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The Fighter: la vera storia di Dicky Eklund, il personaggio con cui Christian Bale ha vinto l'Oscar

Il film di David O. Russell The Fighter racconta di due fratellastri: il pugile Micky Ward, interpretato da Mark Wahlberg, e l'allenatore Dicky Eklund, che ha il volto di Christian Bale.

The Fighter: la vera storia di Dicky Eklund, il personaggio con cui Christian Bale ha vinto l'Oscar

Uscito nel 2010, The Fighter è il quinto film da regista di David O. Russell e la sua prima collaborazione con Christian Bale, che per la sua performance ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista. Il protagonista del film è invece Mark Wahlberg, che interpreta un personaggio reale, il pugile di origini irlandesi Micky Ward, campione nella categoria pesi leggeri. The Fighter racconta dunque una storia vera, ma noi vogliamo narrarvene un'altra, sempre non frutto di invenzione, che si incrocia con quella di Micky: la storia di suo fratellastro Dicky Eklund, che poi è il personaggio di Bale. E’ un'epopea molto meno gloriosa la sua, forse, ma che merita di essere raccontata, insieme alla formidabile trasformazione di Christian Bale, da sempre abituato a ingrassare o dimagrire a comando. Le donne di The Fighter sono Amy Adams, che proprio grazie a un film di David O. Russell (American Hustle) ha vinto un Golden Globe, e Melissa Leo.

The Fighter: la vera storia di Dicky Eklund

In The Fighter Christian Bale interpreta dunque Dicky Eklund, al secolo Richard Eklund Jr.. Nato il 3 maggio del 1957, da pugile amatoriale diventò boxeur professionista il 26 agosto del 1975. Dopo aver perso il suo incontro di debutto contro Joe DeFayette, vinse dieci incontri consecutivi e assunse il nome di Dick Eklund (mentre per i familiari era Dicky). Il 18 luglio del 1978 si batté contro il grande Sugar Ray Leonard e perse, anche se in una scena di The Fighter Bale sostiene esattamente il contrario. Eklund continuò a frequentare il ring fino al 1985. Nella sua carriera totalizzò 19 vittorie e, quando smise i guantoni cominciò ad allenare Micky Ward. Al momento Dicky lavora come personal trainer e allenatore di boxe nel New England e, insieme a Micky, viaggia per gli Stati Uniti facendo discorsi motivazionali agli studenti di college.
A Dicky Eklund è stato dedicato il documentario High on Crack Street: Lost Lives in Lowell, che racconta il declino dell'ex puglie a causa della dipendenza da crack. Se alla fine di The Fighter leggiamo "Dicky continua ad essere una leggenda locale e allena pugili della palestra del fratello", dobbiamo anche essere informati dei guai che hanno caratterizzato la vita del boxeur un tempo soprannominato The Irish e L'orgoglio di Lowell. Nel 2013 un giornalista scriveva che Dick era stato arrestato 66 volte, nella maggior parte dei casi per possesso di droga. Quando cominciò ad allenare Micky, aveva appena scontato 5 anni di carcere per rapimento e rapina a mano armata. Infine, l'uomo fu coinvolto, nel maggio del 2006, in un omicidio avvenuto fuori da un bar. Un tizio venne colpito in faccia con un pugno, sbattè la testa contro il marciapiede e morì. Dicky dichiarò che la vittima intendeva colpirlo e che suo nipote era intervenuto subito in sua difesa mandandolo al tappeto. Alla fine il nipote di Dick confessò e scontò 11 mesi di prigione.

La reazione di Dicky a The Fighter

The Fighter è stato girato a Lowell, nel Massachusetts, in 33 giorni, e Dicky Eklund era sempre al fianco di Christian Bale, pronto ad insegnargli come allenare al meglio un pugile. Dicky era irascibile e Bale ha raccontato che a volte ha dovuto impedirgli di dare un pugno al regista David O. Russell. L'ex pugile diceva spesso all'attore di essere stato una persona ben peggiore di quella raccontata da The Fighter ma si imbestialiva per come venivano invece mostrate le sue sorelle. Quando Dick vide il film lo detestò, poi andò da Bale e gli urlò: "You’re a fucker, but you nailed it!”, che significa più o meno: Sei uno stronzo, ma ci hai preso. The Fighter, però, ebbe un successo straordinario e, per gli abitanti di Lowell, il vero protagonista non era Micky ma Dicky, che è rimasto amico di Bale e che, in occasione della vittoria dell'Oscar da parte dell'attore, lo ha applaudito a lungo dalla platea del teatro che ospitava la premiazione.

La trasformazione fisica di Christian Bale per The Fighter

Di trasformazioni fisiche di Christian Bale ne ha fatte parecchie nella sua carriera. Per interpretare lo yuppie rampante di American Psycho Patrick Bateman si è limato i canini, si è allenato in palestra e ha eliminato grassi e carboidrati. Per mettere su 20 chili per The Hustle - L'apparenza inganna ha fatto invece la dieta della doppia C (Ciambelle e cheeseburger). E che dire della metamorfosi compiuta per Vice - L'uomo nell'ombra, dove però, ha accettato un aiuto cospicuo dai make-up artist? Laddove però Bale si è superato è stato nella magrezza raggiunta per L'uomo senza sonno, per cui ha perso 28 chili in 4 mesi fatti di giornate in cui mangiava poco più che una mela e beveva e una tazza di caffè e un bicchiere di whisky. Lo stesso dicasi per The Fighter, nel quale Christian, per amore di precisione, ha deciso di scomparire nell'uomo che doveva imitare. Per essere Dicky, l'attore ha corso ogni giorno per chilometri e chilometri e ha mangiato poco, oltre a parlare con la stessa velocità del suo modello e a stare attento a non indebolirsi a tal punto da non poter stare sul ring. Bale si è lasciato anche guidare dal filippino Manny Pacquiao - primo e unico campione mondiale in otto classi di peso - e, fra un ciak e l'altro, non è mai uscito dal personaggio, portando silenziosamente sulle spalle, giorno dopo giorno, il peso della disperazione di un individuo eccentrico e larger than life.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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