Schede di riferimento
News Cinema

Non c'è campo: la nostra intervista esclusiva a Mirko Trovato e Neva Leoni

1007

Il nuovo film di Federico Moccia, che parla di adolescenti e dipendenza da smartphone, arriva in sala il 1 novembre.

Non c'è campo: la nostra intervista esclusiva a Mirko Trovato e Neva Leoni

A partire dal romanzo "Tre metri sopra il cielo" Federico Moccia, ha sempre raccontato, nella loro complessità, gli adolescenti, spingendosi qualche volta nel "mondo dei più grandi".
I teenager sono protagonisti anche di Non c’è campo, che attraverso la storia di una classe di liceali che si reca in gita in un borgo pugliese dove i cellulari non prendono, affronta lo spinoso tema della dipendenza delle giovani generazioni da smarthpone e social. Nel film, però, si parla anche d’amore, delle relazioni che finiscono e di quelle che nascono, come la liaison "vacanziera" tra il romano Francesco e la bella Carlotta, che abita nel paese senza segnale.

A interpretare questi due personaggi sono Neva Leoni e Mirko Trovato. Li abbiamo intervistati in esclusiva, chiedendo innanzitutto alla prima, venticinquenne, che esperienza sia stata lavorare insieme a un gruppo di scatenati diciottenni.
"Sono tornata indietro nel tempo e ho recuperato un po’ di spensieratezza. A Scorrano noi attori alloggiavamo tutti nello stesso hotel e si è creata una fortissima solidarietà, ci sentivamo veramente una classe. Da ragazzina sono sempre stata un po’ un clown, ho sempre riso e scherzato, sono una persona molto socievole. Adesso forse sono più seria, rompiscatole e soprattutto attenta. Sul set di Non c’è campo, essendo la più grande, cercavo di comportarmi in maniera professionale, dicendo: andiamo a letto, sono le tre, dai che domani si lavora".

Per Mirko Trovato, invece, Non c’è Campo ha segnato un felice esordio: "E' stata la mia prima esperienza su un set cinematografico ed è stato bello perché eravamo tutti ragazzi. Sono affascinato dal mio lavoro proprio perché mi dà l’opportunità di visitare posti nuovi come Scorrano, adoro l’ambiente del set e, quando non giro, mi piace mettermi dietro al direttore della fotografia e osservare il suo lavoro".

Sia Neva Leoni che Mirko Trovato hanno le idee molto chiare sulle insidie nascoste nei telefonini. "Una cosa che con i miei ex compagni di classe ripetiamo spesso" - ci ha detto la Leoni - "è che non ci piacerebbe essere adolescenti adesso, soprattutto per via dei social. Mi spaventa l’idea dell’ipercondivisione, del personaggio che sei online sovrapposto alla persona che sei veramente. L’adolescenza è un periodo bellissimo e nello stesso tempo orribile, sono gli anni in cui ancora ti stai scoprendo, hai gli ormoni a palla, vivi tutto in maniera amplificata e, invece di focalizzarti su quello che ti rende felice, cerchi di uniformarti a ciò che dice il capobranco. Sono cose che poi si superano, ma con l’arrivo dei social questi comportamenti si sono accentuati".

"Per lavoro uso molto i social" - ha spiegato Mirko - "per promuovere quello che faccio. Però, se in un posto non c’è campo, per me non è una tragedia. In generale preferisco godermi le cose 'a impatto diretto'. Se devo dire una cosa a una persona, faccio in modo di parlarci, di guardarla in faccia, invece di ricorrere a WhatsApp o a un sms. Purtroppo la tecnologia sta prendendo il sopravvento, soprattutto fra i pischelli come me. Io non so bene cosa facciano gli altri, ma quello che posso consigliare alle persone è godersi le cose 'dal vivo', perché non c’è niente di più bello che fare una passeggiata e godersi il sole, magari in compagnia di un amico".

Grande fan del libro "Tre metri sopra il cielo", Neva Leoni ha trovato in Federico Moccia un regista attento e molto pignolo: "Federico è una persona estremamente piacevole e rilassata, è un regista che comunica, ma che ha un’idea molto specifica di ciò che vuole: nella sua testa il film lo ha già girato, e quindi un attore ha bisogno di tempo per entrare in una visione tanto precisa. E’ molto facile sbagliare, ma Federico è paziente e soprattutto disponibile a trovare un percorso comune, a comprendere le cosiddette pippe mentali di chi per mestiere recita, perché non c’è niente da fare, siamo tutti così, sempre a chiedere: Ma perché dico questo? Qual è la motivazione del mio personaggio?".

"Ogni regista ha il suo modo di lavorare" - ha detto Mirko Trovato - “quello di Federico mi piace molto.Quando dovevamo girare, mi diceva: Cosa ti piace? Cosa vorresti cambiare della parte? Cerca di farla tua ed eventualmente modifica le parole. Ci mettevamo lì e alla fine il personaggio lo interpretavo a modo mio. Secondo me fare il regista è molto fico, mi piacerebbe un giorno dirigere un film, e magari anche produrlo".

Star di Braccialetti Rossi, in cui interpreta Davide, Mirko Trovato ha spinto più di una sua giovane ammiratrice a recarsi sul set di Non c’è campo. In pochi giorni le fan si sono moltiplicate, tanto da assediare, a mo’ di zombie, l’albergo in cui il giovane cast risiedeva: "E’ stato allucinate" - ha raccontato Neva Leoni. "C’erano mille ragazze letteralmente appiccicate alle vetrate dell’entrata del nostro hotel, sembrava di stare dentro a The Walking Dead. E poi riuscivano sempre a capire dove avremmo girato, erano dei detective".

Nonostante il successo, Mirko è rimasto in questi anni con i piedi ben piantati per terra: "Faccio l’attore, ma sono un ragazzo normale, a volte le persone che mi seguono mi vedono come un alieno, ma sono come tutti gli altri e credo dipenda dalla mia famiglia, che è strepitosa e che mi ha sempre appoggiato in ogni decisione".

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
Schede di riferimento
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo