Separati ma non troppo: Gilles Lellouche cerca casa in una clip esclusiva della commedia francese

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Separati ma non troppo: Gilles Lellouche cerca casa in una clip esclusiva della commedia francese

Un divorzio (o una separazione) è cosa dolorosa, difficile e spesso economicamente insostenibile, soprattutto se non si hanno né un domicilio alternativo né uno stipendio da favola e bisogna contribuire al mantenimento di un paio di marmocchi. Lo scopre ben presto il single di ritorno Yvan, che dopo aver realizzato che il 20% della casa in cui vive sua moglie Delphine gli appartiene, si riappropria di una piccola parte del luogo in cui ha abitato per diversi anni in pace e armonia. Il suo ritorno al nido, come succede in ogni buona commedia francese, è foriero di conseguenze e situazioni buffe, visto che i dispettucci fra ex coniugi si sprecano. Va detto però che, fra lunghe attese fuori dalla porta del bagno e disappunto di fronte a una porzione piccolissima di frigo in cui stipare le proprie vivande, si fa strada il ricordo dell'amore che fu, o meglio di una passione durata 15 anni e poi miseramente naufragata.

Tutto questo succede Separati ma non troppo, nuova regia di Dominique Farrugia e scoppiettante prova di recitazione di Gilles Lellouche - che lo scorso anno ci ha fatto ridere in C'est la vie e che a dicembre arriva in sala con il suo film da regista 7 uomini a mollo - e di Louise Bourgoin, che rammentiamo invece nel recente Famiglia allargata. A entrambi gli attori sono toccati in sorte personaggi dal carattere insopportabile. Yvan è infatti un bambinone narciso, mentre Delphine è vendicativa e spesso aggressiva. E’ lei che porta i pantaloni nella coppia e insieme all'uomo un tempo adorato rappresenta l'egoismo dell’individuo contemporaneo, intento sempre più a godersi la vita senza scendere ad alcun compromesso.

Separati ma non troppo riflette anche su questa involuzione nei legami sentimentali e sull'attitudine dei genitori a scaricare le tensioni sui figli. Il film, inoltre, prende spunto da un articolo di Libération che descrive le complicate condizioni economiche dei neo-divorziati delle grandi città europee, che, ad esempio a Parigi, vivono sotto lo stesso tetto nel 60% dei casi. Definire però la disavventura dei nostri due personaggi seria o drammatica non rende giustizia a un allegro vaudeville che ha divertito moltissimo il pubblico francese, accorso numeroso in sala fin dal primo weekend di programmazione.

In Patria Separati ma non troppo ha totalizzato un ottimo incasso e chissà che non ottenga lo stesso risultato anche da noi a partire dal 13 settembre. A giudicare da questa clip esclusiva... le possibilità sono ottime.



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