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Oscar 2018: sul red carpet tanto bianco, poco #Metoo e Margot Robbie che si conferma la più bella

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Vi portiamo sulla passerella dei novantesmi Academy Awards.

Oscar 2018: sul red carpet tanto bianco, poco #Metoo e Margot Robbie che si conferma la più bella

I vincitori degli Oscar 2018

Come Paganini, anche le star di Hollywood "non ripetono". E cosa non ripetono? Il look total black sul red carpet, sfoggiato in occasione dei Golden Globes come gesto di solidarietà nei confronti delle donne vittime di molestie sessuali. E poi, anche se il nero è chic e rende eleganti e fatali, non ci si può certo permettere "il già visto" sulla passerella rossa che conduce all'ingresso del Dolby Theatre, casa dei novantesimi Academy Awards. Ciò non significa che #MeToo sia diventato solo un lontano ricordo. Certo che no, anche perché, nell'era di Trump, è nel dorato mondo dell'entertainment che si combattono le più importanti battaglie contro la violenza e ogni forma di discriminazione. Le spille del movimento che dal mese di ottobre del 2017 è cresciuto sempre più sono sulle giacche di quasi tutti gli attori. Le sfoggiano, per esempio, Guillermo Del Toro, Patrick Stewart, Richard Jenkins e Gary Oldman. Nelle foto si vedranno appena, ma l'importante è sapere che qualcuno si è ricordato di metterle.

Di scena, sul tappeto rosso, sono ovviamente i sopraffini modelli creati dagli stilisti, che considerano l'happening Oscar un'ottima vetrina pubblicitaria. Come da diversi anni a questa parte, il red carpet è uno dei momenti più attesi e seguiti della maratona degli Academy Awards, è l’esaltazione dell'effimero e del glamour ed è il lungo attimo che chi segue l'evento da casa aspetta felice, per potersi immedesimare in coloro che la dea bendata ha reso belli, ricchi e talentuosi. Per chi calpesta quei 15.000 metri quadri la sfilata in passerella è come un secondo ballo di fine liceo: occasione per cui bisogna essere impeccabili senza osare troppo. E infatti chi osa troppo viene criticato, anzi massacrato. Sta succedendo in queste ore con Salma Hayek, che quest'anno si aggiudica, ahimè, il titolo di star peggio vestita. Il suo abito violetto con collana fin troppo lunga di diamanti la fa somigliare a Barbie-ballerina, o a un abat-jour, nonostante la sua indiscussa bellezza.

Ma andiamo con ordine e andiamo a scoprire chi è arrivato prima sul tappeto rosso e chi dopo. E’ passata da poco la nostra mezzanotte quando fa la sua comparsa Allison Janney, la madre terribile di Tonya. Abito rosso fuoco con scollatura profonda e maniche ad angelo, l'attrice non somiglia nemmeno un po’ al personaggio che interpreta nel biopic/mokumentary ingiustamente escluso dalla corsa all'Oscar per il miglior film.

Indossa invece uno smoking blu con revert neri Christopher Plummer, candidato all'Academy Award come miglior attore non protagonista per Tutti i soldi del mondo, dove ha sostituito "in corner" Kevin Spacey. Chi lo intervista scherza sulla sua età (88 anni) e lui, con grade classe e finta nonchalanche risponde: "Vorrei che non si mettesse l'accento sul fatto che sono il più vecchio. Spero che in futuro potranno vincere attori più anziani di me".

Arrivano presto anche le paladine di #MeToo Ashley Judd e Mira Sorvino: "Non ci fermeremo mai" - dice una - "vogliamo cerare un mondo giusto e sicuro per le donne, abbiamo bisogno di avvocati, leggi e normative che ci aiutino. Abbiamo un ashtag nuovo: #takethelead (prendi il comando). L'altra invece dichiara: "Il mondo è pronto ad ascoltare le nostre voci. Siamo una fenice che rinasce dalle ceneri, siamo fiere di annunciare che abbiamo raccolto più di 20 milioni di dollari".

Se c'è un colore dominante, sul tappeto rosso degli Oscar 2018 è il bianco. In giacca bianca, come Humprey Bogart in Casablanca, si presenta Jordan Peele, candidato come miglior regista per Scappa - Get Out. Del suo piccolo cult, che ambisce anche alle statuette per il miglior film, il miglior attore protagonista e la migliore sceneggiatura originale, dice: "Credo che sia un film che non c’era prima, ce n’era bisogno e quindi la gente ha reagito positivamente".

Bianco anche l’abito di Mary J. Blige, che sembra uscito dagli anni '90. Nominata come miglior attrice protagonista per Mudbound, la regina dell'hip-hop soul dice: "Mi sento fortunata, e benedetta. Voglio dire a tutte le ragazze che hanno una vita difficile: credete in voi stesse, se ce l'ho fatta io, ce la potere fare anche voi".

Coloro che erano certi che la più bella del red carpet sarebbe stata Margot Robbie non si sbagliavano: è la bionda mozzafiato che si è imbruttita per impersonare la pattinatrice Tonya Harding la stella più brillante della serata: bianco anche per lei. E l’abito è Chanel. Margot si presenta con la mamma, che è molto più agitata di lei, e si dice orgogliosa del suo lavoro di produttrice e di un personaggio che è simbolo della forza femminile. Accompagnato dalla madre e in total white pure Timothée Chalamet. E’ emozionatissimo. E carinissimo. Che tenerezza che fa…

Se Jennifer Lawrence non ci convince con un abito "metallico" Dior che la fa assomigliare a una sirena (o a un soldato miedioevale o a un personaggio di un film di fantascienza), diamo 10 a Saoirse Ronan in rosa e a Greta Gerwig, che sfoggia un abito color giallo mostarda disegnato da Christina Ehrlich. Raggiante, la neo-regista rivela: "Direi alla me stessa diciassettenne: ti voglio bene, cerca di essere buona con la tua mamma". Quindi aggiunge: "La mia luce è stata Agnes Varda".

Non è male, e soprattutto non dimostra gli anni che ha, Sandra Bullock in versione Cleopatra. Di fronte alla donna che la intervista arriva Nicole Kidman, che ride, ride di gusto, biondissima e con la pelle bianca e vellutata. Fa piacere vederla così allegra, e così elegante in un vestito blu con enorme fiocco in vita, scollatura a cuore e spacco vertiginoso. Lei che è così alta di certo selo può permettere.

Last but not least, su un red carpet che è durato un po’ meno rispetto agli altri anni e su cui pochi uomini sono stati fermati, non manca il "riciclone". Ebbene sì: qualcuno in passerella ha sfoggiato un abito già indossato per gli Oscar. Ma che male c'è? La cosa, anzi, ha dell’incredibile, perché a vestirsi esattamente come per l’edizione del 1962 è Rita Moreno, che proprio quell'anno vinse l'Academy Award come migliore attrice non protagonista per West Side Story. A 86 anni l'attrice è in splendida forma, e a quanto pare ha conservato la sua impeccabile linea. La sua foto, come tutte le altre che vi abbiamo mostrato, vengono dal sito Ontheredcarpet.com.

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