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Oscar, le nuove regole sull'inclusività delle minoranze per il miglior film

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L'Academy ha pubblicato un documento in cui elenca le regole per la nomination al miglior film: inclusività delle minoranze, a tutti i livelli, nei film stessi e nelle troupe.

Oscar, le nuove regole sull'inclusività delle minoranze per il miglior film

Nelle ultime ore sta facendo discutere la rete una comunicazione ufficiale dell'Academy sulle linee guida che un film dovrà rispettare per rientrare tra i lungometraggi che concorreranno al premio Oscar per il miglior film. Ricorderete in passato molte polemiche inerenti la mancata o scarsa rappresentanza di afroamericani e minoranze in generale, in opere nominate, premi e storie. Tutto questo sta per terminare, in via ufficiale: proseguendo l'iniziativa "Academy Aperture 2025", a partire dal 2022 gli aspiranti migliori film dell'anno dovranno rispondere a dei requisiti di inclusività delle minoranze, a tutti i livelli. Per le cerimonie del 2022 e 2023 si parla di fatto di una sorta di autocertificazione, mentre dal 2024 la procedura di selezione si farà più severa, imponendo il rispetto effettivo delle direttive per due tra le quattro "aree" sotto scrutinio. Spiegamo quali siano, premettendo che con l'espressione "minoranze" l'Academy intende "donne", "gruppi razziali o etnici", "LGBTQ+" e persone con handicap fisici. Il documento è piuttosto lungo, ma possiamo sintetizzarlo così.

Le minoranze (solo in questo caso etniche, donne escluse) dovranno essere rappresentate prima di tutto in casting e soggetti, più specificamente in protagonisti o coprotagonisti, OPPURE nel 30% di un cast corale, OPPURE ancora nel soggetto trattato.
In secondo luogo, le minoranze dovranno essere rappresentate tra gli autori e la troupe che danno vita al film: almeno in due ruoli autoriali di rilievo (come regia e sceneggiatura) di cui uno riservato a una minoranza etnica, OPPURE in sei ruoli tecnici secondari, OPPURE in generale nel 30% della troupe nella sua interezza.
In terzo luogo, le minoranze dovranno essere rappresentate nei praticantati, pagati e non.
In quarto luogo, le minoranze devono essere rappresentate nell'attività di marketing: in questi staff dovrà essere garantita la presenza di più membri appartenenti a queste categorie.

Bisogna ammettere che leggere nero su bianco quest'elenco completo di regole sull'inclusività dell'Academy fa un certo effetto: innegabile che appaia come la concretizzazione definitiva del minaccioso "politicamente corretto" che terrorizza molti. Al di là della portata simbolica della mossa, sulla quale si discuterà e a ragione, all'atto pratico tuttavia non vediamo in futuro grossi terremoti: se si pensa a molti degli ultimi vincitori, spesso nelle prime due aree queste "direttive" sono già state implicitamente rispettate. Inoltre si sottolinea come una produzione possa essere accettata anche solo rispettando la terza e quarta area di inclusività, quella relativa a praticantati, stage e marketing. Ricordamo inoltre che queste regole valgono solo per le opere che l'Academy prenderà in considerazione in quanto "migliori film", non per le altre candidature.
La prossima cerimonia di consegna degli Oscar, la 93ma, si terrà il 25 aprile del 2021, eccezionalmente causa Covid, a causa del quale il termine ultimo di uscita dei film in lizza è stato spostato al 28 febbraio 2021.

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