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Non solo Downey Jr. e Cumberbatch: i tanti volti di Sherlock Holmes

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Da Mack Sennett fino a Ian McKellen, una galleria degli attori più celebri che hanno interpretato il leggendario detective.


Cos'hanno in comune Jonny Lee Miller, Jonathan Pryce, Rupert Everett, Michael Caine e John Cleese?
Sono tutti attori, certo, ma sono anche tutti attori che hanno prestato il loro volto, almeno una volta, a uno dei personaggi più iconici della storia del cinema e della letteratura mondiale: Sherlock Holmes.

Apparso per la prima volta nel romanzo “Uno studio in rosso” nel 1887, il personaggio nato dalla penna e dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle divenne famoso con tale forza e rapidità da essere portato sul grande schermo fin dagli albori della storia della Settima Arte: e non è un caso che tra i primissimi ad interpretarlo, in un cortometraggio del 1911 dal titolo The $500 Reward, fu uno dei re del cinema dell’epoca del muto, Mack Sennett, ancora attore ma di lì a poco regista e produttore che passerà alla storia.
Dopo di lui, un altro grande che interpretò l’investigatore fu John Barrymore, protagonista nel 1922 di un film dal titolo Sherlock Holmes, nel bel mezzo di una copiosa produzione di corti che vedevano invece protagonista il primo volto “seriale” di Holmes, quello di Eille Norwood.
Più famoso di quello di Norwood, perché serializzato in lunghi e non in corti, lo Sherlock Holmes che ha il viso affilato di Basil Rathbone, che lo interpretò in ben 14 film (due prodotti dalla Fox, gli altri dalla Universal), da Il mastino di Baskerville del 1939 fino a Il mistero del carillon del 1946.

I film di Rathbone furono così tanti, ed ebbero tanto successo, che l’identificazione tra attore col personaggio fu fortissima (Basil l'investigatopo prende il nome da Rathbone, tanto per dirle una); e tentativi successivi di portare nuovamente al cinema, o in tv Sherlock Holmes non furono altrettanto incisivi, nonostante vedessero protagonisti interpreti di calibro come Peter Cushing (nel caso di La furia dei Baskerville, 1959, e di una serie tv degli anni Sessanta) o di Christopher Lee, protagonista nel 1962 di Sherlock Holmes - La valle del terrore (tra l'altro, Lee era anche nel cast del film con Cushing).
 
In Italia, fu Nando Gazzolo, alla fine degli anni Sessanta, a interpretare Sherlock Holmes in una serie di sceneggiati, mentre all’estero, negli anni Settanta, si avvicinarono al personaggio una serie di interpreti eterogenei e a tratti insospettabili.
Furono nel ruolo Stewart Granger in un film tv del '72; John Cleese in un episodio della serie Comedy Playhouse e in un lungo cinematografico parodistico dal titolo The Strange Case of the End of Civilization as We Know It; un Roger Moore ancora impegnato nella serie di 007 in un altro film per la televisione, così come Christopher Plummer: una volta in tv, un'altra al cinema, con Assassinio su commissione del 1979.

Due sono gli Sherlock Holmes più rilevanti del decennio successivo. Certo, si posson citare Frank Langella, che lo interpreta in un episodio di una serie tv, Charlton Heston che lo porta a teatro, o Peter O’Toole che gli presta la voce in una serie di film animati: ma su tutti si imprimono nell’immaginario collettivo il Nicholas Rowe della "origin story" Piramide di Paura, nel 1985, e il grande Michael Caine, protagonista nel 1988 della commedia gialla Senza indizio.
Numerosi film televisivi basati sui romanzi di Conan Doyle furono poi interpretati, tra gli anni Ottanata e i Novanta, dal poco noto Jeremy Brett, e l’ultimo decennio del Ventesimo secolo vede anche il ritorno nei panni di tweed dell’investigatore dell’oramai non più giovanissimo Christopher Lee, sempre in prodotti televisivi, così come quello di Heston, che gira per la tv americana una versione dello spettacolo “The Crucifer of Blood” interpretato una decina d’anni prima sul palcoscenico.
Da segnalare infine, sempre nei Novanta, lo Sherlock di Richard E. Grant, che lo interpreta nel 1992 in un film tv dal titolo The Other Side.

Si apre così il Terzo Millennio, quello che ci condurrà fino agli Sherlock Holmes di oggi, quello cinematografico, muscolare e sarcastico di Robert Downey Jr., nei film di Guy Ritchie, e quello televisivo e contemporaneo di Benedict Cumberbatch della serie Sherlock.
E gli anni 2000 s’inaugurano con uno Sherlock in salsa portoghese: quello di Joaquin de Almeida, che nel 2001 è protagonista di un film dal titolo The Xango from Baker Street (O Xangô de Baker Street), che porta l’investigatore a Rio de Janeiro. Nel 2004 è la volta di Rupert Everett, protagonista del televisivo Sherlock Holmes ed il caso della calza di seta, seguito tre anni dopo da Jonathan Pryce, che veste i panni del detective in Sherlock Holmes and the Baker Street Irregulars. Solo nel 2012, invece, Jonny Lee Miller cerca di contrastare la serie tv di Cumberbartch con una dal titolo Elementary.
Siamo così arrivati allo Ian McKellen anziano di Mr.Holmes, e ai giorni nostri. Ma la storia e la vita mediatica di Holmes non sono certo finite qui, e si potrebbe già giocare a immaginare quali altri interpreti si cimenteranno in futuro con quello che, secondo il Guinness dei Primati, è il personaggio più rappresentato della storia del cinema, con oltre 70 attori che si sono cimentati nella parte nel corso degli anni.

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