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Oscar 2020: i cinque migliori registi che si contenderanno la statuetta

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I candidati al premio Oscar per la migliore regia dei 92esimi Academy Awards sono Martin Scorsese per The Irishman, Todd Phillips per Joker, Bong Joon Ho per Parasite, Sam Mendes per 1917 e Quentin Tarantino per C'era una volta... a Hollywood.

Oscar 2020: i cinque migliori registi che si contenderanno la statuetta

Tutti i vincitori dei Premi Oscar 2020

Appena dopo aver letto i nomi dei registi candidati ai premi Oscar 2020, durante la diretta dell'annuncio, Issa Rae ha detto a bruciapelo "congratulazioni a tutti questi uomini". Il messaggio passato tra le righe dall'attrice è limpido: anche quest'anno non ci sono donne nominate. Senza entrare nel merito dei giudizi espressi dai membri dell'Academy che hanno votato, in particolare per questa categoria, è importante segnalare quelle registe che quest'anno si sono comunque distinte attraverso il loro encomiabile lavoro e che forse qualcosa in più l'avrebbero meritato. Marielle Heller ha diretto Un amico straordinario che ha fruttato la nomination a Tom Hanks come miglior attore non protagonista, unica ricevuta dal film. Anche l'hanno scorso la Heller non era stata candidata per la regia di Copia originale (e avrebbe potuto). Allo stesso modo è rimasta a bocca asciutta anche Lulu Wang per la direzione del film The Farewell - Una bugia buona, che ha permesso a Awkwafina di vincere il Golden Globe come miglior attrice protagonista di un film musical o commedia. E poi c'è Greta Gerwig che è stata nominata sì, ma soltanto per la sceneggiatura di Piccole Donne, non per la regia.
Vediamo dunque i cinque uomini che si contenderanno la statuetta per la migliore regia ai 92esimi Premi Oscar.

Quentin Tarantino per la regia di C'era una volta... a Hollywood

Ha ricevuto le prime due nomination per Pulp Fiction (1994), come miglior regista e miglior sceneggiatore, vincendo l'Oscar per quest'ultima categoria (insieme a Roger Avary). Quentin Tarantino è stato candidato in seguito per Bastardi senza gloria (2009), nuovamente in entrambe le categorie, ma il secondo Oscar gli è arrivato al film successivo Django Unchained (2012), sempre per la sceneggiatura. Ce la farà quest'anno a portarsi a casa la terza statuetta per la regia? Con C'era una volta... a Hollywood ha ottenuto tre nomination personali sulle dieci totali per il film, ossia come sceneggiatore, regista e produttore di uno dei migliori film del 2019.

Martin Scorsese per la regia di The Irishman

A 77 anni, e un conto aperto con i film "parco divertimenti" della Marvel che secondo lui "non sono cinema", il veterano Martin Scorsese riceve la sua 9ª nomination all'Oscar come miglior regista. La conquista dell'unica statuetta è arrivata con The Departed (2006). Quest'anno è candidato per The Irishman, la megaproduzione firmata Netflix che è il canto del cigno del genere gangster da lui tanto celebrato in passato. Il film di tre ore e mezza ha ricevuto un totale di 10 nomination, tra cui quelle per il miglior film, i migliori attori non protagonisti Al Pacino e Joe Pesci e la sceneggiatura di Steven Zaillian.

Bong Joon-ho per la regia di Parasite

Questa è la nomination che fa molto piacere vedere e di cui ci si sarebbe indignati se non ci fosse stata. La superba regia del sudcoreano Bong Joon-ho e sia torta sia ciliegina di quel film originale e creativo che è Parasite. Oltre che per la direzione, il regista ha ottenuto altre due nomination all'Oscar per questo film, come miglior sceneggiatore e produttore di uno dei migliori film del 2019. Senza contare la Palma d'Oro allo scorso Festival di Cannes. A questa 92ª edizione degli Academy Awards, Parasite ha ricevuto un totale di 6 candidature.

Sam Mendes per la regia di 1917

Nelle ultime settimane ha vinto il Golden Globe, il DGA (premio del sindacato dei registi) e il BAFTA, un'infilata di vittorie che lo rendono il favorito anche per l'Oscar come miglior regista 2020. Se effettivamente dovesse vincere, Sam Mendes porterebbe a casa la seconda statuetta della sua carriera, da affiancare a quella vinta al suo esordio da regista cinematografico con American Beauty (1999). Il totale di candidature ottenute dal suo film 1917 è ben 10 e, così come per Bong Joon-ho e Quentin Tarantino, anche Mendes può vantare altre due nomination come sceneggiatore e produttore.

Todd Phillips per la regia di Joker

Il film vincitore del Leone d'Oro alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, si gongola con le 11 nomination ricevute dall'Academy Awards. Un film controverso, uno "studio sul personaggio" come si faceva negli anni 70 ispirato, però, dalla celebre figura del titolo tratta dai fumetti. Non tutti lo hanno amato, ma tutti sono d'accordo nel ritenere meritevole di Oscar la performance di Joaquin Phoenix. E per quanto riguarda il regista Todd Phillips? Anche lui è nel club dei registi con tre nomination, regia, sceneggiatura e produzione. Joker è candidato anche come miglior film, miglior fotografia e miglior colonna sonora, ed è più probabile che vinca in queste ultime due categorie piuttosto che in quella per la migliore regia.



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