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Pinocchio: Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti, "trucco e parrucco" da Oscar

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La seconda candidatura agli Oscar per il Pinocchio di Matteo Garrone è andata, giustamente, alla categoria Make up and Hair, di cui sono responsabili l'inglese Mark Coulier, che ha già vinto due Academy Awards, e gli italiani Dalia Colli e Francesco Pegoretti.

Pinocchio: Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti, "trucco e parrucco" da Oscar

Del Pinocchio di Matteo Garrone abbiamo apprezzato soprattutto la perizia del reparto cosiddetto “tecnico”, che ha colpito anche l'Academy, tanto da attribuirgli due candidature all'Oscar: per i costumi di Massimo Cantini Parrini e per il make up & hair, generalmente chiamato nell'ambiente “trucco e parrucco”, di cui nel caso specifico sono responsabili l'inglese Mark Coulier e gli italiani Dalia Colli e Francesco Pegoretti, che hanno tutti vinto il David di Donatello per il film. Vediamo in dettaglio cosa hanno fatto questi artigiani/artisti prima di dare vita ai personaggi di Pinocchio.

Mark Coulier: chi è il maestro del trucco 2 volte premio Oscar

Mark Coulier, alla sua prima collaborazione con Matteo Garrone, è nato nel 1963 in Inghilterra ed è una delle glorie mondiali del make-up. Ha all'attivo ben due premi Oscar, il primo vinto nel 2012 per aver trasformato Meryl Streep in Margaret Thatcher in The Iron Lady e il secondo nel 2015 per The Grand Budapest Hotel. La sua carriera inizia a fine anni Ottanta nel cinema horror dove si occupa degli effetti speciali di makeup in film che ne richiedono una grande quantità. Tra questi citiamo almeno Waxwork, Hellbound – Hellraiser 2, Cabal e Candyman, che si impongono per la perfezione del trucco dei mostri protagonisti. Lavora poi con gli effetti protesici truccando Robert De Niro nel Frankenstein di Mary Shelley diretto da Kenneth Branagh, si occupa del make-up speciale di trucco delle serie tv Merlino e Giasone e gli Argonauti e dei film La mummia – il ritorno, nonché di tutti i film della serie di Harry Potter. Tra i suoi crediti anche Star Wars II – L'attacco dei cloni, Coriolanus, X-Men: L'inizio, Dracula Untold, PPZ: Pride and Prejudice and Zombies, Zoolander 2 e Animali fantastici e dove trovarli. Prima di Pinocchio, crea gli effetti speciali di trucco di Suspiria di Luca Guadagnino, trasforma Steve Coogan e John C. Reilly in Stanlio & Ollio, si occupa del make-up di Bohemian Rhapsody e dell'episodio interattivo di Black Mirror: Bandersnatch. Dopo Pinocchio, presta la sua arte ad altri film di enorme successo, da Borat - Seguito di film cinema a Wonder Woman 1984. In pratica Coulier è il non plus ultra nel campo degli effetti speciali di make up, erede di una tradizione moderna del trucco che risale al grande Dick Smith. Lo straordinario lavoro che ha fatto sui personaggi di Pinocchio, a partire dal protagonista, del resto, parla forte e chiaro.

Francesco Pegoretti, l’hair stylist di Pinocchio

Col make up artist lavora a stretto contatto l’hair stylist, l’acconciatore, che in questo caso è Francesco Pegoretti, quarantenne di Castelnuovo di Farfa, attivo nel settore dal 2004, anche se inizia giovanissimo, appena sedicenne, seguendo la madre che fa questo lavoro, sui set dei suoi film. Dopo gli studi di storia dell’arte all’università, mette a frutto le sue conoscenze nel campo in tv movie in costume come Virginia, la monaca di Monza, Sacco & Vanzetti, Rebecca, la prima moglie. Al cinema collabora con Daniele Luchetti per il film Mio fratello è figlio unico, e tra i suoi crediti ci sono Viola di mare, La nostra vita, Educazione siberiana, Bianca come il latte, rossa come il sangue, Romeo & Juliet, Il racconto dei racconti – sua prima collaborazione con Matteo Garrone -, Ben Hur, la serie tv I Medici, Napoli velata, The Happy Prince e le serie internazionali Trust: Il rapimento Getty e Carnival Row. Pegoretti è docente nella sua materia all’Accademia del cinema. Questa è la sua prima candidatura all’Oscar, ma ha vinto due David di Donatello per le sue collaborazioni con Garrone Il racconto dei racconti e Pinocchio. Una terza candidatura l’ha ottenuta per Educazione siberiana. Ha vinto anche tre premi Berenice per Anna Karenina, Il racconto dei racconti e Napoli velata.

Dalia Colli, la truccatrice italiana candidata all'Oscar

La candidatura all’Oscar per make up & hair vede anche una terza candidata, Dalia Colli, 44 anni, esperta truccatrice italiana nonostante la giovane età. Livornese, studia all’Accademia di Belle Arti della città toscana prima di trasferirsi a Roma nel 2001 e iniziare a lavorare come scultrice e calchista per effetti speciali protesici (non prostetici, che sono un’altra cosa, ndr). Al cinema collabora con Matteo Garrone per Gomorra, Reality e Dogman, oltre che per Pinocchio. Ha all’attivo 3 David di Donatello per questi ultimi tre film. In televisione lavora in Caravaggio, Dov’è Mario? e Maltese – Il romanzo del commissario. Richiestissima anche al cinema, firma tra gli altri il trucco di La mafia uccide solo d’estate, Smetto quando voglio, Torneranno i prati, Il nome del figlio, Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente.

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Inutile dire che il prossimo 25 aprile faremo il tifo per questi bravissimi artisti, considerando che si tratta, in questo caso, di un Oscar per 3, che vale il triplo.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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