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Ted - nascita di un orsachiotto decisamente particolare

Ecco alcune curiosità sul film di Seth MacFarlane con Mark Wahlberg tratte dal pressbook uffciale del film.

Ted - nascita di un orsachiotto decisamente particolare

Anche se originariamente Seth MacFarlane aveva concepito Ted come una serie animata, ben presto ha realizzato che la storia si prestava meglio per un film, soprattutto visti gli enormi passi in avanti fatti negli ultimi anni dall’animazione CG e dalla tecnologia VFX. Ha quindi arruolato i compagni sceneggiatori de I Griffin, Alec Sulkin e Wellesley Wild per aiutarlo a sviluppare la storia del magico orsacchiotto e del suo proprietario, la cui crescita psicosociale si è progressivamente arrestata.
Insieme, hanno creato la magica e spettacolare storia di un ragazzino solitario il cui desiderio di Natale del 1985 viene miracolosamente esaudito. Con il passare John, ormai cresciuto, si rende conto che il suo giocattolo, una volta così amato, è diventato uno sboccato e cinico compagno di vita. Tanto più John ama Ted, tanto più scopre gli effetti devastanti del tempo trascorso con lui. MacFarlane ci conduce attraverso la genesi della sceneggiatura: "Alec, Wellesley ed io abbiamo lavorato insieme per anni. Li ho incontrati quando I Griffin vennero sospesi nel 2002. Stavano lavorando alla sitcom della FOX intitolata The Pitts, e io fui assunto come consulente. Abbiamo trovato molto simili i nostri tempi comici e lavoravamo bene insieme, così li assunsi per I Griffin quando lo show venne ripreso. Da allora hanno scritto delle vere e proprie chicche della comicità e tutt’oggi mi sembra la scelta senza dubbio più logica che potessi fare. Hanno il meraviglioso dono di saper combinare sapientemente storia, cuore e, naturalmente, umorismo. Sono due tra i migliori scrittori comici che conosca".
"Seth aveva in testa l'idea di Ted da tantissimo tempo", ricorda Wild. "Mi ricordo quando disse che stava aspettando il giusto grado di evoluzione tecnologica per ricreare un vero e proprio orsacchiotto". Ride, "Il concetto base era di Seth, ma non aveva tempo per svilupparlo, visto che doveva scrivere per i suoi 20 shows televisivi, così ci incaricò di preparare una bozza. Abbiamo continuato lavorando con lui durante i fine settimana, modificandola e puntualizzandola".
"Seth ha detto di volere una commedia davvero vietata", aggiunge Sulkin. “L’orso prende vita grazie al desiderio di un bambino e, con un balzo di circa 30 anni, diventa il coinquilino che non vuole andarsene. Loro hanno un inizio dolcissimo, finché Ted non diventa una celebrità di interesse nazionale e la sensazione iniziale finisce per lasciare spazio all’amara sensazione di un ex baby-star prodigio. Ted è stato famoso, è ancora vivo, ma non è più una star. La gente continua a riconoscerlo quando cammina per strada con John, così come lo riconoscono quando sta fumando erba al parco e si imbatte in alcune fans che vogliono farsi fotografare con lui”. MacFarlane concorda sul fatto che la vera comicità si scatena dopo che il ragazzo e l’orso sono cresciuti e Ted non è più considerato così speciale. “Gran parte del divertimento deriva dal fatto che anni dopo che l’orso ha preso vita, tutti si sono abituati a questa magia e nessuno se ne cura più molto”, dice il regista. “Anche nella vita reale si sarebbe arrivati ad una fine. Quindi, una volta che il grande momento è passato, come sarebbe l’altro 95% della vostra vita? Questo è il punto saliente in Ted”.
Il progetto venne presentato alla Bluegrass Films e, sia il produttore Scott Stuber che il produttore esecutivo Jonathan Mone, iniziarono a ridere già dalle prime pagine della sceneggiatura. Non erano stati colpiti soltanto dall'originalità e dall'intelligenza della sceneggiatura, ma anche dal fatto che racchiudeva in sé elementi di narrazione classica.
Stuber è convinto che sia stata l’abilità degli sceneggiatori nell’armonizzare le loro voci in un unico sorprendente risultato a colpirlo. “Alec, Wellesley e Seth hanno imboccato strade molto interessanti, alimentandosi a vicenda. In una commedia questo è veramente importante perché non sempre una grande partita inizia come una grande partita. Loro si proteggevano l’un l’altro ed erano sempre fianco a fianco, così che ognuno avesse la giusta libertà creativa per provare cose diverse, per poi giungere insieme alla perfetta risposta. Fanno sempre così quando lavorano insieme”.

Per i realizzatori è stato critico portare Ted dalla commedia volgare alla commedia solo per adulti, ma al tempo stesso sapevano che il film non avrebbe funzionato anche senza una buona dose di emozioni sincere. Spiega Stuber: “Seth mirava ad offendere chiunque e non solo i singoli fuori dai gruppi. Tuttavia, egli riesce anche a mettere cuore, comicità e assurdità in questa storia che, in ultima analisi, parla del diventare adulti e lasciarsi alle spalle i simboli dell’infanzia. È stato in grado di mescolare così tante cose. Ci sono alcune idee incredibili in questo film che vi faranno impazzire e vi faranno dire, ‘Non posso credere che l’abbiano appena fatto’. Ma alla fine, si capisce quanto non abbiano mai perso di vista i sentimenti, ed è questo l’aspetto che rende grande una commedia’.
Il produttore Jason Clark, veterano della motion-capture, è stato d’aiuto nella supervisione della produzione. “Avevo già realizzato Stuart Little -un topolino in gamba, e avevo lavorato prima su altri personaggi animati CG nel mondo del live-action”, continua. “Ho inoltre fatto Monster House, uno dei primissimi film ad aver incorporato la tecnica della motion-capture. Con Ted, siamo passati al livello successivo, creando una performance di altissimo livello in una commedia, che richiede una forte immediatezza e istintività nel catturare l’umorismo, ripartito poi tra tutti gli attori. Non era qualcosa che si poteva registrare separatamente in una cabina al di fuori dal set, ma doveva essere per forza realizzata e registrata dal vivo. Oltre a questo abbiamo aggiunto un altro livello di complessità, visto che l’interprete del personaggio principale è il regista stesso”.

Dopo aver ottenuto una serie di riconoscimenti attraverso gli anni, creando e supervisionando la produzione di molti progetti (inclusi tre shows attualmente in onda sulla Fox), MacFarlane ha portato tutta la sua esperienza e maturità nel suo debutto come regista di un lungometraggio. “Seth conosce il processo, ed è anche un leader incredibile”, commenta Clark. “Possiede uno straordinario modo di dare chiare indicazioni su cosa si aspetta e, allo stesso tempo, permette a tutti di sfruttare le proprie capacità”.
Aggiunge il collega produttore John Jacobs, che in precedenza ha lavorato con MacFarlane per anni: “I registi alle prime armi spesso necessitano di sperimentare 20 possibilità diverse prima di decidere quella definitiva e ancora non essere sicuri, invece l’incredibile istinto di Seth, oltre alla sua esperienza nell’animazione, hanno permesso la massima focalizzazione su ciò che realmente voleva, ed è così stato in grado di ricoprire, egregiamente, tre ruoli molto impegnativi: regia, recitazione e supervisione degli effetti VFX di Ted. In più, i suoi tempi comici, l



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