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Oscar 2020: le candidate come miglior attrice protagonista

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Anche se i bookmaker dicono che vincerà Renée Zellweger per Judy, a darle del filo da torcere sono quattro colleghe fiere, impetuose, a cui sono stati affidati personaggi femminili di grande carattere.

Oscar 2020: le candidate come miglior attrice protagonista

Tutti i vincitori dei Premi Oscar 2020

Delle cinque ladies che gareggiano per l'Oscar 2020 per la migliore attrice protagonista, una soltanto ha già avuto il premio, Charlize Theron, mentre la superfavorita Renée Zellweger ha vinto in un'altra categoria. Dell'affascinante gruppo fanno parte un'irlandese fenomenale, una superstar del cui talento l'Academy sembra essersi accorta soltanto ora e un'attrice di teatro che al cinema è approdata molto di recente e che ha avuto la fortuna di interpretare un importante personaggio storico.

Renée Zellweger per Judy

Non tutti gli attori sono intonati e non tutti gli attori che sono intonati sanno cantare bene e hanno una grande estensione vocale. Ma Renée Zellweger, lei sì che si muove benissimo fra note e melodie, come ha dimostrato, già nel 2003, nel musical Chicago, per cui era candidata all'Oscar. Con Judy la sfida era ancora più ardua per l'attrice, perché il mondo intero aveva sentito Judy Garland esibirsi in "Over the Rainbow" o "Get Happy", e il paragone sarebbe stato ovvio e implacabile. Ma Renée, da artista e donna caparbia quale è, non si è tirata indietro, e la sua scelta si è rivelata vincente. La sua Mrs. Garland vibra di malinconia, disperazione, ironia e agitazione interiore. Magra come un uccellino e inquieta, domina con il suo carisma ogni altro personaggio del film. la Zellweger ha convinto tutti con la sua interpretazione. Sarà quasi sicuramente lei a stringere fra le mani l'Oscar per la migliore attrice protagonista il 9 febbraio, dopo aver vinto il Golden Globe e il SAG Award. Oltre che per Chicago, Renée è stata candidata come miglior attrice protagonista nel 2002 per Il Diario di Bridget Jones. Nel 2004 è stata infine nella cinquina delle migliori attrici non protagoniste per Ritorno a Cold Mountain, risultando vincitrice. Dopo 16 anni in cui è stata snobbata dall’Academy, si meriterebbe un trionfo.

Saoirse Ronan per Piccole Donne

Il sodalizio fra Saoirse Ronan e Greta Gerwig è di quelli che funzionano, e anche molto bene. Come Ladybird, anche Piccole Donne ha portato l'attrice alla candidatura all’Oscar come miglior attrice protagonista. Anche se non dovesse vincere, un Academy Award lo meriterebbe comunque la sua Josephine March, eroina letteraria fra le più interessanti di sempre e qui simbolo dell'emancipazione femminile. La Jo del nuovo adattamento del romanzo di Louise May Alcott è impetuosa, passionale, determinata e insieme fragile, e nessuna se non l'uragano Saoirse avrebbe saputo interpretarla meglio. Il personaggio trae alimento anche dalla vita della stessa Alcott e ben si destreggia fra il corteggiatore Laurie, una sorella che sogna il matrimonio, un'altra un po’ frivola e dispettosa e un'altra ancora timida e cagionevole. Tutti i compagni di set dell'attrice hanno lodato la sua performance e L’Academy la apprezza da tempo, precisamente da quando, nel 2008 l'ha candidata come miglior attrice non protagonista per Espiazione. Prima della nomination per Ladybird, la Ronan ne ha avuta una, come miglior attrice protagonista, per Brooklyn. E pensare che ha solo 25 anni…

Scarlett Johansson per Storia di un matrimonio

Scarlett Johansson, quest'anno, ha la fortuna e l'onore di essere candidata sia come miglior attrice protagonista che come migliore attrice non protagonista (per Jojo Rabbit). In entrambi i film è molto a fuoco, ma siccome è della categoria delle attrici protagoniste che parliamo, dobbiamo ammettere che, se dovessimo scegliere a chi dare il premio fra lei, la Zellweger e la Ronan, davvero non sapremmo deciderci. In Storia di un matrimonio, Scarlett aveva un ruolo non facile, quello della moglie che si separa dal marito e lotta per la custodia del figlio, che porta con sé in un'altra città. L'attrice regge sulle proprie spalle l'amarezza della parte della coppia che si è sempre sentita inadeguata, messa da parte, che ha rinunciato ai propri sogni per l’altro. Nicole è una mamma affettuosa e una donna che non si perde mai d'animo, e la Johansson le dà un cuore e la giusta fragilità. Credibile sia quando piange che quando si arrabbia, la Black Widow della Marvel ha fatto capire al mondo intero, con questa sua interpretazione, di essere molto cresciuta e di cavalcare con dignità quel cinema indipendente che a tutt'oggi continua a sfornare i prodotti migliori. Prima del 2020 l'Academy l'aveva snobbata, come vi raccontiamo nell'articolo Scarlett Johansson e la doppia candidatura agli Oscar: storia di un innamoramento tardivo.

Cynthia Erivo per Harriet

Il film per cui Cynthia Erivo è stata candidata alla statuetta dorata non abbiamo avuto l'opportunità di vederlo, dal momento che in Italia non è uscito e al Festival di Toronto, dov’è stato nel mese di settembre, non ci siamo andati, ma ci fidiamo di quanti hanno trovato ottima la sua interpretazione. Nel film l'attrice ha vestito i panni dell’attivista afroamericana Harriet Tubman, che nella seconda metà dell'Ottocento combatté contro la schiavitù, salvando più di 300 uomini. Con un personaggio così e un film così, che ha avuto una gestazione lunghissima, l’Academy non poteva restare indifferente, tanto che Harriet ha ottenuto anche la nomination per la miglior canzone: "Stand Up", cantata dalla stessa Erivo. Se non conoscete Cynthia Erivo, sappiate che ha una lunga esperienza teatrale alle spalle, che è anche cantante e compositrice, che è nata a Londra da genitori nigeriani e ha frequentato la prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art. Di film, oltre ad Harriet, ne ha fatti soltanto due, entrambi del 2018: 7 sconosciuti a El Royale e Widows - Eredità criminale. Per Harriet ha avuto la nomination anche al Golden Globe.

Charlize Theron per Bombshell - La Voce dello Scandalo

E’ molto importante la candidatura della bellissima Charlize Theron per Bombshell, il film incentrato sullo scandalo di Roger Ailes, l'Amministratore Delegato di Fox News che nel 2016 fu costretto a rassegnare le dimissioni in seguito all'accusa di numerose molestie sessuali da parte di donne che lavoravano con lui. E’ importante, perché, al di là dell’indiscutibile bravura dell'attrice, denuncia un abuso che continua ad essere perpetrato un po’ tutto il mondo e che ha scatenato, nello show business, le proteste del #MeToo. Nel film Charlize impersona l'anchor-woman Megyn Kelly. L'attrice è l'anima dell'intero progetto, che l'ha vista anche nel ruolo di produttrice. Quanto al suo personaggio, ha la determinazione che ogni donna che subisce un torto vorrebbe avere. La Theron ha vinto l'Oscar come miglior attrice protagonista nel 2004 per Monster, dove ha interpretato la serial killer Aileen Wuornos, sottoponendosi, prima di andare sul set, a interminabili sedute di trucco, e ingrassando prima delle riprese. Nel 2006 è stata invece candidata, sempre come miglior attrice protagonista, per North Country - Storia di Josey.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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