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Proprio lui? e i film sulle più imbarazzanti presentazioni dell'anima gemella in famiglia

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Il film con James Franco e Bryan Cranston è solo uno dei molti esempi di varianti buffe o catastrofiche di Ti presento i miei.

Proprio lui? e i film sulle più imbarazzanti presentazioni dell'anima gemella in famiglia

Diretto e scritto da uno degli sceneggiatori di Ti presento i miei (John Hamburg), Proprio lui? (nei cinema italiani dal 26 gennaio) fotografa, esattamente come il film con Ben Stiller, una fase spesso tragica nella vita di coloro che desiderano convolare a nozze o trasformare un semplice flirt in una relazione seria: il momento della presentazione del proprio "significant other" - o altra metà della mela - ai propri genitori. Succede spesso durante una cena, o nel periodo delle festività natalizie, e sono pochi i film in cui il fatidico incontro non diventa uno scontro. A volte la presa di contatto con i rispettivi papà e mamma occupa un intero film, in altri casi movimenta sequenze isolate. Ecco alcuni esempi di questo sottogenere cinematografico che sempre ci diverte un mondo.

TI PRESENTO I MIEI (2000)

Nessun personaggio cinematografico ha mai incontrato tante difficoltà a farsi accettare dai genitori della propria anima gemella come il candido Greg Fotter, che in Ti presento i miei deve fare i salti mortali per ingraziarsi un Robert De Niro ex agente della CIA che non manca di sottoporlo alla macchina della verità. Un po' per sfortuna e un po'per goffaggine, il nostro infermiere infila una serie di irreparabili gaffes, ammaccando il naso a una futura sposa durante una partita di palla a volo, bruciando un regalo di nozze, mostrando scarso gradimento per il gatto di casa (signore e padrone del clan dei Byrnes) e soprattutto provocando l'irreparabile rottura, in una scena spassosa al massimo, del vaso in cui sono contenute le ceneri della mamma del suocero. Ben Stiller trova pane per i suoi denti in questo film che alterna comicità di situazione e comicità verbale, mentre De Niro continua il suo percorso "leggero" cominciato con Terapia e pallottole e ancora non concluso. Campione di incassi, Ti presento i miei ha dato origine a due sequel: Mi presenti i tuoi? e Vi presento i nostri.

TUTTI PAZZI PER MARY (1998)

Sempre Ben Stiller è protagonista di una scena  - e non di un un intero lungometraggio - che coinvolge la mamma e il papà della ragazza di cui è innamorato e che racconta una situazione imbarazzante che più imbarazzante non si può. Il film è Tutti pazzi per Mary dei fratelli Farrelly e l'attore, armato di capigliatura alla Beatles, apparecchio fisso per i denti e improbabile vestito da cerimonia, si rende protagonista di un piccolo e doloroso incidente domestico. Dopo essere andato al bagno, tira su la chiusura lampo dei pantaloni e - ops! - "qualcosa" gli rimane incastrato nella zip. I genitori della sua bella tentano di aiutarlo, ma si lasciano prendere dal panico e poi ridono di lui, e noi ridiamo ancora di più, consapevoli del fatto che, in situazioni del genere, la migliore soluzione è la fuga, possibilmente in un'altra galassia.

INDOVINA CHI VIENE A CENA? (1967)

Dei dieci film che abbiamo selezionato, l'unico che non fa ridere a crepapelle è Indovina chi viene a cena?, che, come Ti presento i miei, è attraversato quasi completamente dal disagio e dall'imbarazzo, pur regalando momenti di delicata commozione e riflessioni importanti. Ultima collaborazione davanti alla macchina da presa di Katharine Hepburn e Spencer Tracy - che morì 17 giorni dopo la fine delle riprese - il capolavoro di Stanley Kramer è ambientato negli anni '60 e, secondo alcuni, rappresenta la presa di posizione da parte di Hollywood, e anche del mondo della cultura, a favore delle coppie miste. Con dieci nomination all'Oscar e due statuette vinte (migliore attrice protagonista alla Hepburn e migliore sceneggiatura originale) Indovina chi viene a cena? regala tolleranza e apertura mentale soprattutto ai personaggi femminili e ha avuto una specie di remake, nel 2005, con Ashton Kutcher e Zoe Saldana: Indovina chi.

SHREK 2 (2004)

Posizionare Shrek 2 dopo Indovina chi viene a cena? nella nostra lista sulle presentazioni a casa dell'amato o dell'amata più imbarazzanti della storia del cinema, sembrerebbe una sorta di sacrilegio. Eppure i registi del secondo film d'animazione con protagonista l'orco verde hanno pensato a quel film nel momento in cui hanno scritto la scena nella quale Shrek e Ciuchino fanno la conoscenza dei genitori di Fiona (anche se Sidney Poitier aveva ben altra classe). Seduto a capotavola, Shrek guarda perplesso le nove posate ai lati del suo piatto, ignorando, al contrario di Julia Roberts in Pretty Woman, che bisogna sempre cominciare dalla "coppia" più esterna e arrivando addirittura a ingoiare un cucchiaio e a sputarlo in direzione di re Harold. Le ostilità vengono dichiarate quasi subito fra tacchini divelti, aragoste violentemente infilzate e maialini lanciati in aria, mentre un vivace waltzer accompagna la "dimenticabile" serata.

IL VIZIETTO (1978)

Passando al cinema italiano, anche se il remake con Gene Hackman, Robin Williams e Nathan Lane (intitolato Piume di struzzo) è quasi altrettanto buffo, non possiamo non annoverare nel nostro gruppo Il vizietto, adattamento della piéce di Jean Poiret "La cage aux folles" e ottimo saggio di recitazione da parte di Ugo Tognazzi e Michel Serrault, che si traveste da donna fingendosi la madre del figlio del compagno che ha invitato a cena i suoceri. Le gag, intelligenti e scatenate, si succedono a ritmo rapidissimo, fra stoviglie con giovanotti greci che "si amano", parrucche che si spostano, urletti striduli e un cameriere che non sa fare il suo mestiere. Il film è del 1978 e appartiene dunque a un'epoca in cui si guardava ancora con sospetto e intolleranza all'omosessualità. Ecco perché va considerato in qualche modo rivoluzionario.

OGNI MALEDETTO NATALE (2014)

Un lungo incubo di dolore accompagnato dal sommo desiderio di sprofondare è l'interessante esperimento ideato dagli autori di Boris Ogni maledetto Natale. A essere sgomenti sono qui i fidanzati di turno (Alessandro Cattelan e Alessandra Mastronardi), costretti a trascorrere la vigilia e una parte del giorni di Natale in compagnia delle rispettive famiglie, che naturalmente sono come il giorno e la notte, o l'acqua e l'olio. Per fortuna restano ben separate, e non può che essere così, perché a interpretarne i vari componenti sono gli stessi attori (Marco Giallini, Laura Morante, Corrado Guzzanti, eccetera), ora snob e birrari, ora rozzi, chiassosi e volgari.

AMERICAN PIE 2 (2001)

Restringendo nuovamente l'indagine ai film in cui la disastrosa presentazione di fidanzati/e ai genitori e viceversa si riduce a poche o a una singola sequenza, il primo titolo che ci viene in mente è American Pie 2, commedia scorretta, adolescenziale e un po' pecoreccia che comunque ha ha divertito i ragazzi fra gli ultimissimi anni 90' e i primissimi anni 2000. Del secondo capitolo della serie (e non solo) ricordiamo più di tutti Eugene Levy e i suoi meravigliosi sopracciglioni. Seguito dalla moglie, l'attore si presenta inatteso nella camera del college dove il figlio Jason Biggs è nel bel mezzo di un rapporto sessuale, cosa che non lo imbarazza minimamamte, spingendolo invece a dissertare con i ragazzi sull'argomento intimità. Meno aperti si dimostreranno la sua signora e i genitori della fanciulla appena colta in flagrante. Inizio irresistibile per un sequel certamente meno riuscito del primo film.

STRAFUMATI (2008), ANCHORMAN 2 (2013), RITORNO AL FUTURO (1985)

Se nel secondo American Pie i ragazzi cedono semplicemente agli ormoni, è maleducato, fuori luogo e ovviamente strafatto di una prodigiosa erba chiamata Pineapple Express il personaggio a cui presta il volto Seth Rogen in Strafumati, action comedy con James Franco che parla di cannabis ma anche di una pericolosa fuga da una banda di spietati killer. Il pigro Dale Denton arriva in ritardo, sanguinante e sporco a una cena a casa dei genitori della sua ragazza, seguito di lì a poco da Saul SIlver, che si becca una forchettata nella schiena. Ancora più scorretta, tanto che oggi forse nessuno la inserirebbe più in un film, giudicandola sconveniente, una sequenza (sempre a tavola) di Anchorman 2. Con chioma leonina e baffoni, Ron Burgundy (Will Ferrell) accetta l'invito a cena della famiglia della sua fidanzata di colore. Rovinerà la serata a tutti con battute volgari e con un razzismo senza pari che stride con la tolleranza degli altri commensali. Inoltre, non possiamo non accennare a Ritorno al futuro, piccola gemma in quel forziere di pietre preziose che è il cinema americano degli anni Ottanta. Nel suo viaggio nel tempo, a Marty McFly capita di pasteggiare con i genitori di Lorraine. L'incontro con i nonni non è esattamente easy, per via di una avance sotto la tovaglia e un'allusione a uno sconosciuto presidente Kennedy.

DUE SINGLE A NOZZE (2005)

Chiudiamo il listone con un film interpretato da altri due membri del Frat Pac (gruppo comico di cui fanno parte Ben Stiller, Jack Black e Will Ferrell): Owen Wilson e Vince VaughnJohn e Jeremy si divertono a imbucarsi ai matrimoni, dove mangiano, bevono, raccontano balle colossali e si lasciano andare ad avventure occasionali. Ma poi anche loro cedono al fascino femminile e alla voglia di stabilità e in una scena a tavola a casa di un ministro con il volto di Christopher Walken fanno i salti mortali per non risultare ridicoli. E mentre Wilson s'inventa una società che non esiste, Vaugh viene insidiato sotto il tavolo da Isla Fisher. Che ridere!

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