Oscar 2017: i ringraziamenti di Casey Affleck, Emma Stone, Damien Chazelle, Viola Davis e Mahershala Ali

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Oscar 2017: i ringraziamenti di Casey Affleck, Emma Stone, Damien Chazelle, Viola Davis e Mahershala Ali

I discorsi di ringraziamento ai Premi Oscar 2017 sono stati come di rito ricchi di lacrime, se si esclude il contenuto più particolare del discorso di accettazione di Asghar Fahradi, per interposta persona. Vi riproponiamo qui i quattro discorsi di Casey Affleck, Emma Stone, Viola Davis e Mahershala Ali, migliori attori protagonisti e non, rispettivamente per Manchester by the Sea, La La Land, Barriere e Moonlight. Aggiungiamo anche Damien Chazelle, migliore regia per La La Land.

Molto passionale l'accettazione di Viola Davis, che ha dedicato il premio, tra gli altri, ad August Wilson, il commediografo autore del testo originale di Barriere. In particolare ci è piaciuta una sua considerazione: "La nostra è l'unica professione che celebri cosa significhi vivere una vita". Tra le dediche di Viola, molto bella anche quella a "chi ha sognato tutta la vita ma non ce l'ha fatta".

Casey Affleck ha ringraziato in primis Denzel Washington, che "mi ha insegnato a recitare e che incontro qui per la prima volta" (Denzel, che ha perso il premio, non pare al settimo cielo). Affleck conclude con un "Ti voglio bene, Ben", rivolto al fratello in sala. Non era così scontato: qualche tempo fa Ben era stato preso in giro proprio perché il fratello l'aveva dimenticato in importanti circostanze...

Emma Stone si è rivolta alle attrici che concorrevano con lei al premio, dichiarandosi onorata di far parte della cinquina, ma soprattutto ha ringraziato Ryan Gosling, per "essere stato il miglior partner che si potesse desiderare in questa folle avventura".

"Non si parla di te, ma dei personaggi e delle storie" è la frase che Mahershala Ali ha ricordato, parlando degli insegnamenti dei suoi mentori. Il suo pensiero è poi andato a sua moglie, che ha partorito appena cinque giorni fa.

Chiudiamo con Damien Chazelle, il più giovane regista (32 anni) nella storia degli Oscar a stringere la statuetta. Proprio per questo è perdonabile un discorso molto di rito, se non nel finale, nella dedica alla compagna Olivia Hamilton, per "dividere con lui questo momento". Avendo Chazelle toccato già due volte il sacrificio degli affetti per la carriera, ci sembrava importante sottolineare la cosa.



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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