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Oscar 2020: le candidate come miglior attrice non protagonista

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Kathy Bates, Margot Robbie, Florence Pugh, Laura Dern e Scarlett Johansson sono le cinque fantastiche attrici scelte dall'Academy per contendersi l'Oscar. Vediamo insieme le loro chance e il loro curriculum nel premio.

Oscar 2020: le candidate come miglior attrice non protagonista

Tutti i vincitori dei Premi Oscar 2020

Se l'anno scorso Regina King si è aggiudicata l'Oscar come miglior attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare e tra le candidate in odor di “diversity” c'era anche l'attrice messicana Marina de Tavira per Roma, mentre tra i colleghi maschi ha trionfato per la seconda volta Mahershala Ali per Green Book, quest'anno siamo allegramente tornati agli #Oscarsowhite di polemica memoria. Non stiamo qua ad indagare i motivi della scelta, ma ci limitiamo a constatare un dato di fatto.Vediamo concretamente le candidate, le loro possibilità di vittoria e i loro trascorsi agli Oscar.

Kathy Bates per Richard Jewell

Partiamo dalla candidata più anziana, la fantastica Kathy Bates, che nonostante la bravura indiscutibile, quest'anno sembra messa un po' lì per coprire la “quota Meryl Streep”, ovvero il posto destinato all'attrice veterana più premiata. Il suo ruolo della madre del protagonista in Richard Jewell è, sì, importante, e la sua scena madre interpretata con grande bravura, ma la nomination è più che altro un riconoscimento per l'attrice premio Oscar nel 1991 come miglior protagonista per Mysery non deve morire, alla sua quarta candidatura: come non protagonista per I colori della vittoria (1999) e A proposito di Schmidt (2993. Stavolta presumiamo che questa straordinaria attrice - che abbiamo adorato anche nei ruoli malvagi di American Horror Story, non abbia chance concrete e che questo riconoscimento sia stato solo il modo con cui l'Academy le fa sapere di non averla dimenticata.

Margot Robbie per Bombshell – La voce dello scandalo

Purtroppo non abbiamo ancora avuto occasione di vedere Margot Robbie - Bombshell uscirà nei nostri cinema soltanto il 26 marzo - nel film sullo scandalo delle molestie sessuali avvenuto a Fox News nel 2016, ma abbiamo tanto amato l'attrice australiana, alla sua seconda candidatura (la prima come protagonista nel 2018 per Tonya), in C'era una volta... a Hollywood col suo dolce e luminoso ritratto di Sharon Tate, che ci andrebbe bene anche se vincesse per questo film.

Florence Pugh per Piccole donne

Siamo sinceri: non abbiamo particolarmente apprezzato l'operazione compiuta Greta Gerwig sul classico di Louisa May Alcott Piccole Donne (qua la nostra recensione), ma di tutto il film quella che ci è piaciuta di più è proprio la performance di Florence Pugh, 24enne attrice inglese, che pur non avendo le physique du rôle della Amy del romanzo, riesce a dare uno spessore, un senso e un'evoluzione al suo personaggio. È indubbiamente brava questa ragazza che non si aspettava la sua prima nomination, visto che dormiva - o così ha dichiarato - quando sono state annunciate. L'abbiamo vista anche nel sopravvalutato Midsommar e nella miniserie tv La tamburina, e se vincesse ci farebbe davvero piacere. Se così non sarà, il suo momento non è lontano.

Laura Dern per Storia di un matrimonio

A 52 anni Laura Dern, musa di David Lynch in Velluto blu e Cuore selvaggio, figlia di due leggende del grande schermo come Diane Ladd e Bruce Dern, è diventata davvero bravissima, molto più di quanto lo fosse da giovane. In particolare è brava a interpretare personaggi di donne upper class, aggressive e sicure di sé, come abbiamo visto nella sua bella prova nella serie Big Little Lies o nel ruolo per cui è candidata, l'avvocatessa di Scarlett Johansson in Storia di un matrimonio. Per lei questa è la terza candidatura all'Oscar, la prima la ebbe come protagonista per un film (giustamente) finito nel dimenticatoio come Rosa Scompiglio e i suoi amanti (1992) e la seconda nel 2015 per Wild. Potrebbe essere lei a portarsi a casa la statuetta per il suo bel personaggio, facendo felici gli  iscritti al Team Dern, che conta sempre più membri.

Scarlett Johansson per Jojo Rabbit

Prima, attesa e addirittura doppia candidatura per Scarlett Johansson, che a 35 anni viene riconosciuta in questa categoria per Jojo Rabbit e come protagonista per Storia di un matrimonio. Una delle due, a parer nostro, potrebbe anche andare a segno. Saremmo felici se la nostra amata Vedova Nera lo vincesse per il film di Taika Waititi, un film che abbiamo adorato, in cui è assolutamente fantastica nel ruolo della dolce, solare e coraggiosa Rosie, la mamma di JoJo, nella bella satira antinazista del regista neozelandese. Anzi, se le regole dell'Academy lo consentissero, di Oscar gliene daremmo due (magari il maggiore ex-aequo con Renée Zellweger, miracolosa in Judy), perché davvero sa far tutto e se li meriterebbe.

Queste sono le candidate all'Oscar come miglior attrice non protagonista, vedremo tra queste talentuose interpreti chi stringerà al cuore la statuetta il prossimo 9 febbraio.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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