Oscar 2017: il discorso di accettazione inviato da Asghar Fahradi

-
35
Oscar 2017: il discorso di accettazione inviato da Asghar Fahradi

Il 30 gennaio scorso, il regista iraniano Asghar Farhadi, aveva inviato una lunga dichiarazione (che avevamo tradotto qua) per spiegare perché non avrebbe in alcun caso partecipato alla cerimonia di premiazione degli Oscar 2017, che lo vedeva in lizza con Il cliente, che puntualmente al Kodak Theatre ha vinto come miglior film straniero. A ritirare il premio per lui è andata una figura simbolo; l'ingegnere Anousheh Ansari, prima iraniana ad andare nello spazio ed ex direttrice della NASA per l'esplorazione del sistema solare, che ha letto il suo discorso di accettazione. Questo:

È un grande onore ricevere questo prezioso premio per la seconda volta (dopo Una separazione nel 2012, ndr). Vorrei ringraziare i membri dell'Academy, la mia troupe in Iran, il mio produttore Alexandre Mallet-Guy, Cohen Media, Amazon e i miei colleghi candidati nella categoria del film straniero. Mi dispiace di non essere con voi stasera. La mia assenza è dovuta al rispetto della gente del mio paese e di quella delle altre sei nazioni a cui è stato mancato di rispetto dalla legge crudele che proibisce l'ingresso degli immigrati negli Stati Uniti. Dividere il mondo nelle categorie “noi” e “i nostri nemici” crea delle paure, una giustificazione ingannevole per l'aggressione e la guerra. Queste guerre impediscono la democrazia e i diritti umani in paesi che sono stati essi stessi vittima di aggressione. I filmmaker possono accendere le loro cineprese per catturare le qualità umane comuni e rompere gli stereotipi di diverse nazionalità e religioni. Creano empatia tra noi e gli altri. Un'empatia di cui oggi abbiamo più che mai bisogno. Grazie



Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Lascia un Commento
Lascia un Commento