Star Wars 9: J. J. Abrams spiega perché si intitola The Rise of Skywalker

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Star Wars 9: J. J. Abrams spiega perché si intitola The Rise of Skywalker

Mentre il web è scatenato a commentare il primo trailer di Star Wars Episodio IX -  The Rise of Skywalker e Mark Hamill ci scherza sopra su Twitter (vedi sotto), arriva la spiegazione del titolo a cura di J.J. Abrams. Che significa e a cosa si riferisce The Rise of Skywalker? Sapevamo già che questo film segnerà la fine dell'era degli Skywalker, ma lasciamo parlare il regista, che spiega in un'intervista a ET Online il perché della scelta (per altro chiara in un trailer denso di riferimenti):

“Il titolo sembra giusto per questo film e so che è provocatorio e solleva un sacco di domande. Ma penso che quando vedrete il film capirete in che senso è inteso, cosa significa. Nel flusso di titoli, questo film ha una responsabilità molto bizzarra. Doveva essere la fine non solo di tre film, ma di nove, e l'idea di dover incorporare le storie che sono venute prima, stranamente è l'idea di questo film. Il che vuol dire che i personaggi nel film ereditano tutto quello che è venuto prima nelle precedenti generazioni, sia che si tratti dei peccati del padre sia della saggezza che hanno acquisito. E la domanda è se questa nuova generazione sia all'altezza del compito che deve assumersi. In un certo senso dunque, sento che arriviamo a questo film con una grande eredità e la domanda è se possiamo farcela. Ed è la domanda che noi ci facciamo ogni giorno”.

Insomma, non solo si parla della trama del film ma anche di qualcosa che va al di là delle singole storie, cioè dell'eredità lasciata da chi è venuto prima e che gli autori devono essere all'altezza di portare avanti in modo degno e soddisfacente per i fan. Quanto allo Skywalker nel titolo, sappiamo che Mark Hamill riprende il personaggio di Luke, ma molti si sono chiesti se non si riferisse a Rey o non fosse un nuovo modo di chiamare quelli che prima si chiamavano Jedi. Una risposta ufficiale a tutto questo non la abbiamo e si tratta solo di speculazioni.

Quello che è certo è che The Rise of Skywalker conclude un'era iniziata dal primo Star Wars, oltre 40 anni fa e deve tirare le somme della sua trilogia e delle due precedenti. Quindi, anche se Rey, Finn, Poe Dameron e gli altri saranno ancora della partita, gli eventi a loro precedenti avranno un peso rilevante nella storia di questo film, come appunto dimostra il ritorno dell'Imperatore Palpatine interpretato da Ian McDiarmid di cui sentiamo la sinistra risata alla fine del trailer. L'attore è comparso sul palco dopo la proiezione durante lo Star Wars Celebration ed è stato confermato che ha ripreso il ruolo del signore Sith, anche se è ancora da vedere se Darth Sidius è tornato in vita o se lo vedremo tramite ologrammi, flashback, spettro della Forza o altro. Come cantava Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo, o meglio vedendo il film che arriverà nelle sale... prossimamente, a dicembre, a data ancora da rivelarsi.



Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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