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Sacha Baron Cohen vince il Comedic Genius Award, litiga con i suoi personaggi e prende in giro la cancel culture

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Il Comedic Genius Award di MTV è andato a Sacha Baron Cohen che ha inviato un video ringraziando con "l'aiuto" dei suoi personaggi Borat, Bruno, Ali G e Aladeen.

Sacha Baron Cohen vince il Comedic Genius Award, litiga con i suoi personaggi e prende in giro la cancel culture

Durante la cerimonia di premiazione degli MTV Movies & TV Awards, è stato l'attore e trasformista Sacha Baron Cohen a ricevere quest'anno il Comedic Genius Award entrando in una lista di nomi che include quelli di Will Ferrell, Kevin Hart e Melissa McCarthy. Il premio è andato a Baron Cohen con per il suo "incomparabile contributo al mondo della commedia su cui ha influito in modo determinante con il suo lavoro, trasformandolo su scala generale".
Nel video che potete vedere in basso, l'attore ha avuto qualche difficoltà ad accettare il bicchierone con il popcorn dorato, perché i suoi personaggi si sono messi in mezzo.

Prima si presenta Borat dicendo "Grazie Principe Harry, sono molto eccitato di essere qui su questo nuovo canale televisivo. Sono contento di accettare questa coppa di denti d'oro al posto di Sacha Baron Cohen e la metterà nel nostro museo nazionale insieme agli altri tesori che vi abbiamo confiscato". Poi subentra Ali G, personaggio parodia dei fan britannici dei rapper giamaicani, per rivendicare il premio con il suo inglese sgrammaticato: "me should be accepting the award, not you, I is the original gangster". A quel punto il vero Baron Cohen entra in scena per ricordare al rapper di essere soltanto un ragazzo bianco di periferia assorbito dalla black culture, perché "sono io che ti ho creato". "Tu mi hai creato?" risponde Ali G, "questo è tipico dei bianchi privilegiati, come se Elvis Presley dichiarasse di aver creato il raggae".

Lo sketch continua con l'attore da solo al microfono che si dice molto onorato e ringrazia i fan ai quali deve il premio che ha in mano. Il suo discorso sta per prendere un inedito versante serio/emozionale, "Sono soltanto un essere umano che crea complessi e sfaccettati personaggi, che altro non sono se non strumenti sofisticati per esporre..." che cosa? La bigotteria della società in cui viviamo, vorrebbe dire Baron Cohen se non fosse interrotto da Brüno, il fashion reporter gay di origine austriaca. "Qualcuno mi ha detto di esporre il mio sofisticato strumento?" dice il biondo personaggio con un improponibile costume rosa. "Gesù", esclama l'attore affranto al quale Brüno replica "No, non sono Gesù, nonostante sia stato messo in croce alcune volte... e comunque in Asia  ho più follower di lui". L'attore spiega al personaggio che non può comportarsi in quel modo dando esposizione all'omofobia, perché è già succeso di fare arrabbiare la comunità LGBT, i coreani e ogni singolo cristiano. "Certo, perché io sono un influencer" ribatte il reporter.

A questo punto Sacha Baron Cohen getta la spugna (prendendo in giro la Cancel Culture e gli Oscar): "Ok, allora, prima che lo faccia qualcun altro, io sto ufficialmente cancellando me stesso. Volevo davvero ricevere questo premio dopo aver perso l'Oscar, ma sai cosa? Prenditelo tu". Brüno avanza verso il centro per il suo discorso di ringraziamento quando l'inquadratura si sposta a sinistra per inquadrare il Generale Aladeen del film Il dittatore che fa un inequivocabile gesto di tagliare.

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