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Star Wars: Mark Hamill si scusa per le sue critiche, mentre cresce la paura per Solo

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L'attore, critico sul trattamento del personaggio di Luke, fa marcia indietro su Twitter, mentre ci sono voci preoccupanti su Solo: A Star Wars Story.

Star Wars: Mark Hamill si scusa per le sue critiche, mentre cresce la paura per Solo

Arrivato già a 843 milioni di dollari d'incassi in tutto il mondo, Star Wars Gli ultimi Jedi sta dividendo pesantemente i fan, ponendo premesse non troppo gioiose per Solo: A Star Wars Story, di cui potrebbe arrivare un trailer in settimana. Le frequenti critiche di Mark Hamill al trattamento di Luke Skywalker nell'Episodio VIII di Rian Johnson fomentano le ire di chi demolisce la gestione disneyana del franchise, ma proprio l'attore ha fatto marcia indietro su Twitter.

"Mi pento di aver condiviso i miei dubbi e le mie insicurezze in pubblico. Le divergenze creative sono un elemento tipico di ogni progetto, ma di solito rimangono private. Tutto quello che volevo era fare un buon film. Ho avuto anche di più, Rian Johnson ha fatto una cosa epocale!"

Difficile dire dove finisca il "damage control" della Disney e cominci la sincerità di Mark Hamill: la franchezza l'ha sempre caratterizzato e onestamente avevamo interpretato le sue dichiarazioni proprio nel modo in cui lui le spiega adesso. E' pur vero tuttavia che la Disney / Lucasfilm, per la quale Star Wars è un investimento a lungo termine, non può sottovalutare il divario mostruoso tra l'apprezzamento della critica e quello dei fan su aggregatori come Metacritic e Rotten Tomatoes (occhio però: la media dell'utenza iMDB regge, è sul 7.6 mentre scriviamo). Gli Ultimi Jedi reggerà il colpo, incassando meno del Risveglio della Forza ma comunque benissimo, però cosa accadrà a Episodio IX? E alla nuova trilogia affidata a un regista così male accolto da metà degli appassionati?
Questi sono comunque problemi risolvibili perché riguardanti progetti a lungo termine, ma a breve termine c'è la patata bollente di Solo: A Star Wars Story.

Secondo una fonte del sito Screengeek, dopo le difficoltà avute in seguito all'allontamento di Phil Lord & Chris Miller alla regia, sostituiti da Ron Howard, la Disney non sarebbe ottimista. La gola profonda avrebbe detto:

"La Disney si prepara al flop del film di Han Solo. Erano già preoccupati prima delle controversie su Gli Ultimi Jedi, ma ora in pratica hanno gettato la spugna su Solo. Il protagonista Alden Ehrenreich non sa recitare, hanno dovuto avere un coach a portata di mano per tutte le sue scene. A prescindere da tutto, il copione è impraticabile. Sarà un incidente stradale."

Certe dichiarazioni andrebbero sempre prese con le pinze: ricordiamo che anche Rogue One: A Star Wars Story fu accompagnato da voci pessimistiche, che parlavano di rimaneggiamenti continui, eppure il risultato non è dispiaciuto nemmeno ai fan (anzi). Per Solo forse stiamo andando oltre quegli scetticismi, però ci appare comunque strano che ci si accorga di una presunta scarsa professionalità di Ehrenreich dopo averlo scritturato. Altre diverse voci sostengono invece che sia stato Ehrenreich stesso a richiedere un aiuto, perché non si sentiva in sintonia col taglio più comico di Miller & Lord. Howard comunque, a quanto ha detto Paul Bettany in un'intervista, ha finito per rigirare molto più di quanto fosse inizialmente preventivato.
Verificheremo di persona, col primo trailer di Solo: A Star Wars Story e con l'uscita vera e propria, prevista per il 23 maggio del 2018.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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