Per Arnold Schwarzenegger Last Action Hero andò male per colpa di Bill Clinton

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Per Arnold Schwarzenegger Last Action Hero andò male per colpa di Bill Clinton

Quanti di voi ricordano Last Action Hero di John McTiernan, anno 1993, interpretato da Arnold Schwarzenegger, a metà strada tra una parodia dei film di azione e un racconto fantasy per ragazzi? Col tempo ha assunto l'aura di cult, ma all'epoca fu un flop sonoro: con un budget che lievitò sugli 85 milioni di dollari (tantissimo per l'epoca), incassò in tutto il mondo appena 135 milioni, portando a casa pure sei nomination ai Razzie Awards. Raccontava di un bimbo che finiva nel film d'azione del suo eroe cinematografico preferito Jack Slater (Schwarzenegger), finché la realtà e il film nel film non cominciavano a entrare in rotta di collisione.
Di chi fu la colpa? Schwarzy ha inaspettatamente le idee chiare: di Bill Clinton. Sì, avete letto bene. Chiacchierandone con Business Insider, Arnold ha dichiarato:

"Non dimenticate che l'anno in cui uscì il film era l'anno in cui bisognava prendersela con Arnold. Clinton era stato eletto presidente e la stampa rese tutto politico, dicevano: okay, gli eroi d'azione anni Ottanta sono finiti, ecco un esempio perfetto, diffusero quest'idea prima che nessuno avesse la possibilità di vedere il film. Dicevano: l'era dell'action hero è finita, è arrivato Bill Clinton, ora vanno i film di livello, non potevo vincere."

Immaginiamo che Arnold sia anche piuttosto ironico, non solo perché poco dopo portò a casa parecchi dollari con True Lies. E' risaputo che la storia produttiva di Last Action Hero fu estremamente sofferta, nè il regista John McTiernan l'ha mai negato, in quest'intervista Movieline del 2001:

"All'inizio era una splendida storia stile Cenerentola con un bambino di nove anni. Avevamo un copione piuttosto buono di Bill Goldman, una delizia. Poi questa ridicola macchina dell'hype se ne appropriò, e finì seppellito dalle stronzate. Alla fine non feci nemmeno il film che pensavo di fare. Fu annegato nelle aspettative. Poi fu sputato fuori senza montaggio, praticamente assemblato così come l'avevamo girato. Era in sala cinque o sei settimane dopo che avevo finito di girarlo. Una roba kamikaze, non ci sono giustificazioni. Poi uscire una settimana dopo Jurassic Park... Dio mio! Per esplorare l'abisso delle scelte malsane che furono fatte ti ci vorrebbe una muta da sub!"


Quindi magari Bill non c'entra? Mentre costruiamo una nostra opinione, ci prepariamo di nuovo a uno Schwarzy autoironico in Killing Gunther.



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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