Oscar 2017: quali sono e di che parlano i candidati all'Academy Award come miglior film straniero

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Oscar 2017: quali sono e di che parlano i candidati all'Academy Award come miglior film straniero

A lottare per l'Academy Award per il miglior film in lingua non inglese, anche quest'anno non c'è alcun film italiano. Avevamo provato con Fuocoammare, lo sappiamo, ma almeno il film di Rosi è in lizza per il premio come miglior documentario. Un po' a sopresa, e in maniere abbastanza inspiegabile, non c'è nemmeno Elle di Paul Verhoeven, che è stato un film più belli visti (ai festival e nei cinema) nel corso del 2016.
Ma allora, quali sono i cinque film che tra qualche giorno si contenderanno la vittoria del premio Oscar 2017 come miglior film straniero? E di cosa parlano?

Come lo scorso anno, noi di Comingsoon.it, vi abbiamo preparato un bel riepilogo che vi permetterà di arrivare preparatissimi, e di fare colpo su amici, familiari, amanti e fidanzati, nel corso della prossima notte degli Oscar, o magari anche prima.

- Ma che è 'sto Cliente? Un altro thriller de John Grisham? E il film delle Ova di che parla?
- Non Ova, Ove. Che si legge "uve". E poi quell'altro è un film iraniano, altro che Grisham, solo che Trump non li fa entrare.
- E fa bene. Lo dico sempre pure io: altro che cliente, io nun compro gnente.

I possibili vincitori dell'Oscar 2017 per il miglior film straniero:

Land of Mine (Danimarca)

Diretto da Martin Zandvliet, il candidato danese all'Oscar racconta una storia ispirata a fatti realmente accaduti nel paese scandinavo all'indomani della fine della II Guerra Mondiale. Una storia, quella di Land of Mine, che parla del rapporto tra i danesi liberati e gli ex occupanti nazisti attraverso le vicende di due uomini su fronti opposti: un prigioniero tedesco che, come i suoi commilitoni, deve sminare una spiaggia liberandola dagli ordigni che proprio l'esercito nazista aveva disseminato, e il militare danese che sorveglia e coordina le loro operazioni. Un film che parla di umanità e di vendetta, con quello stile classico e un po' retorico che tanto piace all'Academy. Dopo aver avuto la sua anteprima al Festival di Toronto nel settembre 2015, Land of Mine è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma dello stesso anno, e nelle sale italiane è uscito il 24 marzo 2016.

A Man Called Ove (Svezia)

Di tutt'altro genere è invece il candidato proveniente da un altro paese scandinavo, la Svezia: A Man Called Ove. In questo caso all'origine del racconto non c'è la Storia ma un romanzo: il best seller di Fredrik Backman "L'uomo che metteva in ordine il mondo", pubblicato in Italia da Mondadori. La storia è quella di Ove (si pronuncia "uve"), un pensionato brontolone, pignolo e rompiscatole, terrore del suo quartiere, che dopo essere rimasto vedovo ha anche istinti suidici. E proprio mentre sta progettando la sua dipartita, ecco che viene interrotto dall'arrivo di una nuova e rumorosa famiglia, che si è trasferita nella casa di fianco alla sua: a cambiare, sarà tutta la sua vita. Bravissimo Rolf Lassgård, protagonista di questo film scritto e diretto da Hannes Holm, che dosa con cura sapienza lo humor e il sentimento. Premiato agli European Film Awards 2016 come miglior commedia, sarà a breve nei nostri cinema distribuito dalla Academy Two.

Il cliente (Iran)

Dei cinque film in lotta per l'Academy Award come miglior film straniero, Il cliente di Asghar Farhadi è probabilmente il più accreditato per la vittoria finale. Oltre a essere, di gran lunga, il film migliore (ma questo lo diciamo noi, non l'Academy). Presentato in concorso al Festival di Cannes 2016, dove ha vinto, meritatamente, il premio per la miglior sceneggiatura e quello per la migliore interpretazione maschile, Il cliente è un film che conferma il grande talento di scrittore e narratore del regista iraniano, attraverso la storia di una violenza che arriva per caso a turbare la vita di una coppia, e di una vendetta che si rivelerà in tutta la sua futilità, e che racconta ancora di un paese, l'Iran, dove le spinte verso la modernità e i retaggi del passato ancora non hanno trovato un punto d'equilibrio. Ha ottime chance di vittoria, anche in virtù del significato politico che avrebbe un Oscar a un film proveniente da una nazione colpita dal Muslim Ban di Donald Trump.

Tanna (Australia)

Tanna, che aveva fatto un passaggio alla Settimana della Critica durante il Festival di Venezia del 2015, batte invece bandiera australiana. Anche se, in realtà, è ambientato nell'omonima isola del Pacifico parte della Repubblica delle Isole di Vanuatu. Scritto e diretto da Martin Butler e Bentley Dean, il film è un melodramma fiammeggiante ed eccentrico che racconta una storia d'amore travagliata e basata sull'archetipo di Romeo e Giulietta. Perché, quando Wawa si innamora del nipote del capo della sua tribù, Dain, ma poco dopo viene promessa in sposa ad uomo di una tribù rivale come accordo di pace per fermare una guerra, lei e il suo innamorato saranno costretti a scegliere tra i propri sentimenti e il bene della propria tribù. Tanna non ha, al momento, una distribuzione italiana.

Vi presento Toni Erdmann (Germania)

Questo film di Maren Ade, che dopo la sua prima mondiale avvenuta in concorso al Festival di Cannes (dove ha vinto il premio FIPRESCI) ha mietuto consensi critici in mezzo mondo e si è portato a casa ben cinque European Film Awards (miglior film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista e attore protagonista), è il vero avversario del Cliente per la vittoria finale. Avendo dalla sua la forza della commedia ma non la spinta della politica. Qui la storia è quella di una giovane donna in carriera che vive a Bucarest e del suo rapporto con un padre ingombrantissimo e buffone, che si presenta nel suo mondo spacciandosi per il fantomatico Toni del titolo e mettendo in imbarazzo (ma anche di fronte a sé stessa e alle sue contraddizioni-) la figlia. Personalmente trovo inspiegabile il successo di Vi presento Toni Erdmann, già dai tempi di Cannes, ma la mia è una posizione di netta minoranza. Voi potrete farvi la vostra opinione a partire dal 2 marzo.

Tutti i Candidati ai Premi Oscar 2017



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