha fatto anche Ti presento un amico, film del 2010. Ricky Memphis, invece, ha lavorato con Carlo ed Enrico in un numero maggiore di occasioni: I mitici - colpo gobbo a Milano, Ex - Amici come prima, Un matrimonio da favola, Miami Beach.

Nessuno sa fare l'ubriaca come Paola Minaccioni: il backstage del film

Anche se il personaggio di Paola Minaccioni non mette allegria, trattandosi di una moglie abbandonata dal marito che trova rifugio nell'alcool, ridiamo molto quando la vediamo avventarsi sui superalcolici o apostrofare il figlio o un amore di gioventù. E poi l'attrice è un'ubriaca fantastica, il che è dimostrazione di grande talento. Una delle cose più difficili, per un attore, è infatti fingersi sbronzo. Sono in molti a storpiare o trascinare eccessivamente la voce cascando così nel cliché o nella macchietta. Paola no, Paola è perfetta. All'epoca del nostro film, la Minaccioni era già stata diretta da Carlo Vanzina in Un'estate al mare e Un matrimonio da favola. Un assaggio della sua performance in Torno indietro e cambio vita lo vediamo in un backstage del film dedicato al suo personaggio: Giuditta.

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