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Richard Matheson e “Io sono leggenda”: dalla pagina allo schermo

Breve storia di un romanzo seminale e della sua influenza, diretta e indiretta, nel mondo del cinema.


Richard Matheson è stato uno dei maggiori autori di letteratura fantastica del XX° secolo, e senza dubbio “Io sono leggenda” è la sua opera più celebre. Per comprendere l'impatto che Matheson e le sue opere hanno avuto sulla nostra cultura, basti pensare al fatto che il Re del Brivido Stephen King ha definito Matheson “lo scrittore che mi ha influenzato più di ogni altro”, aggiungendo che “senza di lui, non sarei quello che sono”; oppure ricordare il lavoro svolto da Matheson non solo come autore letterario ma anche come sceneggiatore di serie televisive come Alfred Hitchcock presenta, Star Trek o Ai confini della realtà o di film di culto come Duel – sì, proprio l'esordio nella regia cinematografica di Steven Spielberg. Ma, parlando di cinema, è stato probabilmente “Io sono leggenda” il lavoro di Matheson che più ha avuto influenza sulla Settima Arte: il film di Francis Lawrence interpretato da Will Smith è solo l'ultimo – o meglio, il più recente – degli adattamenti del romanzo, e numerosi sono i film che ne sono stati più o meno direttamente influenzati (esempio recente ne è 28 giorni dopo di Danny Boyle, con il protagonista Cillian Murphy che si aggira per una spettrale Londra deserta ed assediata dagli zombi) .

È stato un'italiano il primo regista ad adattare “Io sono leggenda”, con lo stesso Matheson a fare da co-sceneggiatore sotto pseudonimo. Si tratta di Ubaldo Ragona, che nel 1964 dirige L'ultimo uomo della Terra: il film vedeva nei panni del protagonista (chiamato Robert Morgan, e non Neville come nel romanzo) uno splendido Vincent Price, attore che Matheson conosceva bene come interprete dei molti adattamenti di Poe prodotti dalla Hammer che aveva sceneggiato. Discretamente fedele al romanzo (lo stesso Matheson ha sceneggiato sotto pseudonimo), intelligente soprattutto nel mantenere vive tutte i ragionamenti sulle differenze e sul relativismo del libro, quello di Ragona rimane a tutt'oggi uno dei migliori adattamenti di “Io sono leggenda”, caratterizzato dalle ambientazioni surreali (buona parte degli esterni vennero girati nel quartiere dell'Eur, a Roma) e da uno stile che lascerà il segno. George A. Romero, il padre di tutti gli zombi, ha infatti più volte ammesso di essere stato notevolmente influenzato da “Io sono leggenda” nel pensare La notte dei morti viventi e nel suo primo film sono evidenti echi ed ispirazioni provenienti proprio da L'ultimo uomo della Terra, che non a caso rappresentava i vampiri del romanzo in modo assai più vicino all'immaginario dei morti viventi.

Il secondo degli espliciti adattamenti del romanzo di Matheson arriva nel 1971 a firma di Boris Sagal e con un altro noto attore, Charlton Heston, come protagonista. Il film s'intitola 1975: occhi bianchi sul pianeta Terra (in orginale The Omega Man) e a ben vedere ha poco a che fare con il libro, se non per quello che riguarda lo spunto iniziale e suggestivo, quello di un protagonista che è probabilmente l'ultimo essere umano in un mondo di mostri. Non siamo più negli anni Cinquanta di Matheson né nei Sessanta di Ragona, e i temi del film di Segal sono molto più legati a quelli del ruolo della scienza nella società moderna, all'incubo nucleare, alle esigenze dei movimenti pacifisti. Il risultato non è forse dei più memorabili, ma il tentativo di 1975: occhi bianchi sul pianeta Terra di coniugare la dimensione spettacolare con quella politica ci porta direttamente a Io sono leggenda.

Da trent'anni e più Warner deteneva i diritti del romanzo di Matheson e più volte ha provato a portarlo sul grande schermo. Negli anni più recenti vicini al progetto sono stati registi come Ridley Scott prima e Michael Bay poi, mentre legato al ruolo del protagonista Robert Neville è stato a lungo l'attuale Governatore della California Arnold Schwarzenegger. Il copione è stato poi offerto a Will Smith, che ha tenuto a lungo il progetto in stand by, e quando si è sentito finalmente pronto la Warner ha contattato prima Guillermo Del Toro che ha cortesemente rifiutato e poi il regista di Constantine Francis Lawrence, che invece non si è lasciato sfuggire l'occasione.
Decisamente libero nell'adattamento (tanto da stravolgerne e ribaltarne il senso del titolo), Io sono leggenda è un blockbuster nel senso più pieno e sfumato del termine, un film che unisce un altro tasso di spettacolarità, adrenalina ed effetti speciali con l'attenzione alla psicologia del suo protagonista e ai sottotesti socio-politici letti alla luce degli anni post 11/9 (anche se va purtroppo notato che a differenza dei precedenti adattamenti e del romanzo stesso, la lettura politica del film è chiaramente interpretabile in chiave conservatrice e non progressista).

A sfruttare la popolarità di Io sono leggenda, film di cui si è scritto e parlato molto fin da quando è entrato in produzione, è arrivata puntualmente l'americana The Asylum. Per chi non l'avesse mai sentita nominare, The Asylum è una società di produzione americana specializzata in scopiazzature a basso budget e destinate direttamente al mercato dell'home video delle più importanti ed attese opere di Hollywood. Fondata nel 1997, la Asylum ha dato alle stampe “capolavori” come Alien vs. Hunter, Transmorphers, Snakes on a Train, The Da Vinci Treasure, Pirates of the Treasure Island: non crediamo sia necessario specificare quali siano i titoli cui questi film si sono “ispirati” e hanno cercato di sfruttare la popolarità... Nel caso di Io sono leggenda, The Asylum ha pubblicato negli States già nel novembre del 2007 I am Omega, diretto da Griff Furst e con protagonista Mark Dacascos, l'atletico ma non espressivissimo interprete di Crying Freeman e La compagnia dei lupi. Non si può forse considerare un adattamento ufficiale del romanzo di Matheson, I am Omega, ma una citazione se la merita tutta: tra l'altro c'è chi ne parla in maniera anche (relativamente) lusinghiera...

Per quanto riguarda il futuro prossimo, sono in lavorazione due film tratti dalle opere di Matheson: il primo è The Box, trasposizione di un racconto dello scrittore americano nel quale una coppia bisognosa di denaro si vede recapitare a casa una misteriosa scatola con un pulsante; ad ogni pressione del pulsante, il proprietario della scatola riceverà un milione di dollari, ma uno sconosciuto in qualche angolo del mondo morirà. The Box sarà scritto e diretto da Richard Kelly, mentre James Marsden e Cameron Diaz saranno i protagonisti. Il secondo film è The Incredibile Shrinking Man, adattamento del romanzo “Tre millimetri al giorno”: già portata al cinema nel 1957 da Jack Arnold, questa volta la storia di un uomo che inizia inesorabilmente a rimpicciolirsi sarà prodotta da Brian Grazer.
Nel frattempo, oltre a vedere Io sono leggenda, nelle sale italiane a partire dall’11 gennaio, potete approfondire il rapporto tra Matheson e il cinema anche recuperando il sottovalutato thriller Echi mortali, diretto nel 1999 da David Koepp sulla base del romanzo “Io sono Helen Driscoll”.


Io sono leggenda
distribuito dalla Warner Bros. con protagonista Will Smith esce nelle sale italiane l'11 gennaio.

Il romanzo “Io sono leggenda” di Richard Matheson è pubblicato in Italia da Fanucci editore.

Se non avete ancora visto il bel film di Ragona, e/o vi abbiamo incuriosito al riguardo,
L'ultimo uomo della Terra si può scaricare gratuitamente (e legalmente) dal sito www.archive.org

1975: occhi bianchi sul pianeta Terra è pubblicato in Italia da Warner Home Video Italia

I am Omega, pubblicato su DVD regione 1 da The Asylum, si acquista facilmente su Internet

Echi mortali è pubblicato in DVD da 20th Century Fox Home Entertainment



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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