News Cinema

Tootsie: un uomo è migliore se diventa una donna, ma a distanza di 40 anni il messaggio del film si perde nel finale

A quasi quarant'anni di distanza dalla sua uscita in sala, Tootsie non perde un colpo sul fronte della commedia brillante. Ma il messaggio femminista regge anche oggi?

Tootsie: un uomo è migliore se diventa una donna, ma a distanza di 40 anni il messaggio del film si perde nel finale

Sono trascorsi quasi quarant'anni da quando un uomo si travestì da donna per trovare un lavoro e guadagnare una personale rivincita che inseguiva da tempo. Ma niente panico, non è una storia vera. Tootsie usciva nei cinema USA nel 1982 per la regia di Sidney Pollack con cast formato da Jessica Lange, Teri Garr, Dabney Coleman, Charles Durning, Geena Davis al suo primo ruolo cinematografico e Bill Murray che faceva già Bill Murray. E poi c'era colui che da tre anni si era messo in testa di voler fare questo film ed era riuscito ad avere il controllo creativo del progetto, anche senza figurare tra i produttori. Il 45enne Dustin Hoffman era all'epoca una star di Hollywood che veleggiava sui successi di Kramer contro Kramer (1979), Il maratoneta (1976), Tutti gli uomini del Presidente (1976), Papillon (1973) e dell'indimenticato Il laureato del 1967.

Il personaggio di Michael Dorsey che diventa Dorothy Michaels faceva gola all'attore, il quale aveva raggiunto una grande confidenza con il proprio talento interpretativo. Il doppio ruolo significava per lui dimostrare ulteriori capacità di trasformismo nell'impegnativo registro della commedia brillante. Se poi lo script fosse stato in grado di offrire un positivo messaggio femminista, tanto meglio. Tootsie ottenne l'anno successivo 10 nomination agli Oscar (con la sola vittoria di Jessica Lange) e supera dopo quarant'anni la prova del tempo, mantenendo intatta la sua forza esilarante, con battute sferzanti, vivacità narrativa e memorabili prove d'attore. Ma guardandolo con gli occhi di oggi, sul fronte femminista il film ha perso un'occasione importante.

Tootsie: il messaggio femminista del film che sfuma nel finale

Tootsie racconta dell'incolmabile distanza tra l'universo femminile e quello maschile, anche se non è capire le donne l'interesse di Michael Dorsey. L'uomo, interpretato da Dustin Hoffman, è un attore deve trovare lavoro ed è disposto a sfidare se stesso pur di ottenere denaro per vivere e rivalsa per il suo ego. Trasformarsi in una donna non è per lui che un'ennesima prova d'attore, soltanto diversa dalle altre. Pensa di poterlo fare, lo fa e sorprendentemente va molto oltre le sue aspettative. Nel percorso che compie tra primo e terzo atto, scopre un mondo fatto di pregiudizio, molestia e scherno nei confronti del suo alter ego femminile Dorothy. È solo mettendosi nei panni di una donna che può comprendere il maschilismo radicato nell'ambiente dello spettacolo, ma vale per qualunque contesto professionale, del quale anche lui ha sempre fatto parte.

Lui però è un uomo e reagisce come tale senza rompere il personaggio che interpreta. La sua Dorothy schiva le avance, respinge al mittente le battute sessiste, sbriciola il cliché del suo ruolo nella soap opera e diventa l'elemento trascinante dello show. In breve, Dorothy è leader di un movimento di rivoluzione femminista che dilaga nel paese. Ma Dorothy non è Dorothy. Dorothy è Michael, un uomo. Un uomo arrogante, egoista ed egocentrico che alla fine del film dice "sono stato un uomo migliore con te, come donna, di quanto non sia mai stato, con le altre donne, come uomo". È il finale perfetto per la commedia in cui il protagonista ha vissuto un'esperienza che lo ha migliorato e che forse ha una chance con la donna che ama. È un finale mancato se si pensa a quanto più forte il film avrebbe potuto colpire, considerando che descriveva, riconoscendolo, una sistema maschiocentrico che per molto tempo ancora avrebbe continuano a rappresentare lo standard hollywoodiano e che solo pochi anni fa ha iniziato un nuovo corso. Nel 2021 la strada verso il rispetto di ogni individuo, qualunque ne sia etnia o l'identità sessuale nella quale si riconosce, è spianata e anche il mondo dello spettacolo ha iniziato a percorrerla. Si potrà sbandare, ma la direzione è quella giusta.

Tootsie: la trama della commedia con Dustin hoffman

Michael Dorsey (Dustin Hoffman) è un bravo attore di teatro, ma nonostante il suo talento non riesce a trovare una scrittura. Per potersi mantenere lavora come cameriere in un ristorante insieme all'amico Jeff Slater (Bill Murray), un commediografo che non riesce a produrre la sua opera, con cui condivide anche l’appartamento.
Un giorno Michael accompagna la sua cara amica Sandy Lester (Teri Garr), anche lei aspirante attrice, a un’audizione per una parte in una serie televisiva. Lì viene a sapere che il ruolo che gli era stato promesso dal suo agente, George Fields, è stato assegnato a un altro.
Sandy viene scartata e a Michael viene in mente un’idea stramba, ma che si rivelerà estremamente efficace: decide di fingersi donna e sostenere il provino per la parte della Direttrice dell’ospedale. Inaspettatamente viene preso.
Inizia così la carriera di Dorothy-Michael che riscuote un grande successo e fa alzare gli ascolti della serie. Ma Michael deve fare i conti con le conseguenze della sua doppia vita, per esempio quando inizia a provare dei sentimenti per la collega Julie Nichols (Jessica Lange), che ignara della vera identità di Dorothy, le presenta il padre, il quale s’innamora di “lei”.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
Suggerisci una correzione per l'articolo