Oscar, il Dipartimento di Giustizia contro l'esclusione dei film Netflix

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Oscar, il Dipartimento di Giustizia contro l'esclusione dei film Netflix

I lungometraggi prodotti per lo streaming, come quelli originali di Netflix, continueranno a competere per gli Oscar? Se ne parla da diverse settimane, anche dopo lo schieramento di Steven Spielberg e altri cineasti contro i film in streaming candidati agli Oscar (anche se Jeffrey Katzenberg ha negato che Spielberg fosse anti-Netflix). In un caso o nell'altro, i sostenitori del "cinema vero" potrebbero andare incontro a una sonora batosta, perché a sorpresa il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha inviato una nota all'Academy, in cui suggerisce che la ventilata esclusione di questo tipo di contenuti dalla competizione potrebbe violare il principio di concorrenza. Ecco alcuni passi della nota, vergata da Makan Delrahim, capo della commissione antitrust:

“Nel caso in cui l'Academy - un'associazione che include diversi competitor tra i membri - stabilisca determinati requisiti  per gli Oscar, allo scopo di eliminare la competizione senza giustificazione precompetitiva, ciò potrebbe sollevare preoccupazioni dell'antitrust. [...]
Accordi tra competitor per escludere nuovi competitor possono violare le leggi antitrust, quando il loro scopo o effetto sia finalizzato a impedire la concorrenza tra beni e servizi che i consumatori acquistano e usano, minacciando i profitti di ditte operanti.[...]
Se l'Academy adottasse una nuova regola per escludere un certo tipo di film, come per esempio i film distribuiti nei servizi di streaming online, dalla competizione negli Oscar, e questa esclusione tendesse a ridurre i profitti dei film esclusi, la regola potrebbe violare la Sezione 1 [dello Sherman Act, che “proibisce accordi tra competitor per attaccare la concorrenza", ndr]."

Cosa accadrà adesso? L'Academy ha fatto ufficialmente sapere che i membri del suo Board of Governors potrebbero discutere di questa e altre questioni nella già prevista riunione del 23 aprile. Quali gli sbocchi? Come quantificare il "danno" che Netflix riceverebbe se un film come Roma non passasse dalle sale, quando in America per esempio quelle uscite sono state coperte da Netflix stesso come costi promozionali (quindi fuori dal vero mercato)? L'Academy potrebbe mettere d'accordo apocalittici e integrati creando una categoria apposita? Avrebbe senso?
Questo intervento conferma la rinnovata attenzione del Dipartimento di Giustizia ai movimenti hollywoodiani. L'acquisto della Fox da parte della Disney è stato per esempio corretto escludendo i canali sportvi.



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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