Oscar 2017: tutto quel che c'è da sapere sui 9 film in lotta per l'Academy Award come miglior film

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Oscar 2017: tutto quel che c'è da sapere sui 9 film in lotta per l'Academy Award come miglior film

L'anno scorso, come quello precedente, i film scelti dall'Academy per concorrere alla statuetta più presigiosa, quella di miglior film, erano 8. Vinse Il caso Spotlight.
Quest'anno la lista è stata leggermente ampliata: non si è raggiunta la decina, permessa dal regolamento, ma siamo arrivati comunque a quota nove.
Di questi nove, due sono i grandi favoriti, i due film che hanno dominato questa stagione dei premi. Ma chissà che, in un anno imprevedibile, nel cinema come nella politica, dagli Stati Uniti non arrivi qualche verdetto a sorpresa che possa sparigliare le carte.
Di quali film parliamo? Dovreste saperlo, ma qui di seguito una bella guida per studiare, ripassare e fare bella figura.

I possibili vincitori dell'Oscar 2017 per il miglior film:

Arrival

Prima di dedicarsi all'atteso sequel di Blade Runner, il canadese Denis Villeneuve si è cimentato con una fantascienza di tipo diverso: con il filone della cosiddetta "fantascienza esistenziale". Vicino a Interstellar, e debitore dello Spielberg di Incontri ravvicinati e di certa estetica malickiana (anche nei contenuti un po' new age), Arrival è stato presentato al Festival di Venezia e a quello di Toronto, gioca con le teorie linguistiche di de Sassure conta su una forte interpretazione di Amy Adams, protagonista assoluta. Ciò nonostante, non è tra in prima linea per la lotta alla statuetta.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 4.75

Barriere

Opera terza da regista di Denzel Washington, dopo Antwone Fisher e The Great Debaters, è l'adattamento cinematografico dell'opera teatrale del 1983 Fences di August Wilson, vincitrice del premio Pulitzer per la drammaturgia. Wilson, morto nel 2005, è accreditato come sceneggiatore assieme a Tony Kushner. Washington, in vero e proprio tour de force attoriale, interpreta con intensità il ruolo di un uomo, marito e padre, vittima dei propri dolori e delle proprie frustrazioni, che lo porteranno a scontrarsi col figlio e con la moglie nella Pittsburgh degli anni Cinquanta. Non è in lizza solo perché in quota black, ma difficilmente sbaraglierà la concorrenza.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 4.50

La battaglia di Hacksaw Ridge

Il film che, in un colpo solo, ha riabilitato Mel Gibson agli occhi di Hollywood dopo anni di eccessi, controversie, arresti e polemiche. La battaglia di Hacksaw Ridge racconta con lo stile che è proprio del suo regista (uno stile ideologico e senza compromessi, senza mezze misure e che prevede l'adesione totale al racconto) la storia vera del obiettore di coscienza dell'esercito statunitense, arruolatosi volontario durante la II Guerra Mondiale e divenuto un eroe per aver salvato decine di commilitoni senza mai prendere in braccio un fucile. A interpretare Desmond Doss c'è Andrew Garfield, protagonista anche di quel Silence di Martin Scorsese che l'Academy ha snobbato praticamente del tutto.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 3.75

Il diritto di contare

Un altra storia vera, quella di tre donne nere (Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson) che nell'America ancora razzista e segregazionista d'inizio anni Sessanta hanno dato - ognuna a suo modo - un contributo fondamentale al successo delle missioni della NASA che portarono John Glenn nello spazio prima, e l'equipaggio dell'Apollo XIII sulla Luna poi. Per quanto, considerato il genere e la storia, vada riconosciuto che il regista Theodore Melfi abbia tentito il livello della retorica e della melassa sentimentale a livelli sorprendentemente bassi, e che il film non sia banalmente brutto, Il diritto di contare è un feel good movie che è in lizza più per ragioni politiche che altro. Ma, proprio per questo, conoscendo l'Academy, potrebbe venire fuori un po' a sopresa.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 3.50

Hell or High Water

Dei nove candidati al titolo di miglior film, questo diretto da David Mackenzie (che venne presentato in anteprima al Festival di Cannes, sezione Un certain regard) è quello che forse meno degli altri ci si sarebbe aspettato di trovare in lista. Siamo nel genere puro, una storia western ambientata ai giorni nostri e sottilmente intrisa di politica, dove i due delinquenti di turno (Chris Pine e Ben Foster, fratelli sullo schermo) sono due diseredati messi all'angolo dalla società turbo-capitalista, mentre Jeff Bridges gli dà la caccia con fare stanco e monumentale. Un film crepuscolare, Hell or High Water, che però difficilmente otterrà più di quel che già ha avuto.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 8.25

La La Land

Quello di Damien Chazelle, che dopo aver aperto il Festival di Venezia 2016 ha conquistato pubblico e critica di tutto il mondo, vinto ogni genere di riconscimento ed eguagliato il record di 14 nomination agli Oscar detenuto da Eva contro Eva e Titanic, è un film che ha bisogno di ben poche presentazioni. Un musical coloratissimo ma amaro sui sientimenti e sull'impossibilità di conciliare sentimenti e carriera, che racconta il jazz, che ha come protagonista l'affiatatissima coppia formata da Emma Stone e Ryan Gosling, alla loro terza collaborazione dopo Crazy, Stupid, Love e Gangster Squad. In assoluto il film meno politico della lista, ma forse solo in apparenza, è sicuramente il grande favorito alla vittoria.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 1.75

Lion

Tratto da una storia tanto vera quanto incredibile, quella di un ragazzo indiano adotatto da una coppia australiana che, tramite Google Maps e internet e i suoi pochi ricordi di bambino, ha ritrovato la famiglia biologica persa vent'anni prima, Lion è il tipico film da Oscar fatto di buoni sentimenti, retorica e un cast azzeccato: che in questo caso è composto da Dev Patel, Nicole Kidman e Rooney Mara. Diretto da Garth Davis e presentato nel corso della Festa del Cinema di Roma dopo l'anteprima di Toronto, ha ottenuto sei nomination, ma difficilmente porterà a casa un gran bottino. E come miglior film le speranze sono davvero poche.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 8.25

Manchester by the Sea

Per qualcuno sarà anche "il classico indie per intellettuali boccaloni", ma per molti il dramma diretto da Kenneth Lonergan, che solo in apparenza può sembrare appartenere a quell'altra sotto-categoria cinematografica di film nei quali le sfighe si accumulano senza soluzione di continuità, è una delle cose migliori che si son viste quest'anno. Tante tragedie, sì, ma raccontate con misura ed equilibrio, con toni composti non comuni nel cinema e nella società di oggi, con Casey Affleck splendido e dolente protagonista che si fa carico di tutte queste pene. Potrebbe essere, anche agli Oscar, il Gente comune del Terzo Millennio.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 3.15

Moonlight

Scritto e diretto da Barry Jenkins, basato sull'opera teatrale "In Moonlight Black Boys Look Blue" di Tarell Alvin McCraney, Moonlight è un dramma in tre atti che racconta di infanzia, adolescenza e età adulta di un giovane ragazzo nero che vive in un brutto quartiere di Miami segnato da droga e violenza. Un film che, raccontando dell'omosessualità del suo protagonista, e del suo essere preso sotto tutela da uno spacciatore dal cuore d'oro (il bravo Mahershala Ali), rivoluziona una serie di stereotipi sulla cultura machista e gangsterista afroamericana. Con La La Land è il film che ha raccolto i maggiori consensi di critica e che, con lui, ha fatto piazza pulita in questa stagione dei premi. Con quello di Chazelle, questo film i Jenkins è il più accreditato per la vittoria finale.
La quota dei bookmaker di Comingsoon.it: 2.10

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