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Non solo Mank: David Fincher ha firmato un contratto d'esclusiva quadriennale con Netflix

Il regista dell'attesissimo Mank continua a rilasciare interviste, e alla francese Premiere conferma quanto già si diceva in giro riguardo un contratto esclusivo con colosso dello streaming. Ecco cosa lo ha spinto a farlo.

Non solo Mank: David Fincher ha firmato un contratto d'esclusiva quadriennale con Netflix

Il suo nuovo Mank è stato già mostrato ai critici di mezzo mondo (che lo hanno adorato), e se da noi lo vedremo solo in streaming su Netflix a partire dal prossimo 4 dicembre, nelle sale americane debutterà (simbolicamente, data la pandemia) domani 13 novembre, per diventare elegibile a quei premi Oscar che rischia, fortunatamente, di dominare. E, di conseguenza, David Fincher è impegnato in numerose interviste con le principali testate di cinema e non di tutto il mondo.
Parlando con lo storico mensile francese Première, Fincher ha confermato quello che già veniva dato per cert da più parti: di aver firmato con Netflix - con la quale collabora comunque da 2013, producendo serie come House of Cards, Mindhunter e anche l'animata Love, Death and Robots - un contratto di esclusiva quadriennale.
"Ho un accordo esclusivo con Netflix per i prossimi quattro anni," ha dichiarato il regista, che con Mank torna al lungometraggio sei anni dopo l'ultimo Gone Girl. "A seconda da come Mank verrà accolto, andrò da loro a capo chino chiedendo cosa posso fare per farmi perdonare, o assumerò l'atteggiamento dello stronzo arrogante che vuole imporre altri film in bianco e nero," ha aggiunto scherzando. Poi, parlando più seriamente, ha specificato che il suo ruolo è quello di "produrre 'contenuti', qualsiasi cosa questo voglia dire, che possano essere capaci di attirare pubblico dalla mia piccola sfera d'influenza."

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Non sono note le cifre dell'accordo, ma alcune fonti statunitensi, non confermate, parlano di "nove cifre": cioè dai 100 milioni di dollari in su. 
Ma, oltre che denaro, quello che David Fincher spera di trovare a Netflix, e che come raccontava a Total Film non trova più in alcun altro Studio hollywoodiano, è la libertà di esplorare artisticamente quello che gli sta a cuore. "Se ho firmato quest'accordo con Netflix è anche perché mi piacerebbe lavorare come Picasso dipingeva, provare cose diverse, provare a rompere la forma o cambiare il modo in cui le cose vengono fatte. Mi piace l'idea di avere un'insieme di mie opere. E sì, ammetto di trovare strano che, dopo quarant'anni passati a fare il regista, abbia realizzato solo dieci film. Undici in realtà, ma sono dieci quelli che posso chiamare miei film. Sì, oggettivamente è una considerazione abbastanza terrificante."
Qualsiasi cosa decida di fare Fincher con Netflix, la speranza è che priviligi i film alle serie, e che riesca a mantenere lo stato di grazia straordinario dimostrato con Mank.

Mank: il trailer del film di David Fincher

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