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Shirley MacLaine soffia su 80 candeline

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Tanti auguri a un'attrice infaticabile intenzionata a lavorare ancora per molto tempo.


Nonostante la sua ragguardevole età – 80 anni proprio oggi, 24 aprile – Shirley MacLaine ha un'incontenibile energia e ancora tanta voglia di lavorare, preferibilmente in film che mettano di buon umore o per la televisione di qualità: quella del raffinato Downton Abbey, nel quale ha ottenuto la parte della madre di Lady Cora, e perfino di Glee, in cui ha accettato di interpretare una regina delle mondanità newyorchesi.

Vincitrice, lo scorso anno, del Premio alla carriera del Kentucky Center e, nel 1983, dell'Oscar per la migliore attrice protagonista grazie a Voglia di tenerezza, l'interprete principale dell'indimenticabile Irma la dolce ha molto da festeggiare, a cominciare da una vita sentimentale avventurosa nonostante il matrimonio con il produttore Steve Parker e da alcuni incontri professionali particolarmente fruttuosi: con Peter Sellers, per esempio, ma anche con Vittorio De Sica, Alfred Hitchcock e Jack Lemmon, un uomo per il quale non ha mai provato attrazione – come lei stessa racconta nelle sue memorie – perché lo giudicava non abbastanza complicato e pericoloso.

Riassumere l'intera carriera dell'attrice sarebbe lungo, preferiamo quindi raccontarvi qualcosa dei film in cui l'abbiamo amata di più.

La congiura degli innocenti (1955)

Il film d'esordio di Shirley McLaine è piuttosto importante, perché a dirigerlo c'è il regista che meglio di ogni altro ha saputo creare tensione al cinema. Parliamo di Alfred Hitchcok, che ne La congiura degli innocenti affida all'attrice la parte della scaltra e giovane moglie di Harry Worp, il “morto” della storia. Lei descriverà "Hitch" come un uomo che sul set parlava poco e prevalentemente in cockney, ma che voleva compagnia durante ogni singolo pasto.

Qualcuno verrà (1958)

Un'altra tappa significativa nella carriera di Shirley MacLaine, che deve il suo nome a Shirley Temple e che è la sorella di Warren Beatty, è Qualcuno verrà di Vincente Minnelli. Con lei, sul set, ci sono Dean Martin e Frank Sinatra, che proprio non riescono ad andare d'accordo con il regista, decisamente più attento – almeno secondo loro – agli oggetti inanimati presenti in scena.
Da quest'esperienza Shirley impara qualcosa di più sul mestiere dell'attore e soprattutto come giocare da campioni a gin rummy.

L'appartamento (1960)

Con Irma la dolce, in cui è una graziosa prostituta  parigina, il nostro film preferito interpretato da Shirley MacLaine è L'appartamento.
Entrambe le commedie sono dirette da Billy Wilder e hanno come protagonista maschile Jack Lemmon.
Ultimo film interamente in bianco e nero a vincere l'Oscar (in realtà ne prese 5), L'appartamento piace alla giuria della Mostra del Cinema di Venezia del 1960, che assegna la Coppa Volpi all'attrice.
Dai suoi racconti sappiamo che esistevano solo 29 pagine di sceneggiatura: al resto pensarono lei e Jack Lemmon, irresistibili nei panni della ragazza dell'ascensore Fran Kubelik e del contabile C.C. Baxter detto Ciccibello che affitta la sua dimora ai dirigenti del suo ufficio per le loro scappatelle extraconiugali.

Sette volte donna (1967)

Saremo campanilisti, ma permetteteci di parlare della collaborazione fra Shirley MacLaine e il nostro Vittorio De Sica, che nel 1967 la vuole in tutti gli episodi di Sette volte donna, lanciandole la sfida di alternare ruoli comici a ruoli drammatici.
Memorabile è il capitolo “Il corteo funebre”, in cui la MacLaine è una vedova che, mentre accompagna al cimitero la salma del marito, riceve e accetta la proposta di matrimonio di un ricco amico di famiglia.
Nell'episodio l'attrice duetta magnificamente con Peter Sellers, suo compagno di set anche in Oltre il giardino e straordinario attore di cui più tardi Shirley dirà: “Aveva un'aura incontenibile”.

Voglia di tenerezza (1983)

Lo abbiamo visto una volta sola, abbiamo pianto copiosamente e abbiamo giurato di non sottoporci mai più a tanto dolore al cinema.
Ciò non toglie che Voglia di tenerezza sia un buon film e che Shirley MacLaine interpreti a meraviglia la vedova e madre Aurora Greenway.
Appena l'attrice legge il romanzo di Larry McMutry da cui il film è tratto, capisce immediatamente che non sarà difficile far presa sul pubblico. La lavorazione è impegnativa ed emotivamente coinvolgente e per ricordo la MacLaine si porta a casa il tavolo intorno a cui ruotano molte scene significative. Rinomato, poi, è il discorso che fa quando riceve l'Academy Award: rivolgendosi a Debra Winger, le dice che per metà il premio è suo.

Cartoline dall'inferno (1990)

Nella sua lunga frequentazione con il cinema Shirley MacLaine si doveva necessariamente confrontare con la divina Meryl Streep. L'incontro avviene per Cartoline dall'Inferno di Mike Nichols, storia di un turbolento rapporto fra una madre alcoolizzata e una figlia tossicodipendente accomunate dalla professione di attrici.
Il film è tratto da un libro semi-autobiografico di Carrie Fisher, anche autrice della sceneggiatura, e il personaggio della MacLaine è ispirato a Debbie Reynolds. Secondo qualcuno Cartoline dall'inferno fa parte della categoria dei film “furbetti”, ma le prove di Shirley e Meryl sono sublimi, alla faccia di Gene Hackman e Richard Dreyfuss, che quasi sfigurano.

Bernie (2011)

A partire dagli anni 2000, Shirley MacLaine è apparsa, come dicevamo all'inizio, in una serie di family movies hollywoodiani, dove si è spesso ritagliata il ruolo della  nonna, una nonna in molti casi anticonformista e con un passato da nascondere (pensiamo a Vizi di famiglia).
Fra tutti questi titoli, però, c'è un film diverso dal solito, che rientra nella categoria black comedy e che porta l'inconfondibile firma di Richard Linklater.
Mai uscito in Italia e basato sulla vera storia di Bernie Tiede, che nel 1996 uccise l'anziana compagna ottantunenne nascondendola in un freezer, Bernie ha regalato all'attrice il ruolo di una vecchietta insopportabile, snob, razzista e meschina.
Consigliamo vivamente di recuperare in qualche modo questa piccola perla di humour nero.

Di solito Shirley MacLaine festeggia i suoi compleanni con Barbra Streisand, che è nata il suo stesso giorno. Non sappiamo se anche in questo 2014 le due faranno onore alla tradizione. Già che ci siamo facciamo gli auguri a entrambe: happy birthday, girls! E cento di questi giorni!

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  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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